Storie originali > Soprannaturale > Vampiri
Segui la storia  |       
Autore: K_Zarwell    18/04/2017    1 recensioni
May Harvey non frequenta più le lezioni da un mese e mezzo, a causa di una catena di eventi negativi. Non si cura più, resta tutto il giorno in casa mangiando pochissimo ma suonando e dormendo come se non trovasse importante null'altro. Riuscirà ad uscire dal suo bozzolo o ne rimarrà intrappolata? E cosa succederà da adesso in poi?
Genere: Introspettivo, Mistero, Triste | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
 <<    >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

5. Una Dolce Compagnia

- - -


   Dopo "l'aperitivo", Ethan mi accompagnò fino a casa e durante la lunga passeggiata parlammo del più e del meno.
   
Ripensai per giorni a quella serata, ai sentimenti che mi procurò la sua compagnia. Non dico che me ne stavo innamorando, era passato troppo poco tempo... ma sentivo qualcosa di particolare che mi spingeva verso di lui.
Avevo ritrovato l'appetito ed i miei genitori erano felicissimi del fatto che mi fossi ripresa così bene, tanto che pure il loro matrimonio si salvò del tutto; invece i miei amici scuotevano la testa ogni volta che passavo davanti al loro tavolo: da quando avevo cominciato a passare del tempo con il forestiero, mi rivolgevano a stento la parola e la loro espressione schifata quando lo guardavano mi sembrava sempre inspiegabile. Piuttosto che tentare un dialogo con me cominciarono ad ignorarmi ed io iniziai a condividere i miei pomeriggi solo con Ethan. Lui era sempre molto gentile con me, mi riservava attenzioni e mi parlava dolcemente, non capivo perché quegli amici che prima mi appoggiavano in tutto improvvisamente avevano preferito allontanarsi, lasciandomi senza una spiegazione nonostante le domande e le numerose scuse.
«Fai bene a non parlare più con loro, si stanno rivelando per quello che sono»
«Ma mi hanno aspettata, mi hanno accolta nuovamente a braccia aperte nonostante la mia assenza ed i miei sbagli... Cosa sta succedendo? Perché ci guardano male e non mi dicono cosa pensano davvero?? Non li riconosco più»
«È probabile che abbiano tenuto il loro rancore fino a questo momento»
Solo il suo sorriso mi rincuorava e la tristezza lasciava spazio alle guance rosse ed al cervello offuscato dall'euforia. Mille pensieri positivi si facevano largo tra quelli negativi, infondendomi una sensazione di benessere che migliorava le mie giornate: oramai studiavo anche se non ne avevo voglia e comprendevo quello che leggevo anche se si trattava di storia o matematica. Avevo ripreso il colorito roseo che mi caratterizzava prima di ammalarmi e gli incubi ricorrenti si erano trasformati in sogni nei quali Lydia mi sorrideva e attraversava una luce calda.
Sentivo di star riprendendo in mano la mia vita, di stare finalmente bene da non avere più pensieri sgradevoli in testa, dunque continuavo a non trovare una risposta al perché gli sguardi che ci riservavano Jennifer, Josh e Mark fossero così ostili.
Ogni mattina mi svegliavo desiderosa di vivere una nuova giornata, di scoprire il mondo e di conoscere Ethan in tutte le sue sfaccettature.


   
«A cosa pensi?»
domandò ad un tratto Ethan mentre girava intorno alla panchina sulla quale ero comodamente seduta. Mi scrutava, ogni tanto si fermava ed inclinava la testa per guardarmi da qualche strana angolazione.
La serata era magnifica; avevo piegato e poggiato la testa allo schienale di modo da osservare le stelle e perdermi nel contarle, più per distrarmi dai pensieri sulle mie vecchie amicizie che non con la certezza di riuscire nell'intento:
«Oggi non eri a scuola... ed ho tentato di parlare con Mark, che tra i tre è il più razionale. Però si è rivelato il meno comprensivo, non me lo aspettavo... Ci sono rimasta ancora più male»
«Perché ci pensi ancora? Perché provi ancora a capire? Adesso hai me, no? Non ti serve stare male per loro»
si fermò dietro di me e poggiò le mani sulle mie spalle; mi accarezzò con delicatezza e, nonostante i suoi palmi fossero freddi, nel mio petto si irradiò un delicato calore:
«Ma, Ethan... per te è anormale voler capire perché non mi vogliono più bene? Ci guardano come se fossimo dei mostri e questo mi fa sentire a disagio quando passo davanti al loro tavolo!»
avvicinò le labbra al mio orecchio destro ed il suo respiro fresco a contatto con il lobo permise ad un brivido di percorrermi la schiena:
«May... concentrati su di noi, se non ti parlano significa che non vogliono spendere parole per te, non hanno più niente da dirti. Io invece ho così tante cose di cui vorrei parlarti...»
sentii un sorriso aprirsi sul mio viso mentre il ragazzo lasciò la presa su di me e prese posto al mio fianco; allungò il braccio destro per poggiarlo sulle mie spalle, poi le dita sottili andarono a disegnare dei ghirigori delicati sulla mia guancia destra, così leggeri da farmi rilassare. Avrei potuto chiudere gli occhi e godermi quel momento, ma preferii restare vigile e poggiare la testa sulla sua spalla:
«Il cielo è bellissimo, stasera...»
«Sì, non c'è nemmeno una nuvola, possiamo guardare per bene le stelle»
il mio sorriso si stirò ulteriormente. Umettai le labbra e presi un grande respiro; espirando, mi tranquillizzai a tal punto da lasciare che le mie mani minute, senza pensarci, cercassero la sua mancina, lasciata libera sul legno freddo della panchina. Accettò volentieri che le nostre mani si toccassero e fu allora che alzai lo sguardo verso il suo viso; al chiaro di luna, ogni centimetro mi sembrava così bello da non essere reale, pensai fosse prossimo a svanire e lasciarmi sola nel buio del parco deserto. Il mio respiro si fece più frequente ed allungai il collo per avvicinarmi alla sua guancia, dove stampai un bacio caldo e leggermente umido. Mi scostai appena e socchiusi gli occhi, sperando potesse capire le mie intenzioni.

   
La sola cosa che vidi, però, fu il suo sguardo che si accese in maniera più vivida del solito.

- - -

Zarwell dice: Avrei dovuto far uscire questo capitolo domenica sera, al massimo ieri, ma ho avuto problemi nel collegarlo al quarto... penso si noti come si è notato nel precedente. Di questo mi dispiace, ma purtroppo se ci si blocca e non si hanno idee d'intramezzo si può fare poco, solo sforzarsi - e non sempre i risultati sono positivi o comunque molto soddisfacenti. Nonostante questo, spero che il capitolo vi sia piaciuto, ormai ne mancano solo un paio... Un po' mi dispiace, nonostante sia una storia corta ho imparato a voler bene ai miei personaggi ed ho cercato di farli vivere e di presentarveli... :( state tranquilli che spiegherò tutto :)
Vi permetto di farmi domande ed insultarmi ^ ^'

   
 
Leggi le 1 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<    >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Soprannaturale > Vampiri / Vai alla pagina dell'autore: K_Zarwell