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Autore: domenicosktl    19/04/2017    4 recensioni
"Caroline è semplicemente Caroline, uno spettro che non capisce."
I "Brevi Racconti" sono una raccolta di piccole storie (i nomi sono tutti in francese) e racconta di persone che hanno avuto l'opportunità di entrare nella mia vita descrivendo quel momento che è l'uscita da essa e di come io abbia capito che questa avrebbe giovato a me e al sistema circostante.
Genere: Introspettivo, Malinconico, Suspence | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Guillaume (parte 1)
 
Velocità e destrezza, si sa, non vanno di pari passo.
Ma in quel momento dovevano se non volevo perdere l’aereo: infatti proprio quella volta ho capito di essere particolarmente brava a fare lo slalom, tra la gente ferma o in coda o a chiacchierare, con una valigia super pesante tra le mani.
Sono costantemente in ritardo, lo so. Si nota, ma non posso farci nulla.
Avevo un volo che mi avrebbe portata verso nord (la mia posizione di partenza non è fondamentale).
Arrivata ai controlli, mi ritrovo di fronte a questo omone ben vestito e con dei lineamenti molto dolci, ipnotici, paradisiaci. Sulla sua targhetta si leggeva Y. F.: era forse il suo nome?
Noto che Y. F. nonostante la sua estetica quasi trascendentale, era molto rude e freddo. Si vedeva nei suoi occhi che la voglia di sbarrarmi il passaggio per farmi perdere il volo era alle stelle, ma vi risparmio questi dettagli. Su ciò che è successo e su Y. F. (per adesso).
Una volta dentro, corro come una forsennata per prendere quel dannato aereo. So cosa state pensando: “sicuramente da quel volo sono iniziati i guai”. Invece no. Strano ma vero. Da quel volo è semplicemente iniziato un viaggio verso l’ignoto.
Viaggio verso l’ignoto al quanto strano dato che l’unico passeggero ero io e che la direzione non era nord su un sistema bidimensionale. La velocità aumentava progressivamente e man mano che il tempo passava calava il buio intorno a me.
L’aereo si blocca improvvisamente… silenzio tombale. Buio -quasi- totale.
A questo punto ciò che c’era da raccontare è stato raccontato. Ora siamo nel presente.
Metto la faccia sul finestrino: il naso si appiattisce sul vetro, le pupille si dilatano e la bocca inizia a spalancarsi dando un accenno di meraviglia. Sono nello spazio e la visione dei corpi celesti che mi circondano mi provoca un moto interiore che ricorda lo stupore e la paura. Mi blocco improvvisamente come se un fulmine mi avesse trapassato le tempie: sono senza una protezione e la pressione non mi ha ancora uccisa. I movimenti sono fluidi come sulla Terra e questa cosa mi puzza molto. C’è sicuramente qualcosa sotto.
Mi muovo verso la cabina di pilotaggio, entro e vedo che sulla sedia vi è seduto un uomo.
Provo di nuovo quella sensazione di blocco ma questa volta è diverso, è strano. Nella mia testa vedo vividamente a mo’ di visione che l’uomo è un giovane pilota di nome Guillaume. Mi guarda e resta immobile, incollato sulla sua sedia. Non so cosa fare: il mio istinto dice di andare verso di lui ma è lui che si sposta. Rompe il vetro della cabina e si tuffa nello spazio profondo. Mi sento terribilmente sola. Lo inseguo ma non c’è nulla da fare, si allontana troppo velocemente. Il mio cuore ne risente.
Ho un altro flash. Apro la mia borsa e capisco.
- “Catherine sei stata tu!”
- “Délphine, sorellina. Benvenuta nel club dei Cuori Solitari.”
Catherine esce dalla mia borsa e si materializza di fronte a me, rimango ipnotizzata dalla sua eccessiva bellezza. Ma riesco a liberarmi.
Mi tuffo anche io nello spazio esterno, disperdendomi, nella speranza che arrivi Guillaume. Nel frattempo, però, costruisco intorno a me una barriera fatta di fuoco ed energia, così spessa e densa da non poter essere oltrepassata da nessuno, nemmeno da una strega potente come Catherine.
Quando il processo di costruzione del bozzolo è finito, lo spazio intorno a me inizia a deformarsi eccessivamente ed inizio ad attrarre corpi da ogni dove. Ma non m’importa.
Io rimango quiescente al centro del nocciolo ad aspettare, e aspettare… e aspettare.
Délphine, strega provetta nonché sorella di Catherine, dispersa secondo la sua volontà nello spazio profondo in attesa di Guillaume, e trasformatasi grazie ad un incantesimo in una scura e fredda stella di neutroni.

 
 
   
 
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