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Autore: Typhlo 86    20/04/2017    1 recensioni
"Le sue parole; le parole della persona che amavi con tutta la tua anima, pronunciate con quella freddezza e quel velato tono di cinismo, che ti lacerano le carni."
A volte basta una sola frase per scatenare un tornado dentro di noi.
Incertezze, dubbi, timore.
Ti dicono:"Dai, con il tempo si dimentica!".
Ma non è mai così semplice.
Genere: Drammatico, Introspettivo, Triste | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Trafitta

 
Non senti altro che una ferita, lì dove risiede il tuo cuore.
Lo stesso cuore che hai sentito battere forte, che hai sentito accendersi, riscaldarsi e risplendere, ora giace stretto in una morsa gelida di rimorsi, solitudine, angoscia.
 
"Mi spiace tanto... Non potremo più vederci. Credo che sia meglio stabilire una sorta di tregua fra noi, forse definitiva".
 
Le sue parole; le parole della persona che amavi con tutta la tua anima, pronunciate con quella freddezza e quel velato tono di cinismo, che ti lacerano le carni. Tutto ti sta scivolando via dalle mani, come piccoli e insignificanti granelli di sabbia che si disperdono nell'immensità, sospesi dal vento.
Quel vento dolce e pacifico che prima ti cullava, ora come una rabbiosa tempesta ti strappa via tutto.
Già... Senza renderti conto di ciò che stava accadendo hai perso tutto.
Quel senso di benessere e appagamento che ti sosteneva, che ti faceva affrontare ogni problema con un sorriso, ora lascia il posto alla solitudine che come un tamburo incessante, martella il tuo corpo vuoto e i chiodi che fisseranno la tua bara.
E quando riesci a comprendere la natura di tutto questo, la disperazione ti assale e, in meno di un istante, rimani disarmato e privo di ossigeno nei polmoni.
Ti accorgi di non poter più respirare, ti accorgi della presenza di un nodo strettissimo alla tua gola che ti toglie il fiato.
Le lacrime consumano la tua pelle, i tuoi occhi.
Vorresti urlare, cancellare ogni cosa, ogni anfratto della tua esistenza.
Sei pervaso dalle incertezze e dai dubbi, vorresti solo risposte.
Che non avrai mai.
Mai.
Perché quella persona...E' scomparsa.
Scomparsa dalla tua vita, come se non vi foste mai incontrati.
Ogni ricordo felice si tramuta in lama che dilania il tuo petto.
Ma la tua mente, da infida doppiogiochista, ti riporta sempre lì.
Per quanto tu cerchi di dimenticare tutto, ti riconduce lì. Un punto di non-ritorno.
Non c'è scampo.
Tutte le candide impronte lasciate dalle ali delle farfalle nel tuo stomaco, sono diventati ora solchi che ti contorcono le interiora, in un vortice rivoltante di agonia.
Odi te stesso, non sai bene per quale motivo.
Ma ti odi.
Vorresti scuoiare le tue pelli tu stesso; vorresti fare a pezzi le tue carni tu stesso; vorresti estrarre e lacerare il tuo cuore tu stesso.
Anche se quella persona in fondo lo ha già fatto...Tu lo rifaresti ancora e ancora e ancora.
E' quel senso di colpa che ti scivola sulla schiena, quello che ti fa sentire un essere infimo.
Quel senso di colpa che ti fa dire:"È sicuramente successo tutto a causa mia..." e non ti fa chiudere occhio la notte, anche se magari non è del tutto veritiero.
Ma tu sei troppo accecato dall'amore per incolpare quella persona.
Non riesci ad accettare il fatto che volesse farti del male.
Quello che provi non è cambiato, in fin dei conti: tu ami troppo per odiare. Per te, odiarla è semplicemente inconcepibile, anche se dentro di te sai la verità e nel tuo cuore risiede l'inferno puro.
E te ne rendi conto mentre scrivi tutto questo.
Perché mentre le tue dita scorrono veloci e meccaniche sulla tastiera del tuo computer, il tuo cuore batte forte ad un ritmo insostenibile e senti le lacrime quasi sgorgare nuovamente dai tuoi ormai vitrei e vuoti occhi.


Typhlo 86
   
 
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