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Autore: sarakoala    20/04/2017    1 recensioni
Quante cose è in grado di sopportare una persona prima di venir schiacciata dal loro peso?
Tutti gli studenti di questa scuola, anzi, tutti coloro che vivono a Rookbow devono costantemente superare le numerose difficoltà che la città pone loro. In questa scuola non ci saranno insegnanti o genitoei a sostenerti, se non sei in grado di lottare non potrai sopravvivere a lungo, tra inganni, massacri e violenze. Ogni persona ha qualcosa da raccontare, voi vorrete ascoltare le loro storie e scoprire come proseguiranno le loro vite?
I personaggi di cui si parla in queste storie sono inventati da un gruppo di role chiamato Werewolf's Shadow 2.0
Questo è il secondo progetto di fiction scolastica del gruppo e sarà portato avanti da me e dal gruppo di role, i personaggi sono di nostra invenzione così come il luogo in cui si muovono. Non ci sono collegamenti con il precedente progetto e molte cose sono cambiate
Genere: Azione, Comico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Yaoi, Yuri
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
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Personaggi in questo capitolo:
Sara
Hope
Grace
Johanna
Seraph
Lighneers
Daimonas
Alexander
Lacie
Astral
Sebastian
Deer
 
 
 
La mattina seguente sembrava fare più freddo del solito, il vento non cessava di soffiare e gli alberi mossi da esso continuavano a fare ombra in tutta la città.
 Per quelli che, come Sara, non sopportavano il freddo quello era più insopportabile di cinque ore di punizione. La ragazza non la smetteva di battere i denti muovendosi come un giocattolo di legno, la divisa scolastica certo non aiutava molto a riscaldarsi.
 Come ogni giorno a circa metà del tragitto incontrò Seraph, al contrario suo la ragazza non aveva alcun problema con il freddo.
 -Sembri un ghiacciolo sai?-
 -Zitta, fa freddo.-
 -A me sembra una bella giornata invece.-
 Disse l'altra canzonandola, Sara finse di non sentirla, visto che aveva troppo freddo per reggere uno scontro di prima mattina.
 Erano quasi arrivate alla scuola quando una voce le chiamò.
 -Sara Seraph!-
 Girandosi videro Hope correre verso di loro, sorridendo amichevolmente, assieme a lei c'era anche Grace, la ragazza però sembrava molto stanca e trascinava i piedi sul marciapiede
-Son felice di avervi incontrate prima di entrare in classe.-
 -Come fai a essere così...piena di energie?-
 Chiese Sara saltando i saluti, era veramente l'unica a soffrire il freddo?
-Me lo chiedo pure io.-
 Disse Grace sorridendo leggermente, non aveva mai visto prima quelle due ragazze e non sapeva bene come comportarsi, se stare sulla difensiva o meno, a metterle il dubbio erano soprattutto le armi che avevano con loro
-Mi chiamo Grace, piacere
-Seraph e ghiacciolo Sara
Rispose Seraph indicando l'altra che le lanciò un occhiataccia.
-Muoviamoci, non mi va di arrivare tardi.-
 -Dillo che vuoi solo scaldarti in classe.-
Per tutta risposta Sara iniziò a camminare più velocemente, Hope le osservò sorridendo, erano molto buffe quando facevano così. Arrivate davanti al grande cancello della scuola videro che molti studenti stavano entrando perciò si era creata una grande calca, a Sara però questo non importava minimamente.
 Tenendo la testa bassa la ragazza iniziò a spintonare tutti quelli davanti a sè, seguita a ruota poi da Seraph, Hope e Grace.
 -Sei meglio di un ariete.-
Mentre passavano in mezzo alla gente Grace spostava di tanto in tanto lo sguardo su Sara, le piaceva il suo modo di fare.
Dopo pochi minuti finalmente si trovava all'interno della scuola, qui faceva molto più caldo che all'esterno, il viso di Sara si rilassò notevolmente, se il caldo la irrigidiva il caldo la rilassava facendole venire sonno, fortunatamente c'era Seraph a svegliarla, dandole uno schiaffo sulla nuca.
-Sei imbarazzante oggi lo sai Sara?-
-E tu mi aiuti tantissimo a diminuire la rabbia.-
Rispose l'altra facendole uno sgambetto, nel frattempo Hope e Grace guardarono l'ora.
-Se non sbaglio dovremmo essere nella stessa classe oggi.-
-Con la signorina Deer.-
Aggiunse Grace, iniziando ad incamminarsi verso l'aula.
-Mi va bene qualsiasi lezione oggi, mi basta non uscire.-
Arrivate alla classe videro che la professoressa Deer, una donna magrissima dalla pelle pallida ed i capelli grigi, era alla cattedra con la faccia appoggiata ad essa con la faccia nascosta dai capelli.
In classe c'erano già vari alunni, Astral e Lacie erano nella fila centrale, accanto a lei c'era un posto vuoto. Daimonas si trovava accanto al fratello nel banco vicino al muro. Hope notò due persone che conosceva bene, una era Johanna, seduta in prima fila con un banco vuoto accanto a lei, non appena le vide sorrise salutandole entrambe con un gesto della mano c'era poi Alexander sempre nella stessa fila con un banco vuoto dietro di lui. Accanto alla porta c'erano come sempre Lighneers e Zell, i due erano curiosamente in silenzio, Zell era semplicemente indolenzito per aver lottato la sera prima, mentre Lighneers sembrava terribilmente annoiato.
-Credo andrò a mettermi vicino alla finestra, per te va bene Grace?-
-Certo, io starò vicino a Johanna.-
Alexander nel frattempo guardava con fare annoiato, assieme a suo fratello che sedeva nel banco vicino erano arrivati prima a lezione per evitare di farsi seguire da tutte le altre ragazze. Si chiese come mai avesse voluto lasciarlo mettere vicino alla finestra per la seconda volta.
-Ciao.-
Subito il ragazzo si girò riconoscendo quella voce, era la ragazza dell'altro giorno.
-Ciao, non mi aspettavo fossimo nella stessa classe.-
-Già nemmeno io...non mi sono ancora presentata, mi chiamo Hope.-
-Alexander.-
Disse sorridendole stringendole la mano, si girò poi verso il fratello attirando la sua attenzione.
-Lui è Sebastian, mio fratello.-
-Molto piacere.-
Il ragazzo non rispose facendole solo un leggero cenno col capo, tornò poi a guardare con la coda dell'occhio la porta della classe, ancora Sara e Steph non avevano deciso dove sedersi, lui aveva fatto in modo di avere un posto libero accanto a sé in modo che si ricreasse la situazione del giorno precedente. Non appena vide che la bionda si stava allontanando sedendosi vicino alla ragazza con le orecchie da gatto sorrise appena, senza mostrarsi soddisfatto quando Sara si mise vicino a lui.
Dall'altra parte della classe intanto Lacie continuava a disegnare dei gatti sul banco lamentandosi col fratello.
-Nya Astral voglio stare io vicino a Daimo-chan!-
-No, continueresti a distrarlo durante tutta la lezione.-
-Nya non è vero!-
Sospirando il ragazzo guardò Daimonas.
-Scusami per tutta questa confusione.-
Daimonas scosse la testa, si sentiva imbarazzato per quella situazione ma almeno non c'era nessuno a guardarlo male, ancora non capiva perché quella ragazza continuasse a cercare d'avvicinarlo.
I pensieri di tutti vennero interrotti dallo scatto improvviso della professoressa che si alzava in piedi, Grace e Johanna si guardarono trattenendo delle risate.
-Oggi lezione in piscina.-
Molti studenti furono contenti di questo, tra cui Lacie, Hope, Grace e Johanna, altri invece furono completamente contrari, come ad esempio Sara e Daimonas, se la prima voleva solo evitare di congelarsi lui invece non era in grado di nuotare.
Il ragazzo sperò con tutto il cuore accadesse come la volta scorsa in palestra e che la professoressa si dimenticasse di lui, intanto Sara dalla sedia era completamente sprofondata sotto la sedia, sotto lo sguardo perplesso di Sebastian.
La professoressa velocemente girò tra i banchi.
-Per la vostra sicurezza mettetevi in coppia. Alexander Hope, Johanna Grace, Lighneers Lacie, Daimons Astral, Sara Sebastian, Steraph Zell.-
-Io passo.-
Rispose Sara alzandosi e facendo per uscire, la mano di Hope però la fermò. Sebastian pensò che il suo rifiuto verso quell'uscita dipendeva proprio dal fatto che l'avevano messa in coppia con lui, la cosa gli diede alquanto fastidio, poteva anche farne a meno di avere a che fare con una persona così.
-Rischi di finire in punizione se te ne vai.-
Disse la ragazza preoccupata, l'altra però rise leggermente.
-E questo sarebbe un motivo per rimanere?-
-Per favore...-
Insistette Hope, non voleva le capitasse qualcosa di simile all'altro giorno, poteva capire avesse freddo ma certamente non ne valeva la pena rischiare solo per evitarlo. Forse per lo sguardo dolce della ragazza Sara non ce la fece ad allontanare la mano da lei.
-Ti divertirai.-
Non ne era sicura ma non se la sentì di ribattere, molto lentamente la professoressa uscì dall'aula aspettando che i vari studenti la seguissero, questi avevano avuto varie reazioni.
Astral stava ribollendo di rabbia al pensieri della su amata sorellina in costume ed in coppia con...quello.
Non lo avrebbe mai permesso e se non avesse potuto separarli avrebbe fatto in modo che lui fosse il più possibile distante da lei, nessuno poteva permettersi di toccare la sua amata sorellina. A lei invece non importava minimamente chi era il suo compagno, la infastidiva il fatto che Astral fosse riuscito a mettersi in coppia con Daimonas, anche se non aveva fatto nulla per farlo in realtà. Vedeva sempre quel ragazzo da solo e la cosa gli faceva venire voglia di abbracciarlo e stringerlo forte a sé.
Daimonas intanto non aveva ancora superato il pensiero di dover andare in una piscina.
"AH. Ci sarà da divertirsi."
Forse sarebbe stato divertente per Mostro vederlo affogare lentamente in mezzo a tanta gente ma per lui sarebbe stato tutto che piacevole. Certe volte si chiedeva se qualcuno ce l'avesse avuta con lui per dargli una simile sfortuna.
Intanto nei banchi davanti Lighneers si era ormai svegliato completamente, certo era stato fortunato di essere stato messo in coppia con una tale bellezza ma la cosa migliore era la faccia irritata del fratello che lo guardava come se volesse fulminarlo. Aveva però anche un'altra idea in mente e questa riguardava Sara.
-Sembri molto felice oggi.-
-Zell amico mio, certe giornate iniziano meglio di altre.-
-Se lo dici tu.-
Alzandosi lentamente il ragazzo guardò Seraph, non aveva mai parlato molto con quella ragazza ma qualcosa gli diceva che non sarebbe stato facile averci a che fare, di solito la ragazza era molto rigida con i maschi, li trovava degli idioti pronti solo a darsi da fare. Per questo non aveva mai avuto interesse a parlare con loro. Il fastidio di essere messa in coppia con uno di loro però fu attenuato dal pensiero che Sara sicuramente avrebbe dato di matto con il freddo, per vederla in quelle condizioni ne valeva la pena.
Johanna e Grace intanto erano le prime della fila, ad entrambe nuotare piaceva molto e lo trovavano rilassante, per Grace poi che aveva lavorato tutta la sera sarebbe stato veramente un bel momento.
Anche Hope era felice della persona con cui l'avevano messa, Alexander sembrava veramente una brava persona e si sentiva a suo agio in sua compagnia, anche il ragazzo provava lo stesso, lei era socievole, aveva dei propri pensieri, non come tutte le oche attorno a lui. Poteva parlarle sentendosi ad un pari livello.
Mentre la classe si dirigeva verso la piscina gli ultimi furono Sara e Sebastian, entrambi gelidi in volto, la ragazza teneva lo sguardo basso e camminava sempre più lentamente, pur di ritardare l'entrata in acqua.
-Puoi anche evitare di fare così.-
Rispose lui seccamente ad un certo punto, era raro mostrasse qualche sentimento come in quel momento.
-Come?-
-E' evidente che tu non voglia essere in coppia con me ma potresti anche evitare di mostrarti così depressa.-
In un primo momento la ragazza non capì a cosa si riferiva, non le sembrava si fossero mai parlati, quando realizzò però si affrettò a mettersi al passo di lui, che era molto più vicino agli altri studenti di lei.
-Guarda che stai sbagliando, non voglio andare in piscina tutto qui.-
-Certo.-
-Hey sono seria, ho freddo e stare fuori in costume tutta bagnata non mi aiuterà di certo.-
Sebastian rimase qualche attimo in silenzio osservandola, effettivamente, dopo che erano usciti dalla scuola, lei aveva iniziato a tremare, ed il suo viso serio non faceva intendere scherzasse.
Con una ragazza con il suo carattere forse avrebbe dovuto farsi vedere un po' più morbido, altrimenti lei non avrebbe mai parlato di qualcosa in particolare.
Sorridendo leggermente e falsamente riprese a parlare.
-Scusami allora, hai ragione effettivamente fa freddo ma ero sicuro ti desse fastidio stare con me.-
A quelle parole la ragazza sorrise soddisfatta, non era solo lei allora ad aver freddo, il suo umore cambiò nuovamente grazie a questo.
-No non mi da fastidio anzi, ti chiami Sebastian giusto?-
-Molto piacere.-
-Piacere mio.-
Prima di entrare nella piscina della scuola tutti gli studenti andarono a cambiarsi, i maschi si misero un costume blu che arrivava fino alle ginocchia mentre le ragazze uno dello stesso colore ma intero.
Ogni studente venne messo in fila mentre la professoressa si era seduta a bordo piscina sotto un ombrellone, non voleva rischiare d'abbronzarsi.
-Uno alla volta cinque vasche...-
Per prima andò Johanna, la ragazza si era legata i capelli in una lunga coda di cavallo sistemando la frangia all'indietro, mettendosi in posizione aspettò il fischio della professoressa prima di entrare in acqua, si sentiva a disagio con gli altri che la guardavano ma non poteva certo evitarlo. Non appena il suo corpo scese sotto la superficie dell'acqua si sentì come se fosse nuovamente coperta, nuotò senza fretta rilassandosi ad ogni bracciata. Durante quelle cinque vasche pensò alla serata di ieri, era così felice di aver rivisto i suoi amici, soprattutto Mattia...non lo avrebbe mai ammesso ma per lui provava un forte sentimento che andava ben oltre l'amicizia, non era ancora stata in grado di confessarglielo però, a fermarla era soprattutto la distanza che li separava. Ogni volta che erano insieme però lei riusciva ad essere completamente felice e senza pensieri, cosa ormai impossibile da quando si era trasferita in quella città, ma aveva dovuto, a casa i rapporti  con la sorella non erano più gli stessi e quello era l'unico posto in cui certamente non l'avrebbe mai cercata, nonostante le volesse molto bene non riusciva ancora a perdonarla per come l'aveva trattata...
Dopo di lei fu il turno di Grace, al contrario della prima lei fu molto più veloce, l'allenamento in palestra le aveva tonificato le braccia dandole una maggiore resistenza. Era felice di quei risultati, dopo tutto si stava impegnando molto per diventare sempre più forte, non appena uscì vide il sorriso di Hope, che con un cenno le disse che era andata alla grande. Lei fu la terza a nuotare, si comportò in maniera simile a Johanna, nuotò però con il viso rivolto verso l'alto, l'acqua le impediva di sentire qualsiasi altro rumore facendola rilassare tantissimo.
Mentre nuotava Alexander aveva continuato a guardarla, sorrideva per tutto il tempo e la cosa gli piaceva, almeno in quel posto in cui tutti si ammazzavano tra di loro c'era qualcuno di diverso.
Quando toccò a lui ci mise meno di cinque minuti a completare le vasche, sotto lo sguardo stupido di Hope, già dal corpo tonico si vedeva che lui e suo fratello erano ben allenati.
-Caspita sei stato velocissimo!-
-Grazie.-
Anche Zell dopo di lui nuotò con grande velocità, quel risultato però era scontato visto che era conosciuto per essere il migliore in tutti gli sport, anche Seraph fece del suo meglio durante il nuoto.
Sulla schiena si vedevano ancora le ferite degli allenamenti del giorno prima ma non furono per lei un grosso problema, non aveva però voluto togliersi la maschera e la fascia rossa che portava in testa, la spada l'aveva invece semplicemente appoggiata a terra qualche metro di distanza in modo non si bagnasse.
Dopo di lei toccò poi a Lighneers, che non mancò di pavoneggiarsi qualche istante prima di concludere le vasche nello stesso tempo degli altri due ragazzi.
Fu Astral però a dare del suo meglio, durante tutto il tempo non aveva tolto gli occhi di dosso a Lighneers e sua sorella, pur di evitare accadesse qualcosa mentre non guardava aveva nuotato il più velocemente possibile riemergendo poi con un ringhio sommesso, Seraph lo guardò senza trattenere una risata di scherno.
-Non sapevo ci fosse un ippopotamo in piscina.-
-Divertente.-
Fu tutto ciò che riuscì a dire il ragazzo prima di rimettersi al proprio posto.
Dopo il fratello fu il turno di Lacie, indubbiamente fu quella che ci mise di più sia ad entrare che ad uscire.
-Nya no io non entro in acqua!-
-E' solo un tuffo.-
Disse Lighneers alzando le spalle tenendola per un braccio cercando di avvicinarla all'acqua, solo per questo Astral s'infuriò ancora di più ed avvicinandosi ai due spinse la ragazza lontano da lui.
-Se ha detto che non vuole non lo fa!-
A causa della spinta però Lacie si era sbilanciata cadendo con poca grazia in acqua, normalmente Lighneers avrebbe tirato un pugno ad Astral visto i suoi modi, ma la scena comica che gli aveva mostrato lo scusava.
Nuotando a cagnolino la ragazza fece tutte e cinque le vasche, aiutata ad uscire poi dal fratello che nel frattempo era andata a prenderle una coperta per evitare prendesse freddo. Vedendola Sara spalancò leggermente gli occhi.
-Io devo congelare e quella ha pure la coperta!-
-La vorresti anche tu?-
Chiese Sebastian che nel frattempo si era asciugato i capelli con un panno morbido.
-Se ne hai una volentieri.-
-Posso sempre rimediare.-
Rispose galantemente il ragazzo, pur di ricevere la sua fiducia era disposto anche a comprargliene un centinaio, la ragazza però sorridendo scosse la testa. Apprezzava la gentilezza del ragazzo.
-Non sono così debole da non resistere.-
-Lo so bene.-
La prossima a nuotare era proprio lei, sospirando la ragazza si avvicinò all'acqua tuffandosi pochi istanti dopo il fischio della professoressa, il contatto con l'acqua gelida le fece accapponare la pelle ma se si fosse fermata sicuramente avrebbe avuto più freddo di prima. Nuotando velocemente riuscì a fare tutte e cinque le vasche quasi senza prendere fiato, l'unica cosa che voleva era mettersi al sole ed asciugarsi, questo purtroppo però era sparito nel frattempo che lei aveva nuotato.
Stringendo i denti la ragazza uscì dall'acqua tornando vicino a Sebastian che non le aveva tolto gli occhi di dosso tutto il tempo, dopo il fraintendimento di prima parlare con lei era stato piacevole, e non le aveva dato nemmeno per un secondo la spiacevole sensazione irritante che gli davano invece le altre.
-Te la sei cava bene almeno.-
-Grazie...riguardo alla coperta di prima...non è che riusciresti a trovarla invece?-
Chiese lei sorridendo appena e stringendosi tra le braccia per cercare un po' di calore, gli faceva quasi tenerezza così. Il suo corpo inoltre non era affatto male, non aveva particolari forme prosperose ma delle giuste proporzioni che la facevano sembrare molto carina, in alcuni punti si vedevano delle ferite recenti ma la cosa non lo infastidì. Anzi, in qualche modo lo attirava..
-Ho solo questa per ora.-
Disse mettendole il panno con cui si era asciugato i capelli sulle spalle, non era molto ma nuovamente la ragazza apprezzò il gesto.
-Grazie.-
L'ultimo a nuotare restava Daimonas, per tutto il tempo era rimasto in disparte, cercando di evitare la situazione, incuriosito Astral gli si era avvicinato.
-Hey tutto ok?-
Il ragazzo si limitò ad un breve cenno con la testa, nascondendo in realtà il suo desiderio di andarsene da lì.
-Se ti preoccupa la folla puoi star tranquillo.-
Disse il ragazzo cercando di sembrare gentile, visto che Lacie lo seguiva sempre aveva notato quanto sembrasse triste, gli dispiaceva quindi aveva deciso di provare a farci amicizia.
-Non ti capiterà niente poi, ci sono io come tuo compagno perciò puoi stare tranquillo.-
Il ragazzo non era certo di potersi fidare completamente ma era evidente non avesse altra scelta, non voleva rischiare però che capitasse qualcosa al suo cappello.
Forse c'era una persona di cui avrebbe potuto fidarsi...
Silenziosamente si avvicinò a Sara che stava ancora parlando con il ragazzo biondo, picchiettandole leggermente sul braccio attirò l'attenzione di entrambi. Il ragazzo non sembrò particolarmente felice di quell'interruzione.
-Hey Daimonas, tocca a te giusto.-
Annuendo il ragazzo indicò il cappello.
-Per favore...puoi tenermelo?-
-Ma certo.-
In un primo momento la ragazza fu molto sorpresa, ma allo stesso tempo era felice fosse venuto proprio da lei. Sebastian invece lo guardava sempre più freddamente, non sapeva bene perché ma non appena aveva toccato la ragazza aveva provato un grande odio ed un impulso di ferirlo, dovette però trattenersi visto che lei era accanto a lui.
Ringraziandola Daimonas le porse il cappello e prima che lei o qualsiasi altra persona potesse notare le corna che aveva sulla testa si avvicinò al bordo della piscina, sapeva cosa sarebbe successo ma ad una parte di lui andava bene così, probabilmente sarebbe affogato mentre tutti lo guardavano lentamente morire, più di una volta ci aveva provato e l'idea sempre più spesso lo toccava. Anche se non voleva si tuffò, in un primo momento lasciò che l'acqua lo trascinasse sempre più in basso, era solo una piscina ma era alta almeno due metri e mezzo.
Quando l'aria incominciò a mancare sentì la testa farsi pesante e la gola bruciare, istintivamente cercò di salvarsi ma era tutto inutile, la luce attorno a lui si faceva sempre più spenta e l'oscurità iniziò ad avvolgerlo...
 
Improvvisamente il ragazzo aprì gli occhi, nuovamente l'aria gli stava riempiendo i polmoni e la luce del sole lo accecava, attorno a sé vedeva vari suoi compagni di classe osservarlo con fare preoccupato.
-Daimonas!Daimonas stai bene?-
Astral non appena aveva notato si stava risvegliando aveva iniziato a parlagli, che fosse stato lui a salvarlo?
-Nya Daimo-chan sta bene vero?-
-Sembra si stia riprendendo.-
Riconobbe anche la voce di Sara, era seduta accanto a lui ma non aveva con lei il cappello, in un primo momento si era preoccupato che gli fosse successo qualcosa ma poi si accorse di averlo in testa.
Lentamente il ragazzo si tirò su da terra, erano ancora in piscina e la professoressa non si era mossa dal proprio posto. Guardando i suoi compagni uno ad uno notò che il biondo con cui Sara stava parlando era completamente bagnato, ciò significava che era stato lui a salvarlo, eppure qualcosa nel suo sguardo gli impedì di provare gratitudine...
Sebastian intanto era rimasto in disparte da quella scena, aveva notato prima di tutti che il ragazzo non sapeva nuotare e ci aveva trovato in quella sua sfortuna una possibilità. Se Sara lo avesse visto salvarlo non avrebbe certo potuto pensare che fosse un poco di buono, un ragazzino come quello però meritava di morire, così piccolo ed insignificante da valere meno di nulla.
Aveva notato però qualcosa di particolare in lui, quelle corna, se nessuno le aveva notate era solo perché lui gli aveva rimesso il cappello sulla testa, non era stata una gentilezza, con quell'informazione che certamente doveva restare segreta avrebbe potuto ricattarlo
 Sara che si era avvicinata lo guardava ora seria.
-La prossima volta dillo che non sai nuotare, ho perso cinque anni di vita.-
"Per una volta ti rendi utile, fagliene perdere altri venti così magari muore"
Daimonas abbassò lo sguardo dispiaciuto, non era sua intenzione far preoccupare gli altri, la ragazza però gli diede un piccolo colpo sulla spalla per sollevargli il morale.
-Dai, non è successo niente.-
-Daimo-chaaaan nyaaa!-
In quel momento Lacie gli era saltato addosso facendolo sbilanciare e cadere a terra, la ragazza aveva iniziato a piangere temendo fosse morto ed ora non conteneva la gioia, continuava ad abbraccialo e a stringerlo sempre di più, Astral che solitamente sarebbe stato geloso della situazione teneva invece lo sguardo basso.
Si sentiva in colpa, gli aveva detto che non gli sarebbe successo niente ed invece stava affogando, e lui non era stato nemmeno in grado di aiutarlo, preceduto dall'altro ragazzo. Pur di scusarsi avrebbe fatto di tutto per quel povero ragazzo che certamente aveva sofferto abbastanza.
Sebastian continuava ad osservare la scena con fare distante, il suo sforzo venne però ricompensato quando Sara gli si avvicinò.
-Sei stato veramente incredibile, nessuno lo aveva visto.-
Non rispose sorridendo semplicemente, aveva capito che lei provava simpatia nei confronti del ragazzino perciò poteva solo guadagnarci in quel momento. Sorridendogli la ragazza  si tolse il panno dalle spalle mettendoglielo sulla testa, sfregando appena ed asciugando così i capelli.
Quelle mani che lo toccavano, il corpo di lei ancora bagnato, quella così poca distanza, tutto nel suo corpo gli diceva chiaramente qualcosa, qualcosa di nuovo e più passionale, ma non cedette rimanendo com'era, ricambiando il sorriso.
-Peccato ti sia spettinato i tuoi bei capelli.-
-Ciò vuol dire che ti piacciono?-
-Vuol dire che li trovo belli.-
Rispose lei facendo spallucce, solo in quel momento la professoressa si alzò prendendo la parola.
-Visto che abbiamo ancora molto tempo fate un'ora libera in piscina.-
Tutti gli studenti entusiasti si tuffarono iniziando a schizzarsi, a trascinarsi sotto l'acqua o a rilassarsi a bordo piscina, qui c'erano infatti Daimonas, Astral e Lacie.
-Mi dispiace per prima Daimonas...-
-Non preoccuparti.-
-Si invece, non mi perdono di non essere riuscito ad aiutarti, farò qualcosa per scusarmi.-
-Non serve...veramente.-
-Nya il fratellone ha deciso nya!Faremo qualcosa che ti renderà felice!-
Lacie strinse in un abbraccio sia lui che il fratello, il quale rise divertito alla reazione di lei, era strano per Daimonas invece trovarsi in quella situazione, qualcuno si era preoccupato per lui, l'aveva aiutato, e non gli aveva fatto nulla di male, nuovamente sentì dentro di sé crescere un sentimento simile alla felicità ma non gli permise di nascere, temeva ancora di venire ingannato.
I suoi pensieri vennero interrotti da Seraph che con un calcio fece cadere il povero Astral in acqua.
-Ma che diavolo fai!-
-Solo ciò che ti meriti.-
La ragazza aveva assistito a tutta la scena e trovava stupido il modo in cui il ragazzo si era comportato, così impotente e servizievole. Per tutta risposta Astral le mandò contro un grosso schizzò d'acqua che la bagnò da capo a piedi.
-Razza di idiota!-
Stava quasi per staccargli la testa con la spada quando si ricordò che un guerriero era sempre in grado di mantenere la calma.
-Non perdo tempo con le nullità come te.-
Senza aggiungere altro la ragazza si allontanò per trovare un punto in cui rilassarsi e meditare, non era però un impresa semplice.
Zell aveva approfittato di quel momento per rilassarsi e restare a mollo appoggiando la testa al bordo della piscina, muovendosi di tanto in tanto per trovare una posizione più comoda, Johanna Grace e Hope invece si erano sistemate al centro, schizzandosi con l'acqua e parlando del più e del meno.
-Tu dove abiti Johanna?-
-Nel dormitorio della scuola, costa poco e non devo preoccuparmi dei vicini.-
-Ci avevamo pensato anche noi ma poi abbiamo scartato l'idea.-
-Come mai?-
-Grace lavora in una palestra in centro quindi non sarebbe stato semplice per lei andarci, abbiamo così optato per una casa ad una distanza minore.-
-Ah capisco, io per ora ho trovato solamente un lavoretto in un bar, la paga non è male e fortunatamente i clienti sono pochi.-
Non che fosse una scansafatiche, ma la clientela di tutti i bar spesso era volgare e manesca, in quel posto aveva meno preoccupazioni che da altre parti.
-Io sto ancora cercando invece, anche io avevo provato in un bar ma ho avuto alcuni problemi.-
-Ah mi dispiace, immagino anche io ogni tanto faccio fatica a sopportare i modi di certe persone.-
-Vero, alcuni però sono molto gentili.-
Mentre parlava si era messa a guardare Alexander, il ragazzo si era seduto dall'altra parte della piscina ed aveva iniziato a leggere un libro che si era portato per precauzione, con i capelli che gli gocciolavano era molto carino.
Grace e Johanna notando come lo guardava sorrisero.
-Perché non vai a parlarci?-
-Con chi?-
-Con il biondino che stai guardando.-
Rispose Grace divertita, Hope arrossì di colpo.
-Sta leggendo...non voglio disturbarlo.-
-Vai a leggere con lui.-
Effettivamente non era una cattiva idea, era da molto poi non si prendeva qualche istante per leggere un libro.
Ancora imbarazzata Hope si allontanò dalle due, avvicinandosi ad Alexander che notandola aveva chiuso il libro.
-Cosa leggi?-
-Nulla di particolare in verità, ho appena iniziato.-
-Magari potrei farti compagnia.-
Sorridendo il ragazzo annuì, facendola sedere accanto a sé riaprì il libro dalla prima pagina dandole modo di leggere assieme a lui.
Anche Sara e Sebastian stavano parlando, la ragazza si trovava bene in sua compagnia.
-Ti ho visto combattere l'altro giorno, se veramente brava.-
-Grazie, me la cavo con i pugnali, non ho molta resistenza però.-
Già aveva un'informazione sulle sue debolezze, non aveva una grande resistenza fisica, questo spiegava come mai non si fermava mai quando lottava, voleva concludere subito lo scontro.
Tuttavia mentre la osservava in acqua con i capelli bagnati gli fu difficile immaginare in quale modo avrebbe potuto sfruttare la cosa per eliminarla.
La ragazza intanto era inconsapevole di tutto.
-E tu invece?Come te la cavi nelle lotte?-
-Non saprei dire sinceramente, non mi dispiace il corpo a corpo senza le armi.-
Solo per poter sentire meglio il suono delle ossa altrui rompersi, quando aveva voglia di divertirsi iniziava con i coltelli, piccoli ed estremamente affilati.
-Magari un giorno ti vedrò lottare.-
-Forse.-
Mentre parlavano qualcun'altro si era avvicinato, Lighneers sorridendo amabilmente mise un braccio intorno alle spalle della ragazza, intromettendosi nei loro discorsi, quella scena fece ribollire il sangue a Sebastian, proprio com'era successo prima, solo che questa volta poteva facilmente rompere il naso al verdastro.
-Ma ciao Saretta come andiamo?-
-Ciao Lighneers, non penso d'averti ancora ringraziato per avermi fatto guadagnare qualcosa in più ieri.-
-Nah non serve, mi sono divertito. Comunque, se vuoi ringraziarmi io ho già un idea in mente. Offrimi una cena.-
Sara alzò gli occhi al cielo, per le serate non aveva certo in programma di offrire la cena a qualcuno ma in quella situazione sembrava non poter fare altrimenti.
-Va bene, così almeno saremo pari.-
-Perfetto!Ti manderò un bigliettino con il nome del ristorante.-
Sorridendo il ragazzo la prese per entrambe le spalle spingendola contro Sebastian , per poi allontanarsi gongolando soddisfatto.
C'era mancato veramente poco, ancora qualche altro istante ed era certo gli avrebbe tirato un pugno, in quel momento però aveva altro a cui pensare, come ad esempio a Sara che stava tenendo tra le braccia. Involontariamente le strinse le spalle più del dovuto prima di lasciarla andare, non voleva si allontanasse.
Aveva provato delle sensazioni simili la sera prima, quando l'aveva seguita fino a casa sua, era uscito per sbrigare alcuni affari e sulla strada per il ritorno l'aveva vista in lontananza, non le aveva tolto gli occhi di dosso fino a quando non era sparita all'interno dell'abitazione...
   
 
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