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Autore: Manuel Blangero    01/05/2017    0 recensioni
Nightingale Cliff non è mai stata una cittadina come le altre....
I tasselli finalmente si ricompongono in un finale che cambierà le carte in tavola una volta per tutte...
(Un grazie speciale a chi è rimasto fedele fino all'ultimo capitolo, spero vi sia piaciuto quanto è piaciuto a me scriverlo!)
Genere: Horror, Mistero, Sovrannaturale | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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La nebbia aleggiava tra le deserte vie di una ormai – data l'ora - spenta cittadina delle campagne litorali scozzesi.
L'umida e pesante aria non aveva abbandonato per nemmeno un secondo quello che un tempo si poteva definire un placido e noioso borgo rurale. 
La noia era rimasta, sì, ma stavolta accompagnata da una sinistra e incombente sensazione minacciosa, che tutti percepivano, ma nessuno davvero poteva vedere.
Novembre avanzava quieto, più del solito.
Le persiane venivano chiuse più presto alla sera, e aperte più tardi al mattino.
I bambini avevano smesso di scorrazzare per le vie dopo il coprifuoco delle sei del pomeriggio.
Nessuno a Nightingale Cliff si comportava più allo stesso modo. 
Non da quella sera. Quella terribile sera.

I vicini avevano soltanto sentito delle urla, seguiti da lunghi e stremati pianti e infine un colpo di pistola.
La famiglia Granger era stata rinvenuta morta quella notte, dopo segnalazione di quegli  stessi vicini allarmati.
La gente aveva mormorato, almeno i primi tempi, ma da ormai un bel pezzo quell'incombente sensazione sinistra che si era celata sulla borgata, aveva messo in loro qualcosa di ben più forte della curiosità: la paura.
Di cosa si trattasse realmente nessuno sembrava saperlo, o meglio, nessuno voleva aprire bocca. 
In fondo la cittadina chiedeva soltanto di poter proseguire nella sua noiosa e ripetitiva routine... 
Ma non sarebbe stato così. Non per un bel po' di tempo.

L'unico suono che si poteva udire al terminare del giorno era quello delle tuonanti onde che senza tregua si scagliavano contro gli scogli ripidi e maestosi, che a strapiombo si buttavano sull'immensa e interminabile massa oceanica.

Nightingale Cliff riposava su una stepposa campagna scozzese, come già brevemente accennato prima, affacciata su una finestra marina che portava ogni santo inverno quella gelata brezza mattutina che altro non faceva se non affievolire maggiormente il morale dei cittadini, che si rinchiudevano sempre più presto nei loro focolari, a preparare una tipica zuppa inglese e a conversare a bassa voce tra i membri della famiglia.

La casa dei Granger si poteva ufficialmente considerare l'ultima prima del bosco di pini. Era piuttosto piccola, su due piani, con poche stanze, (seguendo il tipico modello dei sobborghi scozzesi) e un giardinetto modesto. 
Non fu una sorpresa per nessuno però che ben presto, ai primi di novembre, una nuova famiglia avrebbe deciso di stabilirsi lì, probabilmente ignara dell'accaduto.
Come di buon uso (ironicamente parlando) nessuno andò a dare il benvenuto alla famiglia, composta solamente da due persone: due donne per lo più.
Se già normalmente la comunità di Nightingale Cliff avrebbe faticato ad accogliere qualcuno di nuovo, potete immaginare quanto più difficile poteva essere per loro accogliere una coppia omosessuale.
Le due donne si chiamavano Carol Yorkshire e Sally Hume.
La prima, infermiera di professione, era piuttosto alta, gracile ed elegante, con uno sguardo docile ma rassicurante, mentre la seconda, Sally, era più bassa, con i capelli biondi e spessi, che le arrivavano alle spalle, ma che quasi sempre teneva legati, aveva una corporatura più spessa e mascolina e proprio per questo non si poteva di certo definirla 'fine'. 
Era una donna molto sportiva, diretta, sicura di sé e dallo spirito avventuroso.
Non c'era infatti da stupirsi che avesse deciso, quindici anni prima, di intraprendere la formazione militare per tre lunghi anni, in una comunità di soldati tutte al femminile, in un campo al sud di Londra, città dove aveva vissuto tutta la sua vita.

Carol e Sally si erano conosciute poco dopo il ritorno di quest'ultima dalla sua formazione militare. Proprio lei, Sally, quel venerdì sera era andata a correre nel solito quartiere fuori Londra dove abitava, quando un gruppetto di giovani delinquenti avevano minacciato di ucciderla se non avesse consegnato loro tutti i soldi che aveva addosso. Sfortunatamente però la donna non aveva nemmeno un centesimo in tasca e quello che si ricevette fu un proiettile ad una spalla (probabilmente sparato con l'intento di raggiungere il cuore).
Da quel momento  per la donna iniziò quindi un lungo periodo di riabilitazione: probabilmente i tre mesi più brutti e cupi della sua vita. 
Pochi giorni prima di essere dimessa dalla clinica in cui si trovava però, Sally ebbe l'opportunità di conoscere una nuova infermiera stagista, appena arrivata in città direttamente dall'Irlanda: la giovane Carol Yorkshire.
Quello che era iniziato con un “Ciao” accompagnato da un caffè nei corridoi della clinica, si era trasformato in un periodo di conoscenza, appuntamenti romantici ed infine una selvaggia, passionale e indimenticabile notte di sesso a casa dell'infermiera.
Era successo: quello che Sally si era promessa di non far accadere almeno prima dei trent'anni. Si era innamorata.

Carol dal canto suo era stata invece più - emotivamente parlando - sballottata in tutte le direzioni proprio in quel periodo. Per quanto cliché e assurdo potesse sembrare, la donna prima di Sally mai aveva avuto una storia con una persona dello stesso sesso (e mai pensava di poter averne una!).
La giovane donna dai capelli color rame era infatti appena uscita da una importante ma esauriente storia di tre anni con un “bastardo e stronzo traditore” come lei amava definirlo.
Mettersi con Sally era stato probabilmente un passo inaspettato, impulsivo e “Molto New Age”, come aveva detto la sua migliore amica, ma per Carol quelli con Sally erano stati gli anni più belli della sua vita.

Ovviamente la favola felice non poteva durare per l'eternità e così in effetti fu. Ciò che più Carol temeva nella vita era accaduto, poco prima di un altro evento che l'avrebbe messa ulteriormente in ginocchio.
Era un martedì sera e lei, per via dell'influenza, aveva avuto il permesso di tornare prima a casa.
In un susseguirsi di eventi dal mood più hollywoodiano possibile, Carol si dovette confrontare con la stessa scena che già aveva visto molti anni prima, con il suo ex fidanzato. 
Tornando a casa aveva infatti sorpreso la moglie Sally a letto con un'altra ragazza. Una bellissima, sexy e più giovane ragazza.
Da quel momento per lei iniziò un tremendo periodo di depressione, accompagnato inoltre dal poco prima anticipato secondo evento che l'avrebbe poi messa ufficialmente in ginocchio: la morte dell'unico genitore che avesse mai avuto, il padre, colpito da un improvviso infarto.

Nel dolore e nella disperazione però, questo evento sembrò riportare le due donne vicine, ma ciò che più scombussolò le loro vite fu la notizia di un'eredità inaspettata da parte dell'uomo: una più che ingente somma di denaro che sarebbe spettata completamente a lei, figlia unica e ultimo membro della famiglia rimasto.
Questo ci porta dunque al presente, con una Carol avvolta da un senso di speranza ma ancora afflitta dal rancore e una Sally contorta dai sensi di colpa. 
Per le due donne quello poteva essere la giusta occasione per ricominciare una nuova vita in un borghetto Scozzese, luogo sognato da entrambe, per poter risistemare in meglio la loro vita coniugale...
  
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