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Autore: MaraWP    02/05/2017    0 recensioni
" Che cosa sta succedendo?!"
" Qualcosa che non siamo in grado di fermare "
" E ora?"
" Corri "
Genere: Avventura, Sovrannaturale, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: FemSlash
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
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Dopo essere riuscite ad evadere dal campo militare chiamato Arca 1, Alyson e Callie erano ritornate in città, alla ricerca delle rispettive famiglie. I genitori della seconda sembravano svaniti nel nulla senza lasciare traccia, mentre per quanto riguardava Ali, era riuscita a ritrovare suo fratello e sua madre che, però, non aveva voluto seguirla. Successivamente alla fuga dal palazzo in cui aveva trovato Jackie, si era diretta a casa sua, portando con se anche l'amica. La prima cosa che aveva fatto dopo aver messo piede nel suo appartamento era stata correre sotto la doccia che, fortunatamente, funzionava ancora anche se senza acqua calda. Il sangue sul suo viso e sulle sue mani iniziò a colare lentamente sino a scivolare via dal suo corpo, colorando l'acqua di un rosso intenso. Poggió le mani sul muro di fronte a lei, come a sorreggersi dalla stanchezza e dalla disperazione che la stava assalendo, lasciando che il getto d'acqua gelida le colasse su tutto il corpo, lavando via il brutto momento che aveva appena vissuto. 
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Alyson's POV

Che cosa ho fatto. Come ho potuto. Dovevo scappare insieme a Jackie, scendere quelle maledette scale di corsa senza voltarmi indietro e raggiungere l'auto. Invece no. Sono rimasta sull'orlo di quel corridoio come una stupida... Ma cosa volevo dimostrare? Di saper sparare? Di sapermi difendere? Stupido orgoglio. Ho privato quella donna della sua vita, le ho sparato in testa senza esitare, senza nemmeno chiedermi se era davvero necessario. Tutto questo sangue che cola è suo, l'acqua lo sta lavando via dal mio viso, dalle mie mani, ma ho come la sensazione che sia ancora lì, umido e denso, penetrato nella mia pelle come inchiostro indelebile. Mi ricorda cosa ho fatto. Mi ricorda che ho ucciso. 
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" Ali, è tutto ok? " chiese Callie, entrata in bagno in quello stesso istante. 
" Si... Arrivo subito " rispose, cercando di assumere il tono più tranquillo possibile. 
Qualche minuto dopo ritornó in sala dove Callie e Jackie la stavano aspettando. La corrente non c'era più e l'unica fonte di illuminazione erano le decine di candele accese per la casa che, tutto sommato, donavamo un'atmosfera rilassante seppur inquietante. Happy stava seduta sul tappeto della cucina, osservando attentamente la ragazza, nella speranza di ricevere attenzioni o meglio, cibo. 
" Quando ha mangiato l'ultima volta? " chiese Ali al fratello. 
" Ieri sera "
La ragazza andò in cucina, aprendo un piccolo sportello sotto il lavandino, estraendo da li sotto un grosso sacco di cibo per cani. Ne versó una buona porzione in un piatto di plastica, posandolo a terra accanto al cane. Happy, scodinzolante, non si mosse, continuando a fissare la ragazza. 
" Perché non mangia? " chiese Callie. 
" Sta aspettando che le dia il permesso " rispose la ragazza. 
" Il permesso? Ma non dire scemenze, nessun cane si trattiene di fronte al cibo" rispose, incrociando le braccia. 
Ali non le rispose e, girandosi verso l'animale, fece un gesto con la mano dando l'autorizzazione che il cane stava aspettando. 
" Non ci posso credere. Chi l'ha addestrato? " chiese Callie sbalordita. 
" Il signor Fields. L'ha presa quando era cucciola e sin da subito se l'è portata con sé a caccia. Le ha insegnato molti comandi, siamo fortunati ad averla, sono sicura che ci sarà molto d'aiuto " rispose Ali, passando una mano sulla testa del cane. 
" Che cosa facciamo adesso? " chiese Jackie. 
" Prima dobbiamo capire come sia la situazione fuori dalla città, in base a quello decideremo. Intanto dobbiamo fare provviste, non sappiamo nei prossimi giorni cosa potrebbe succedere " 
" Io vengo con te "
" Non penso proprio. Tu rimarrai in casa con Callie, io e Happy faremo un giro qui intorno per cercare quello che ci serve "
" Non mi va di stare qui! Voglio venire anche io a vedere fuori! "
" Ho detto no, non insistere. Là fuori non è un gioco Jackie"
" Tu non ti fidi di me
" disse il ragazzino, abbassando lo sguardo. 
" Non dirlo neanche per scherzo. È pericoloso, andrò da sola stavolta,se poi vedrò che è abbastanza sicuro, ti porterò con me la volta seguente. Ci stai? " rispose la ragazza, inchinandosi davanti al fratello. 
" Lo prometti? "
" Certo. E poi se non mi fidassi di te, ti pare che ti lascerei solo con Callie?
" disse sorridendo. Poi avvicinandosi di più al ragazzo, continuó sotto voce " Hai il compito di proteggerla mentre io non ci sono, conto su di te eh "
" La proteggeró io, magari poi si innamora di me "
" Ti piace Callie fratellino?! Ahah "
" Shhh! Zitta! "
" Rimarrà tra me e te promesso ahah coraggio ora, andiamo a dormire"
" Io sto sul divano con Happy, preferisco "
disse Jackie, chiamando a se il cane. 
" Sicuro di non voler venire in camera con noi? "
" Sicurissimo. E poi il tuo divano è più comodo del letto "
" Come vuoi. Allora buonanotte "

Lasciò un bacio sulla testa del fratello e, assieme all'amica, si diresse nella camera da letto. Si sedettero l'una accanto all'altra nel più religioso dei silenzi, finché la voce di Callie non ruppe il silenzio. 
" Di chi era quel sangue? "
" Dobbiamo parlarne adesso? "
" Si perché so che continuerai a deviare l'argomento "

Prese un grande respiro e, chiudendo gli occhi, si confessó. 
" Ho ucciso una donna "
"....." 
" Mentre scendevo le scale con Jackie ho sentito un rumore, ho mandato giù lui mentre io sono rimasta in quel maledetto corridoio. C'erano tre persone, una di loro mi ha aggredito e ho sparato"
" Erano...? "
" Si, ma le cose non cambiano "
" Si invece. Ti avrebbe ucciso se non avessi sparato "
" Non lo puoi sapere. Nessuno può ormai"
" Non ti devi sentire in colpa, hai agito d'istinto! "
" Smettila di giustificarmi. Ho ammazzato una donna a sangue freddo, non ho pensato neanche per un secondo se era giusto o sbagliato, ho premuto quel grilletto così facilmente che nemmeno riesco a crederci. Avevo il suo sangue sulla faccia Callie, capisci?
" disse, lasciando che una lacrima le rigasse il viso. 
" Va tutto bene, vieni qui "
La ragazza tirò a se l'amica, facendole poggiare la testa sulle sue gambe, iniziando ad accarezzarle dolcemente i capelli. 
" Lo so che ora fa male, ma sappi che io sono qui. Cerca di dormire, domani andrà meglio vedrai " 
Aspettó che l'amica si addormentasse sotto le sue dolci carezze per poi adagiarla lentamente sul cuscino, affiancandosi a lei. Posò la sua mano sulla guancia della ragazza e avvicinando il viso al suo orecchio, sussurró poche semplici parole. 
" Mi hai sempre dimostrato di essere una tosta... Ora mi accorgo che anche tu sai cedere. Ma io sarò al tuo fianco Ali, sempre " 
   
 
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