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Autore: VintagePennyLane    14/05/2017    2 recensioni
Dal testo:
Genere: Avventura, Mistero, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Livepool, 2030
Lilian, una ragazza di quasi 19 anni, uscì di casa quel pomeriggio per recarsi come al solito al corso pomeridiano della sua università.
Era una giornata uggiosa e questo non la metteva di buon umore anzi! Lilian era di pessimo umore, ma la sua gioia era quella che alla fine del corso il suo ragazzo, Paul, la avrebbe portata al porto per festeggiare il loro secondo anniversario  perché era lì che si erano conosciuti e quel giorno l’atmosfera sarebbe stata ancora più bella a causa della mareggiata violenta della sera precedente.
Uscita dall’università, proprio fuori la porta dell’istituto, la aspettava Paul. Un bellissimo ragazzo alto, slanciato, elegante, sorridente e con due occhioni nei quali Lilian si perdeva sempre.
Si scambiarono un  dolce e lungo bacio e dopo aver sciolto l’abbraccio, anche se controvoglia, si diressero verso il porto di quella magnifica città, patria di tante cose e dei Beatles che entrami adoravano e ringraziavano per via di una canzone galeotta: la loro canzone. “Yesterday”.
Entrambi persi l’una negli occhi dell’altro camminavano mano nella mano sguazzando, quando capitava, nelle pozzanghere lasciate dalla mareggiata sulla banchina, quando ad un certo punto Paul si abbassò a terra per prendere un guanto della sua fidanzata e insieme al guanto raccolse anche un’ampollina di vetro sopra la quale c’era inciso “13 anni fa” e dentro la quale c’era un fogliettino ben ripiegato.
La aprirono e la lessero:
“Passeggiando per strada con la testa un po’ sovrappensiero  ad un tratto ti ritrovi dinnanzi un cartello del Bolshoi con sopra una bella ragazza bionda, sorridente, elegante e leggera allora inizi a ricordarti il perché a sette anni ti facesti iscrivere a danza da tua madre, il primo, e ultimo, saggio, l’emozione di entrare in scena e di essere vista da tutti e in primo luogo dai tuoi familiari, poi buio.
La danza, che tanto mi aveva dato, mi dà subito le prime batoste.
 I fisici perfetti senza fianchi, filiformi e che ispiravano leggerezza  o senza imperfezioni sul volto vengono preferiti al mio, un po’ rotondetto e con il volto un po’ brufoloso. Avevo solo sette anni e questo mi segnò sin da subito.
Andando avanti con gli anni scolastici intrapresi un nuovo percorso sportivo, quello della pallamano dove potevo correre, saltare, giocare di squadra, ma anche se mi piaceva ero sempre legata in una maniera viscerale alla danza che mi aveva reso meno impacciata e più solare perché libera di esprimermi.
Quelli furono gli anni durante i quali mi appassionai alla musica rock ‘n’ roll grazie alla quale, insieme alla nonna, che era diventata una sorta di mia insegnante di danza , imparai a ballare il twist, il rock ‘n’ roll puro e il “mashed potato” che mi divertiva tanto e che mi faceva sentire carica.
In seguito mi appassionai ai film degli anni 50 nei quali comparivano Gene Kelly, Cyd Charisse, Fred Airstaire, Ginger Rogers e Donald O’Connor e grazie a loro mi iniziai ad interessare da autodidatta, ma con scarsissimi risultati, alle movenze di quei periodi riuscendo ad imparare i passi più semplici e la leggerezza nei movimenti.
Adesso sono qua che scrivo questa lettera di memorie di quello che sono stata e di come la danza mi abbai spinta ad aprirmi verso la musica che non avrei mai pensato di ascoltare ma che adesso fa parte della mia vita e sempre ne farà, come pure l’uomo che incontrai grazie a queste due passioni.
Nel caso la trovaste da qualche parte nel mondo, dite ad S. che sto benissimo e che continuerò ad amarlo in eterno.
A voi giovani del futuro,
S., Italia, 2017”
Dopo averla letta, si guardarono intensamente negli occhi e dissero a bassa voce in coro: “Dobbiamo trovare S.!”
 
Angoluccio dell’autrice
Salve lettori/lettrici, come va?
E’ da un bel po’ che non postavo più perché non scrivevo più, ma eccomi ritornata a scribacchiare qualche cosa.
L’idea mi è stata data da un’amica che mi disse “scrivi su un foglio di carta qualcosa che ti ha completamente rivoluzionato l’esistenza” e così dopo mesi di complessi se pubblicare o meno questa storia dopo averla opportunamente modificata, la metto sul plotone di esecuzione.
Spero in vostre recensioni!
Bacioni,
PennyLane 
  
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