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Autore: Aven90    16/05/2017    2 recensioni
Storia ricavata da un prompt, correte a leggerla, ché qui si trama per la presa del potere...
Genere: Fantasy, Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Il prompt mi è stato dato dal gruppo FB "Il giardino di EFP". Il prompt è questo: Ho due mani e quattro fuochi, per i miracoli mi sto attrezzando. 


“Ecco. Ce l’avete fatta, mio signore”

“Grazie, Roger”

Il mio servitore ribadisce l’ovvio. Non importa, può permetterselo. Con uno sforzo, esco dalla vasca nel quale mi ero immerso per poter completare l’incantesimo che mi ha reso invincibile.

Sin da bambino ricordo che volevo usare la magia, ma nessuno me la insegnava. Anzi, era proprio un argomento proibito. L’ossessione per quest’arte mi ha accompagnato anno dopo anno, e il non poterne parlare con nessuno, pensa il carcere, mi appassionava quanto mi terrorizzava. Al che, quando tutto è diventato troppo pesante e la mia curiosità insaziabile, sono andato all’estero, per studiarla, e capirne tutte le sfumature.

La magia… un’arte così affascinante, così… proibita. Almeno in questo dannato regno. Ed ecco, nella mia segretezza ho ideato questo incantesimo, aiutato dal mio seguace, Roger.

Roger è il chimico di corte, e anche lui fa esperimenti di stregoneria, quindi non è stato difficile corromperlo, per ottenere il potere.

L’ho avvicinato… in realtà l’ho rapito, ma che volete farci. Convincere le persone a seguirti quando sei un latitante non è così semplice.

Dopo l’iniziale resistenza, dovuta a una millantata quanto ipocrita “fedeltà al Sovrano”, alla fine l’ho convinto a prepararmi il composto che mi ha permesso di avere i poteri.

Mentre osservo la sua faccia da scemo adorante, ricordo benissimo quando gli ho parlato della mia idea.

“L’Incantesimo dei Quattro Fuochi?” mi aveva chiesto.

“Esatto, stolto” risposi. “Ti permette di creare sfere di fuoco non solo sui palmi, ma anche dai piedi, dalla bocca o dagli occhi. È un’arma praticamente infallibile, e sarà con questa che ucciderò il sovrano, per instaurare il mio regno perfetto. Innanzitutto la Magia sarà non solo permessa, ma incoraggiata e sostenuta. Chi non è d’accordo sarà carbonizzato da queste mie mani”

Citando le mie mani, non posso fare a meno di ammirarle. Queste mani hanno lavorato, scritto, studiato, distrutto, ucciso. Tutto per arrivare a questo giorno, a questa pozione, a questa vasca.

Ho due mani e quattro fuochi. Il mondo è nelle mie mani.

“Mio signore, ci vorrà un miracolo per arrivare al Sovrano, però. È molto sorvegliato, giorno e notte, e voi da solo, per quanto potente, potreste avere difficoltà”

“Miracolo, dici?” rispondo io, mentre indosso gli abiti regali che mi spettano. “Per i miracoli, mi sto attrezzando”

E sorrido. Un ghigno di vittoria, di fiducia nei propri mezzi. Ce la farò.

   
 
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