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Autore: Aven90    18/05/2017    1 recensioni
Alyssa è una sirena un po' snob, ma a volte si concede una pausa attorniata dagli amici, che però hanno una cosa sola in testa.
Genere: Demenziale, Fantasy | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: Nonsense | Avvertimenti: nessuno
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La storia partecipa al “Gioco dell’Oca EFPiana versione scrittura” indetto dal gruppo Facebook “EFP famiglia: recensioni, consigli e discussioni” e, dopo aver lanciato i dadi, mi è venuto fuori il seguente prompt:

ottieni 3 e vai sulla casella 3, personaggio particolare fantasy. 
ottieni 5 e quindi devi usare il personaggio particolare fantasy 5 ( vedi nell'album)

 

Personaggio particolare fantasy 5

 

Nome: Alyssa
Cognome; Nordgarden
Età: 97
Razza: Sirena
data di nascita: //
particolarità fisica: La coda di Alyssa, così come i suoi capelli, sfuma dal rosso acceso al giallo più forte. Infatti, quando la sirena nuota in acqua non è difficile individuarla.
Da umana, cioè, quando esce dall’acqua, il fisico della ragazza è molto magro e asciutto e le gambe sono alte e snelle.
Carattere: Alyssa la si può definire altolocata e un po’ snob. Raramente si riesce a sfondare la cortina di ferro che la ragazza ha attorno a sé e, se Alyssa vi dice che vi odia o che non gli piacete, non preoccupatevi, non sta mentendo, ma sta dicendo la cruda verità.
Prestavolto: Luanna Perez.

 

Quando Alyssa viene corteggiata

 

Sospiro.

“Certo che il mondo del mare non è questo granché, vero Jake? Peraltro, nemmeno il mondo degli uomini. Succedono sempre le stesse cose, vero?” chiedo a Jake, un tritone che come me si sta prendendo una pausa dalle lunghe nuotate subacquee. Ovvio che siamo in costume entrambi, e il posto in cui siamo è così tranquillo e pacifico che nemmeno i gabbiani hanno voglia di volare per minacciarci con i loro escrementi, come spesso accade.

Jake però mi fissa.

Languido.

“Jake? Che hai? Non ti sarà venuta la solita tua sincope che ti prende ogni volta che mi guardi?” gli chiedo leggermente seccata. Ma che faccio agli uomini tritoni? E dire che mi aveva proposto lui stesso di andare in questa spiaggia deserta e un po’ in disparte a prenderci il sole… un momento!

 

///

 

Alyssa l’ho sempre amata.

Sin da quando l’ho vista per la prima volta, presa com’era dall’ascoltare le conchiglie. Tutte le altre sirene, di solito, girano assieme, fanno shopping, si lanciano addosso le meduse… lei no. Lei è diversa.  Preferisce dare rispostacce ai tritoni che le chiedono di ballare al Gran Ballo Annuale, ritirarsi ad ascoltare le conchiglie e cavalcare uno strano pesce spada col naso laser.

È incredibile, e ancora non riesco a capirla bene. Oltretutto, non posso ancora credere che abbia accettato il mio invito a stare qui in spiaggia. In realtà l’ho fatto perché volevo guardarle le gambe alte e snelle, e bearmi dei raggi del sole che quando incontrano il rosso acceso dei suoi capelli danno un effetto dorato che non riesco a smettere di guardare. Che non voglio smettere di guardare.

Non ce la faccio, devo avvicinarmi e strapparle un bacio, almeno uno. Piano, con delicatezza…

 

///

 

“Non mi avrai portata qui per guardarmi in costume, VERO?” dico a Jake contrariata.

Lui sgrana gli occhi, come se si fosse risvegliato da una grossa fantasticheria. “Io? Ma che… che dici? Il posto è magnifico, no?”

È vero che il posto è magnifico, ma non posso dargli ragione. Questa conca, con la spiaggia fata di sassolini finissimi, è talmente poetica che persino il menestrello di corte del regno delle sirene potrebbe farci su una canzone decente.

“No che non è magnifico!” ribatto allora, a malincuore. “Anzi, per i tuoi pensieri sconci su di me la pagherai cara!”

Jake adesso è spaventato… ma secondo me non sta pensando certo a quale punizione possa subire!

“ISDA! Vieni fuori!”

In men che non si dica, la mia amica pesce spada sbuca fuori dall’acqua.

“Dimmi cara!” esclama, con una certa luce negli occhi. Ecco cosa mi piace di lei, cerca sempre di fare scherzi stupidi al prossimo per infastidirlo. Ed è ciò che faremo.

“Dai una bella lezione a questo bellimbusto!” esclamo, guardando Jake dritto negli occhi.

Così, prendendo un paio di cozze a caso e sgranocchiandole con gusto, mi godo Isda che con la sua spada laser colpisce Jake che cerca di scappare invano per tutta la spiaggia.

A un certo punto, noto che Jake non ci sta.

“In realtà io ti avevo portato qui perché dovevo dirti una cosa importante al riparo di pinne indiscrete!” esclamò disperato, non riuscendo ad evitare tanti colpi di spada laser in testa mentre parlava.

“Ah!” Mi cadono le cozze dalle mani, le quali tirano persino un sospiro di sollievo, liete di non essere state mangiate. “E cosa dovresti dire?”

 

///

 

Deglutisco. È così bella quando è perplessa… ma adesso che mi invento? In realtà, è stato solo un trucco per levarmi di dosso Isda, il pesce spada femmina dal naso laser!

 

///

 

“Allora?” incalzo, preoccupata. Che cosa vorrà mai dirmi? C’è una guerra in corso? I gamberetti non sono più buoni con la salsa rosa? Le meduse si sono ribellate? Le alghe vogliono solo stare sul bagnasciuga?

“Be’, ecco, io…” prende tempo. Non sa cosa deve dire? Eppure mi era parso abbastanza agitato. “non mi piacciono i pesce palla”

Allibisco.

“Isda! Colpiscilo!”

Isda non se lo fa ripetere due volte e finalmente Jake capisce che deve buttarsi al mare per sfuggire alle legnate. Come fa a non amare i pesci palla? 

   
 
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