Storie originali > Commedia
Ricorda la storia  |      
Autore: Aven90    19/05/2017    0 recensioni
OS di 792 parole che partecipa al Giopco dell'Oca EFPiana! Jessica e Maria, una fotografa, l'altra si mette in posa. Ma non sarà così semplice fare una foto...
Genere: Comico, Commedia | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Questa storia partecipa al contest "Gioco dell'Oca EFPiana" indetto dal gruppo FB "EFP famiglia: recensioni, consigli, discussioni".

 

ottieni 4 e vai sulla casella 7, prompt immagine. 
Ottieni 3 e quindi devi usare il prompt immagine numero 3

 

 

 

“Etcì!”

Il rumore di uno starnuto interrompe il momento altrimenti poetico.

“Accidenti, Jessica, non dirmi che sei allergica a questo tipo di fiori!” esclamo imbarazzata.

Jessica mi fulmina con lo sguardo. “Guarda” dice con la voce impastata dalle conseguenze dello starnuto “se non fosse che dobbiamo proprio fare questo servizio fotografico, ti avrei già lanciato questo apparecchio in testa! E poi vediamo se farai ancora colpo”

Ha ragione, non c’è dubbio. Ma ho assolutamente bisogno di un posto originale dove poter fare il mio servizio fotografico da poter mandare alle riviste che cercano modelle. La settimana scorsa sono andata a fare un po’ il giro dei posti qui vicino per vedere se effettivamente esistesse qualcosa che mi ispirasse e infine eccomi qui, in mezzo a questi fiori rosati, che arrivano più o meno al mio fianco.

“Ecco, come prima foto dovrai farmene una dove io ho la faccia spiritata e le mani larghe come se volessi abbracciare questi fiori. Okay?”

Jessica sta lacrimando e tira su col naso. “Non ho gabido nulla. La faccia come deve essere?”

“Ma allora sei scema!” esclamo spazientita. La mia fotografa sarà anche molto brava, ma è lenta di comprendonio. “Quando qualcuno ti chiede nei book una faccia spiritata, tu che cosa capisci?”

Jessica scrolla le spalle. “Nessuno me l’ha mai deddo.Inoltre che idea sarebbe quella di abbracciare questi fiori… etcì! Inutili?”

Porgo un pacchetto di fazzoletti dalla mia provvidenziale borsa. Mentre Jessica strombazza, rispondo a gesti: allargo le braccia e guardo un punto imprecisato  del posto sperduto in cui siamo capitate, mentre su nel cielo si sta preparando per piovere. Eh, tipico! Una si mette in ghingheri per fare un book come si deve e le nuvole accorrono per rovinare tutto! Che poi questo vestitino carinissimo color senape l’ho trovato anche scontato, nessuno può rovinarmelo!

“Sembri una tipa che si chiede quanto faccia uno più uno” afferma Jessica. Quanto è divertente, accidenti! Chissà come mai è single?

In ogni caso, starnutendo ancora, prepara la macchina fotografica per cominciare a scattare.

“OMMIODDIO CHE SCHIFO UN’APE!”

Mi muovo tutta cercando di scacciarla il più lontano possibile da me.

“Che caspita fai? Sei impazzita?” chiede Jessica. “È solo un’ape, accidenti a te e a me che ti vado appresso!”

“Le api non sono invitate!” ribatto isterica.

“Siamo in aperta campagna in mezzo a… a… etcì! Dei fiori… è normalissimo che ci siano le api” risponde lei, concludendo con un’altra sonora strombazzata al fazzoletto.

“Hai ragione” rispondo sbuffando, ma un’altra creatura strana mi si avvicina e caccio un urlo stridulo. Per fortuna non c’è anima viva…

O forse giusto quel signore anziano che sta passando proprio adesso con la bicicletta e mi sta fissando colmo di terrore, poi fugge via come se fossimo matte.

“Maria” dice Jessica, cambiando argomento continuando a tirare su col naso e lacrimando “Se continui a urlare non finiremo mai. Già… sniff… sto malissimo, poi sta anche per piovere. Muoviamoci”

“E va bene, cercherò di stare ferma” dico io, anche se non è semplice. Adesso che so dell’esistenza degli insetti, me li sento addosso e non è piacevole.

“Bene… ferma così… e… scusa un attimo. Pronto?”

Mi cascano le braccia. Ma come si fa a tenere acceso il cellulare in un momento del genere? Meglio che controlli le notifiche di Facebook a questo punto!

Una volta finito, il cielo è abbastanza coperto. Fra qualche minuto piove, ma cerco di concentrarmi di nuovo su un punto fisso. Le mani sfiorano queste piante… oddio! E se le api poi scambiano la mia mano per un fiore? Dovrò girare per strada col MIO ragazzo con una bolla che sembrerà un sesto dito? Eh?

“Ferma così… okay, ne faccio un’altra… brava, pensa sempre a quanto faccia due più due… esatto… bene così”

Jessica starnutisce due volte di fila.

“Abbiamo finido, puoi togliere la posa” mi fa notare. Ma il fatto è che non posso.

“Maria? Avanti, sta per piovere, dobbiamo tornare subito nella civiltà!”

“Non posso, scema!” esclamo. “Mi è appena passato fra i piedi un serpente, ne sono sicura! Non potrò più muovermi in vita mia!”

Per tutta risposta, Jessica mi starnuta in faccia e mi volta le spalle. Non avrà mica intenzione di lasciarmi qui? Ehi!

“Aaah, lo vedi che non sei stata paralizzata?” chiede Jessica, pungente come sempre. “Dai, ti faccio vedere la f… la f… etcì!”

Mentre scorro le immagini, devo dire che sono venuta molto bene. “Che figo, c’è pure il movimento dei miei capelli!”

“Eh certo” dice Jessica, mentre si pulisce il naso. “Sarò anche allergica a quei maledetti fiori, ma il mio lavoro lo so fare”

Sorrido, sapendo che sta dicendo la verità.

   
 
Leggi le 0 recensioni
Ricorda la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Commedia / Vai alla pagina dell'autore: Aven90