Storie originali > Fantasy
Segui la storia  |       
Autore: Keyra_chan    19/05/2017    0 recensioni
Key è un giovane guerriero, difensore da anni del villaggio di Chorio, nell'arcipelago Laida. Dopo un assalto sospettoso decide di andare ad indagare, così finisce per incontrare una persona apparentemente scontrosa che però finirà per cambiargli la vita. Scegliendo di aiutarla si troverà a fare un viaggio importante, dal quale dipenderanno due destini incerti...
Genere: Avventura | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
 <<    >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

  Non riuscì ad aprire gli occhi, il bagliore della luce era troppo forte. Sentì di essere disteso su un prato, lo intuì strofinando la mano sul terreno; stringendo le dita sentì i fasci d'erba bagnata e alzando un po' il braccio poté toccare il tronco di un albero.

  Era tutto abbastanza calmo, il rumore dell'acqua che scorreva lo metteva a suo agio nonostante fosse ancora in parte frastornato, ma qualcosa lo infastidì, sentì ogni tanto un dolore dietro la testa che diventava sempre più forte.

  Si ricordò di essere stato colpito e aprì gli occhi di colpo, richiudendoli subito dopo per la luce improvvisa. Girandosi sul fianco si fece un po' d'ombra e ritornò a pancia all'aria, col braccio sulla fronte.

  Dopo poco si sedette e si guardò intorno.

  < Dove sono? > sussurrò lentamente

  Cercò di alzarsi appoggiandosi all'albero che prima aveva sfiorato e indietreggiò per accertarsi di non avere le allucinazioni: l'Albero Sacro. Lui però si era spinto fino alle celle, non era arrivato fin lì.

  Un lievissimo fruscio di vento lo distolse dai suoi pensieri, scattò di lato un attimo prima che una freccia, apparentemente sbucata dal nulla, lo colpisse alle spalle. Girandosi notò una figura nascondersi tra gli alberi, un secondo dopo dovette abbassarsi per evitare un altro di quei proiettili.

  Stavolta si trovò faccia a faccia col suo aggressore, ma il suo volto era ben nascosto dal cappuccio e non riuscì a capire chi fosse. Il resto del corpo, tra l’altro, era coperto da una mantella.

  < Cosa vuoi fare? Uccidermi? >

  Key guardò la figura cercando di intimidirla col suo sguardo deciso, ma ella non si smosse di una virgola. Al contrario, riprese a mirare a lui.

  Il ragazzo notò due cose in quel momento: l'arma non sembrava un semplice arco da caccia, alle due estremità aveva dei simboli strani, probabilmente delle lettere o dei disegni, ed esse terminavano all'infuori come delle spirali, inoltre sembrava fatta di un legno particolare, liscio e voluminoso; la seconda particolarità era che quell'arco non aveva frecce, e quel tipo non sembrò avere faretre o borse con se. Non appena Key cominciò a chiedersi come potesse attaccarlo ecco che dal centro dell’arco un’altra freccia comparì da sola e scattò ferendogli la spalla; non avendo più Shard con sé, cominciò a correre nel bosco. Dopo poco, però, si accorse di non essere più seguito.

  < L'ho seminato > disse sospirando, vide la luce che segnava la fine della foresta e ansimando riprese a camminare, l'uscita sembrava lontana chilometri. Quando finalmente riuscì a varcare il limitare del bosco si ritrovò nuovamente davanti a quella persona.

  Non seppe se combattere o fuggire. Si fermò per un attimo a riflettere: lui non era mai scappato di fronte a nulla, e di certo non lo avrebbe fatto in quell'occasione.

  Spostò la mano dal braccio sanguinante e si girò a prendere un bastone di legno a pochi centimetri da lui, ma fu colpito alle spalle da un calcio e cadde sul terreno. Fu in quel momento che lo sconosciuto abbassò la guardia e si avvicinò a Key, in procinto di finirlo. Lui ne approfittò e con l’altro braccio tentò di colpire l’estraneo che sbilanciandosi lasciò cadere l'arco, ma fece una capriola per non cadere e tirò fuori un pugnale quando lo spadaccino tentò di metterlo al tappeto, costringendolo a indietreggiare.

  Per fortuna un giovane basilisco, infastidito, sbucò dalla sua tana sotterranea cogliendo di sorpresa entrambi, facendo scivolare via il cappuccio e rivelando il volto dell’arciere.

  < Ma tu sei … ? > chiese Key, rimanendo a bocca aperta.

  Come risposta ottenne solo uno sguardo glaciale, colmo di rabbia e fastidio. Non ci fu tempo per le spiegazioni, essendo stato scoperto l’avversario decise di ritirarsi almeno per quel momento, lasciando lo spadaccino nella sua perplessità.

 

  Quando lo spadaccino tornò a casa, si inventò che un Hyrio gli era saltato addosso, perché anche se le cose erano ben diverse non volle dirlo a nessuno.

  < In piedi dormiglione! > si sentì urlare alle spalle prima di essere buttato giù dal letto

  < Ma cosa- sei diventata matta per caso? >

  Dall'altra parte della stanza una ragazza si appoggiò alla parete ridendo.

  < Volevo tirarti su il morale! Sono tutti preoccupati per te, non sei mai stato chiuso in casa per così tanto tempo >

  < Lascia stare Ilia … non è giornata > rispose il ragazzo alzandosi dal freddo pavimento.

 

  Ilia era a Chorio da molto tempo, ma non era nativa di quelle terre e lo si poteva intuire da alcuni tratti del viso, leggermente meno marcati di quelli tipici della gente di Laida.

  Fu ritrovata quando aveva circa sei anni, sotto i resti di una barca naufragata probabilmente per il forte temporale che ci fu qualche giorno prima. Una coppia la portò con sé per darle cure e cibo e alla fine, non riuscendo ad avere figli loro, decisero di adottarla e di farla crescere felice senza però nasconderle il fatto di non vivere coi loro veri genitori. Ilia, man mano che il tempo passava, gli voleva sempre più bene e gli era sempre più grata di quello che facevano per lei.

  Anche il suo nome le fu dato dalla coppia, in origine si chiamava Selene, ma poi cambiò in Ilia, derivante da Ilios, ovvero Sole, dato che i nuovi genitori definivano brillanti come esso i capelli della ragazza.

  I capelli che inizialmente ella portò lunghi, ma che già da qualche anno volle tagliare facendoli arrivare a circa metà del collo. Solo una cosa non le piaceva di se stessa, gli occhi. Trovava molto strana quella combinazione di colori e non le piaceva molto l’abbinamento del castano chiaro con il rosso, al contrario suo però tutti lo ritenevano molto carino, poiché le dava un’ulteriore peculiarità che non guastava.

  Tutti ritenevano Ilia una persona gentile e simpatica, ciò nonostante lei continuava sempre a sottovalutarsi.

 

  < Che antipatico che sei, e anche bugiardo tra l’altro > disse la ragazza camminando a passo svelto verso la porta

  < Bugiardo? >

  < A me non la dai a bere, quando mai ti sei lasciato ridurre così da un animale te? > incrociò le braccia e gonfiò le guance in cerca di spiegazioni

  Key non le rispose

  < Ti conosco, e proprio per questo vorrei aiutarti. Dai a me puoi dire la verità, lo sai! >
  Il giovane scosse la testa e cercò di sorridere

  < Volevi che uscissi, no? Bene, andiamo! > rispose ignorando le ultime parole

  < Testone... > 

   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<    >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Fantasy / Vai alla pagina dell'autore: Keyra_chan