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Autore: Licantropi e vampiri love    07/06/2017    0 recensioni
Sascha e Sabrina,li conoscete?Voi ce li vedete come genitori?Due pazzi come loro alle prese con i problemi dei loro figli:primo bacio,scuola,amicizie false.Non voglio dirvi niente,questa storia parlerà di come Sabri e Sascha riusciranno a gestire i loro bambini.In più ci saranno anche le vicende,i problemi tra Sabrina e Sascha.In più ci saranno i litigi tra i mates e tante altre cose che ora non voglio dire.Se volete,potete seguirmi in questo pazzo mondo (Mi potreste lasciare delle recensioni per dirmi come vi sembra la storia?Grazie.
Genere: Commedia, Romantico, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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POV SABRI:Io e Sascha siamo stati ad editare per tutta la notte,dalle 2 alle 5 del mattino.Proprio ora stiamo tornando a casa,dopo aver trascorso un’oretta fuori,giusto per non restare sempre chiusi li dentro.Mentre il mio amore guida,passando davanti ad un parco,io vedo qualcuno appoggiato ad un albero:gli esce tantissimo sangue dal naso e dalle braccia «Amore fermati!» Grido,guardandolo dritto negli occhi e afferrando un suo braccio «Che hai?Perchè tremi?» Mi domanda lui fermando l’auto e facendo un piccolo sorriso,pensando fosse una cavolata «Vieni con me...» Gli sussurro,scendendo dalla macchina e iniziando a correre verso il parco.Non appena siamo arrivati,io e Sascha ci guardiamo,stiamo tremando dalla paura:Il qualcuno che avevo visto,era un ragazzo di appena 8 anni.Ha dei capelli corti di un castano chiaro e due occhi grandissimi neri come il carbone.I suoi vestiti sono tutti strappati e il ragazzino non ha una buona cera:è veramente magro ed è bianco come il latte «Ehi piccolo,vieni qui…» Gli sussurra Sascha, abbassandosi verso di lui e mettendogli una giacca addosso «Grazie…» Sussurra il ragazzo,con quella poca voce che aveva «Come ti chiami?» Gli domando,abbassandomi e passandogli una mano fra i capelli:non riesce ad aprire completamente gli occhi,mi viene quasi da piangere per come è ridotto «Sammy» Si limita a rispondere lui,tremando ancora dal freddo «Amore,io non ce la faccio a lasciarlo qui mentre muore dal freddo,portiamolo a casa» Mi dice Sascha,preoccupato per lui «Stavo pensando la stessa cosa.Vado a mettere in moto la macchina» Gli dico correndo verso l’auto mentre lui prende in braccio il piccolo e lo mette nei sedili posteriori.Per tutto il tragitto,Sammy non ha detto una sola parola:tremava dal freddo e mi guardava,provando a farmi un piccolo sorriso ma si vedeva benissimo che non stava affatto bene dato che continuava a tossire da vari minuti.Non appena entrati a casa,stendiamo il ragazzino sul letto e,intanto che Sascha prepara un latte caldo con dei biscotti,io provo a parlare con lui «Perché voi mi aiutate?» Mi domanda,guardandomi perplesso,come se quello che ho fatto,fosse una cosa strana «Come perché?Non ti potevo lasciare li,in quelle condizioni!» Gli dico,mettendogli dei cerotti sulle ferite che ha sul bracccio «Mia sorella,l’hanno presa» Sussurra Sammy mentre si guarda intorno,scoppiando in lacrime «Una sorella?Cosa è successo?» Gli domando,spalancando gli occhi,preoccupata per la sorella «Io e lei siamo orfani da ormai 5 anni.Oggi siamo andati in quel parco e ci stavamo per addormentare quando,all’improvviso,sono arrivati dei ragazzi sui 16/17 anni e hanno iniziato ad insultarci.Hanno preso tutto il cibo che eravamo riusciti a trovare,ci hanno gonfiati di botte e poi hanno preso mia sorella» Mi racconta il piccolo,per poi abbracciarmi:è ancora traumatizzato dalle scene che ha visto,si vede che è molto spaventato.Sascha mette il latte con i biscotti sul tavolo e sta per venire sul letto,accanto a me.Qualcuno suona alla porta e lui cambia direzione,andando a vedere chi è.Non appena apre la porta,ci trova una ragazza sui 16 anni:ha dei lunghi capelli castani e dei grandissimi occhi color nocciola.Anche lei ha i vestiti strappati e delle ferite sulle braccia,però non molto gravi «Sammy,sono riuscita a scappare!Ho visto molte bottiglie di birra nella loro casa,erano veramente ubriachi!» Grida Luisa correndo verso il piccolo e abbracciandolo.I due iniziano a piangere «Fortuna che stai bene» Gli dice il piccolo,sorridendole e accarezzandole il viso «Lo stesso vale per te.Pensavo ti fosse successo qualcosa» Gli sussurra lei,dandogli un bacio sulla fronte «No,grazie a loro» Dice lui indicando me e Sascha che intanto ci guardavamo,perplessi.I due iniziano a raccontarci la loro storia:5 anni fa,sono morti i loro genitori.Da allora hanno sempre vissuto per strada,affrontando tutto e rimanendo sempre uniti «Non vogliamo andare in orfanotrofio.Vi prego,non chiamate la polizia.Sono 5 anni che scappiamo da quella gente,cercando di non finire in quel postaccio» Ci dice Luisa,tenendosi stretto il suo fratellino e guardando entrambi,con un’espressione spaventata e preoccupata:si vede benissimo che non si fida. Sascha ha appena composto il numero della polizia «Mi scusi ma…» Mentre parla,gli strappo il telefono dalle mani e chiudo subito la chiamata «No!Non ci provare!» Gli grido,alzandomi in piedi e mettendo il telefono nella borsa «Sabrina,cosa intendi fare?» Mi domanda Sascha,guardandomi con un’espressione preoccupata «Io voglio tenerli,ti prego!» Lo supplico,prendendolo per mano e dandogli un bacio:non voglio lasciare quei ragazzi vivere per strada,già è un miracolo che sono rimasti vivi fino ad oggi «No,non esiste!Ma dici sul serio?!» Mi grida il mio fidanzato,allontanandomi e guardandomi,con espressione sorpresa «Amore,guardali!Ti prego,non dirmi che vuoi lasciarli tutti soli mentre scappano dalla polizia,non daranno fastidio!» Gli dico indicando i ragazzi che intanto ci guardano,confusi.Conosco il mio amore:lui vorrebbe tenerli ma,in questo momento,lui si sente a disagio e ha sempre pensato di non poter essere un buon padre «Non vogliamo dar fastidio.Possiamo pure continuare a vivere per strada» Dice Sammy,capendo subito che per Sascha,la mia proposta non andava a genio per niente «Potete restare ma lo faccio solo per Sabrina.Io,sinceramente,non so se ci riuscirò» Dice Sascholo,guardandomi e facendo un piccolo sorriso.Io mi butto su di lui e inizio a baciarlo con passione per por sussurrargli «Con il tempo ci riuscirai,ne sono certa.Ti amo» Lui mi guarda e mi passa la mano sulla guancia e continua a sorridermi,divertito «Un padre,io?!Vediamo come andrà la cosa» Mi risponde facendo una piccola risatina.Sammy corre verso di noi e ci abbraccia,tutto contento «Grazie,grazie!Non ci posso credere!» Continua a gridare mentre ci guarda,sorridendo e piangendo dalla felicità.Luisa si limita ad alzarsi in piedi e a farci un piccolo sorriso «Io non so cosa dire,non avrei mai creduto che qualcuno ci potesse ‘’adottare’’» Ci sussurra avvicinandosi,tremando e abbassando lo sguardo «Noi non siamo come tutti,siamo un po’ particolari» Dice il mio amore,facendo una piccola risata e guardandomi con un’espressione divertita.Luisa prova a fidarsi di noi e si avvicina,abbracciandoci.Scommetto che nessuno di loro due,si è mai sentito apprezzato/amato e quindi è difficile fidarsi. POV SASCHA:Ormai sono le 8 del mattino,sono steso sul letto mentre gioco col cellulare.Intanto si possono sentire le urla da gallina di Sabrina provenire dal bagno,vicino alla porta d’ingresso «Entra nella vasca!» Sta urlando questo da moltissimo tempo:Luisa si è lavata da sola ma con Sammy,la questione è un po’…..complicata.Entro nel bagno e vedo la scena:Sabrina che prende per il braccio il piccolo,cercando di buttarlo nella vasca «Non voglio lavarmi!Odio l’acqua!» Continua a urlare il ragazzino,cercando di liberarsi di Sabrina «Sei peggio dei catti,vedi di entrare in questa vasca!» Gli grido,fulminandolo con lo sguardo e trattenendo la mia voglia di ucciderlo «No!» Mi risponde lui,ad alto tono mentre mi guarda con aria da sfida «Ok,inizio a fare il genitore responsabile» Gli dico sorridendogli:lo prendo in braccio e lo butto nella vasca piena d’acqua «Ora stai buono altrimenti giuro che ti prendo e ti strozzo!» Gli grida il mio amore,spaventandolo a morte «Va bene…» Si limita a sussurrare Sammy mentre trema e fa un piccolo sorrisino «Ohi però sempre con questa voce da gallina!» Gli grido lamentandomi della sua orribile voce.Lei si gira verso di me e mi sorride mentre il piccolo trattiene le risate «Sascha…sparisci o ti prendo per le ‘’scatoline’’» Mi sussurra lei mentre lava il bambino «Me ne vado altrimenti finisce che ti strappo i capelli…» Gli sussurro sorridendole e uscendo dal bagno.Vado nel ‘’salone’’ e mi tolgo la maglia,cercando quella dei mates,negli armadi «Ehi…» Mi sussurra Luisa,sorridendomi «Ehi,cosa c’è?» Le domando,perplesso «Io non sono una che si fida facilmente delle persone.Ho 16 anni mentre mio fratello ne ha solo 8.Voglio proteggerlo e quindi ti chiedo:posso fidarmi di voi?» Mi domanda lei,avvicinandosi a me e guardandomi,preoccupata «Ti puoi fidare,non vi manderemo da nessuna parte e non vi faremo niente di male.Promesso» Gli dico,dandole una pacca sulla spalla e mettendomi la maglia.Lei mi guarda per bene e poi mi sorride «Va bene,dici la verità.Si può capire dai tuoi occhi» Dopo questa frase,va da Sabrina per aiutarla con Sammy.Quella ragazzina ha qualcosa di speciale,come ha fatto a capire che dicevo il vero?Dopo aver pulito la casa,aver dato dei vestiti a Sammy (i miei jeans e la mia felpa dei mates) e a Luisa (la maglia multicolor di Sabrina e i suoi jeans) e aver preparato la colazione,qualcuno suona il campanello.Io e Sabrina andiamo ad aprire «Sono venuto al corrente che qui ci sono quei due orfani,quelli che continuano a scappare da ben 5 anni!» Grida l’assistente sociale entrando in casa.Luisa si piazza davanti al fratellino «Ti prego,non abbiamo fatto niente di male» Gli sussurra Luisa,iniziando a tremare e stringendosi a sé il fratellino «Non ci voglio venire in orfanotrofio!Vi prego,aiutateci» Ci dice Sammy mentre l’assistente lo prende per il braccio come fa proprio con Luisa «Venite con me,questi signori non vi vogliono!» Grida l’assistente mentre li trascina via.Sabri posa la mano sulla bocca e trattiene le lacrime mentre io,dentro di me,sto malissimo «Amore,non possiamo farli andare.Io posso farcela ma il problema sei tu.Te la senti di adottarli?» Mi domanda il mio amore,poggiando la mano sulla mia spalla.Io vedo come Sammy cerca di liberarsi dell’assistente e come Luisa continua ad urlare con le lacrime agli occhi nonostante l’uomo sia sulla soglia della porta,all’ingresso «Lascia mio fratello,non provare a fargli male!» Grida lei,provando a dargli dei calci «Lascia mia sorella,bestione!» Urla Sammy cercando di mordere le mani dell’assistente,per liberarsi.Mi rendo conto che quei due si vogliono davvero molto bene,vogliono solo una famiglia e tutti ne meritano una «Loro non sono orfani….» Dico correndo verso l’ingresso,chiudendo la porta mentre Sabrina mi segue «Lasci stare questi poveri bambini o giuro che sono talmente akab che le taglio il….naso!» Grida il mio tesoro strappando gli orfani dalle braccia dell’assistente,riuscendo a trattenere la sua ira e a moderare i termini «Non capisco…» Dice quest’ultimo,guardandoci più confuso che mai «Sono i miei figli.Da adesso loro sono i miei bambini dato che li vogliamo adottare» Dico prendendo in braccio Sammy e sorridendo a Luisa.La mia fidanzata mi guarda,alquanto sorpresa «Ti amo…» Mi sussurra lei,per poi fare una piccola risatina «Io invece ti amo….di bene» Le dico,scoppiando a ridere mentre lei si mette a urlare «SASCHAAAAA!» La scena è questa:io che corro per casa mentre rido,Sammy in braccio a me che fa la linguaccia al mio amore,Luisa che si butta sul letto e muore dal ridere e Sabrina che mi insegue e continua a urlare «COME DI BENE?!SASCHAAAA,SE TI PRENDO,TI AMMAZZO!» Infine c’è anche l’assistente che si limita a dire «Questa famiglia non sarà una famiglia normale,sarà una famiglia di pazzi!»
   
 
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