Storie originali > Commedia
Segui la storia  |       
Autore: MadSlaughter    08/06/2017    0 recensioni
Sapevano di non essere dei bravi ragazzi, ciò che facevano non era tutto rosa e fiori, ma almeno erano felici. Attraverso momenti difficili, episodi sfortunati e tematiche delicate scopriranno di essere padroni delle loro vite.
Genere: Comico, Suspence, Triste | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash
Note: Lime, Nonsense | Avvertimenti: Contenuti forti, Violenza
Capitoli:
 <<  
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
Perché non riusciva a togliersi dalla testa tutto questo? Perché ora aveva l'impressione di esser continuamente osservata, era come se qualcuno avesse costantemente gli occhi puntati su di lei. Stava diventando un ossessione e non era una cosa positiva. Era davanti al computer, con le mani tra i capelli e gli occhi sgranati, completamente spalancati in un modo raccapricciante. Le gambe, chiuse e posizionate sopra la sedia, vicine al busto, tremavano ma il resto del corpo non si muoveva di un millimetro. Ci mise un po' per accorgersi di Violet, che continuava a chiamarla dal divano, dietro di lei. "Zuff? Tutto bene?" Zuff si sbloccò dalla sua inquietante posizione e si girò, rivolgendo gli occhi, arrossati e piuttosto stanchi, a Violet. "Benissimo." "Senti... pensavo di andare da qualche parte. E' da un po' ormai che non usciamo insieme." Alla sua richiesta, Zuff sorrise e si alzò dalla sedia. Fece segno a Violet di seguirla ed entrambe andarono in salotto dove si trovavano i ragazzi. Appena aperta la porta, Zuff intravide i due ragazzi parlare con tono molto serio, di più Nyef che era seduto sul divano, con le ginocchia sotto il mento e metà del viso coperto dalle braccia conserte. Laffy era impossibile da vedere, poiché era di spalle alla porta e seduto composto sulla poltrona. Ma appena Zuff si sedette sul braccio della poltrona su cui era seduto Laffy, quell'atmosfera seria cambiò all'improvviso. "Hey! Io e Violet pensavamo di uscire ed andare in un bar. Avete i bar qui vicino, no?" Chiese Zuff a Laffy, smuovendo la sua mossa e bellissima chioma azzurra. "Certo, ce ne dovrebbe essere uno vicino al centro, ma dovremmo prendere un taxi o andare lì con la macchina." Rispose il ragazzo, sistemandosi gli occhiali sul naso. "Aspetta un attimo, guidare con la mia bellissima macchina in un paesino di spiaggia che non conosco e 'chissà' magari potrebbero anche rubarmela? Violet, vai a prendere i soldi, si parte in taxi." Disse Zuff piuttosto decisa. Le ragazze erano già scese, Laffy stava controllando tutte le stanze e Nyef era in camera sua. Mentre si metteva la maglietta notò un graffio sulla spalla, probabilmente uno dei tanti che si era procurato nel bagno quella sera. Ne trovò altri sui fianchi, sulla schiena e sulle braccia. Graffi, lividi e cicatrici erano ben evidenti sulla sua pelle chiara. Si coprì velocemente con la maglietta e aggiunse una felpa scura per coprire le braccia. Molti lividi c'erano già da prima e non poteva assolutamente mostrarli ai suoi amici. Non voleva, per lui erano qualcosa di normale, anche le occhiaie erano normali. Sentì la voce di laffy che lo chiamava e qualche minuto dopo scesero per unirsi alle altre. Violet chiamò un taxi e quando arrivò, lei si mise dietro con i ragazzi mentre Zuff occupò il posto accanto al taxista. Quest'ultimo era un tipo piuttosto silenzioso e sotto quel cappello, a schacchi bianco e nero, non si vedeva molto il viso. Zuff lo teneva d'occhio attentamente mentre parlava con Violet. Laffy guardava al cellulare e Nyef semplicemente osservava le strade dal finestrino. Ad un certo punto la macchina frenò in modo brusco mentre girava un angolo. "Le mie scuse, ho un po' di difficoltà con il freno ultimamente." Disse il taxista con un tono molto moderato. Zuff sentiva un ripetitivo suono metallico intorno a lei. Strano, non c'era nulla di rotto sul veicolo. Sentì il suono fino all'arrivo in centro e dopo aver pagato, scesero dal taxi. Zuff fu l'ultima a scendere. "Ricordate che se avete bisogno, io sono qui..."- Disse il taxista, rivolto a Zuff. -"... state attenti però, girano brutte facce qui in giro." Riuscì ad intravedere gli occhi di quell'uomo, maligni e sospettosi. Poi chiuse lo sportello e lasciò i quattro ragazzi a girare per il centro. Laffy fu il primo a notare l'insegna del bar, nascosta da dei rampicanti che scendevano sul muro. Dopo aver preso posto in un tavolino posizionato in un angolo della sala, Zuff aspettò che i ragazzi si alzassero per prendere il cellulare e ricontrollare, per la medesima volta, quel link di prima. Con sua sorpresa, gli arrivò un messaggio. Eppure era sicura di non aver messaggiato con nessuno dalla partenza da casa sua. Il messaggio era da parte dello stesso utente che aveva mandato il link. "hey" "Ti conosco?" Rispose Zuff. "Penso proprio di no." Anche se non lo vedeva, Zuff sapeva che non era uno scherzo. Sentiva il battito accelerare. "Ti sto guardando in questo momento, lo sai vero?" Spense subito il cellulare per poi guardarsi intorno. Il bar era piuttosto affollato, c'era rumore, c'era distrazione e tutti sembravano abbastanza felici. Zuff non abbassò la guardia neanche quando gli altri tornarono a sedersi con lei. Se la storia vi piace recensite e mettete la storia fra i preferiti, grazie.
   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<  
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Commedia / Vai alla pagina dell'autore: MadSlaughter