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Autore: Luigi34    08/06/2017    0 recensioni
e se Alessandro Magno si fosse reincarnato nel corpo di un adolescente, che cosa sarebbe successo? be non vi resta che scoprirlo.
Genere: Comico, Commedia, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Cap 1

L’ultima cosa che mi ricordo è il mio letto duro ma comodo, il mio corpo si era surriscaldato quasi evaporavo, poi più nulla tutto bianco. Chi sono io? Alessandro Magno il conquistatore di terre più grande di sempre. -Alex, svegliati devi andare a scuola. - “mhh, chi è che disturba il riposo del più grande, eh! ma dove cavolo mi trovo questo cosa morbida che cosa è? Forse un letto? e questo luogo è poco sofisticato, dove sono le mie statue.” Scendo dal letto il pavimento è così freddo, ci sono delle strane cose quadrate, che sono super pesanti non riesco ad alzarmi. mi sposto verso… “un cavolo di buco si trova nella mia stanza! mi affaccio, c’è qualcosa di duro che non mi fa cadere che cavolo è? Vedo un obbrobrio, residenze attaccate tutte tra di loro, “ma dove sono finito, nel tartaro forse! E il mio amato corpo che cosa gli è successo! Sono magro come una donnina!” - oh! Alex muoviti scendi a fare colazione! - “ma chi è questa sgualdrina che osa dare ordini al più grande, talaltro sbagliando anche il mio nome! Sono più che adirato” apro la porta e scendo le scale, vedo una donna: ha i capelli rosso fuoco, degli occhi di un blu intenso come il mare, sotto quegli occhi ha qualche ruga, fisicamente è messa malissimo, bassa, con una schiena curva e dei seni enormi come due meloncini.
- Scusami, ma tu chi saresti? -
- Tua madre! Non fare l’idiota e fai colazione. -
- Tu non sei mia madre, mia madre è Olimpiade principessa dell’Epiro. -
uno schiaffo mi fa volare per aria - Hai fumato vero, sei un drogato, Stefano! Nostro figlio è un drogato! -
- Chi è Stefano adesso -
- Cosa! Marta che stai dicendo!? -
- Adesso basta, io Sono Alessandro Magno il più grande dei grandi e voi mi state facendo innervosire! -
una figura possente entra da una porta stranissima, scorre grazie a delle piccole ruote applicate al disotto è geniale! Ma l’uomo che entra è meno spettacolare: è grosso come un bisonte, la sua testa è rasata a zero e i suoi occhi neri trametto l’ira di uno dei peggiori spartani. Un ceffone, me lo becco anche da lui questa volta però cado stramazzando a terra, non voglio rialzarmi ma ce c***o sta succedendo.
Mi sveglio sopra un morbido coso “dico coso perché non so come chiamarlo, è tipo uno di quei letti coperti di pelli solo che è ricoperto di soffici cuscini.” - Cosa è questo coso? -
- ehh, un divano. -
- Hm bello. -
- Dai prendi lo zaino te l’ho fatto io vai a scuola. -
“a scuola ma ci sono già andato molti anni fa, meglio stare al gioco, non vorrei ricevere altre sberle.”
Non mi ero accorto, che nella mia stanza c’è un contenitore gigante con due porte al suo interno c’è il mio vestiario che a dir la verità non è un gran che. Mi infilo dei cosi strani alle gambe, una specie di vestito ma corto mi arriva più o meno al bacino, scendo le scale e… waho! Delle carrozze che vanno senza cavalli, sono carrozze supreme. Prendo una carrozza gigante che si chiama pulmat no pullman, ho origliato la conversazione tra due ragazzi per scoprirlo. E questa sarebbe la scuola? È una struttura gigante con una forma strana, tipo quella di un’onda. Mi dirigo all’entrata -boom-
“porco Zeus” ho sbattuto contro quella strana cosa trasparente, un folla di gente inizia a ridere, gridano - Alex sei un coglione! Un idiota! - arrossisco apro la porta ed entro.
   
 
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