Storie originali > Comico
Ricorda la storia  |       
Autore: Aven90    09/06/2017    0 recensioni
Raccolta di storielle partecipanti alla "Caffè o Té Challenge" indetta dal sito Fanwriter.it e che è possibile pubblicare anche qui, al che ne approfitto e la propongo. Caffè o Tè? Da che parte state?
Genere: Comico, Introspettivo, Slice of life | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: AU, Raccolta | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
   >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
  1. ★ Iniziativa: Questa storia partecipa al contest “Caffè o Tè?” a cura di Fanwriter.it! 
    ★ Numero Parole: 801
    ★ Prompt/Traccia: College!AU, A nasconde il caffè a B per scherzo. B, per ripicca, fa il bagno, letteralmente, nel tè di A.

 

 

“Ancora? Ma è il sesto e non è nemmeno mezzogiorno!”

Sono sconvolta. Patrick mi guarda altrettanto sconvolto.

“E allora? Ho bisogno del caffè, altrimenti mi addormento di colpo sui libri”

Il fatto è che non posso nemmeno urlare, ché siamo in piena biblioteca. Altrimenti mi sarei già esibita in uno dei miei (come li chiama Patrick?) spettacoli lirici e come minimo gli avrei tirato addosso il tavolo sui cui stiamo studiando.

Sospiro e rigiro il cucchiaino dentro il mio tè. Che buono il mio tè, che poi è molto più salubre del caffè.

Non posso crederci, l’ha anche bevuto tutto d’un fiato.

“Aaaah, ci voleva!” esclama soddisfatto Patrick. “Il caffè è la gioia di un attimo, ma la felicità di una vita. Adesso sì che posso concentrarmi!”

Certo, forse non nota alcuni spasmi che ha nelle mani, ma diciamo che a parte questo sta bene.

Devo porre rimedio a questo stillicidio, altrimenti il caffè si porterà via colui che si fa chiamare il mio ragazzo.

È talmente malato che ha la sua scorta di caffè nella camera del college, che divide col suo fratello idiota, John.

Non mi sorprende vederlo in camera a non fare nulla. Anzi, è col portatile a giocare a LOL, ma che caspio significa LOL? Non è forse la risata su internet?

“Ciao John”

“Ehi…”

Non dirmi che non si ricorda come mi chiamo.

“Sally?”

“Sally! Che ci fai qui, Sally? Non dirmi che Patrick è nei guai, Sally”

“No John” rispondo, cercando fra le robe del mio ragazzo. Toh, la mutanda che gli regalai la settimana scorsa. Mai pulita. “Devo togliergli il vizio del caffè”

“Ah beh” conclude laconico, e mi lascia ai miei affari. Nel frattempo, ho trovato ciò che cercavo.

***

Certo che, dopo ore intense di studio, ci vuole un bel caffè. Vado di corsa in camera, che divido con mio fratello, John. Non siamo fratelli di sangue ma ci siamo scelti. O meglio, è il caffè che ci ha scelti per condividere insieme la sacra arte della caffeina.

“John, è l’ora del caffè” gli dico. “Penso che League of Legends non si offenderà se…”

“Ma figurati!” esclama Patrick, con un brillìo agli occhi. “Dai, prendi la tua Moka segreta!”

La prendo e prendo anche il… un momento.

“Dov’è il caffè? L’avevo messo qui, in stanza! Che ne hai fatto, sporco maledetto subumano?”

Odio John. Non sarebbe la prima volta che mi frega il caffè ed è ora di dargli una lezione che non dimenticherà.

“Calma, amico! Sei nevoso!” esclama agitato Patrick.

“Non sono nervoso. Oh no” dico, mentre do un pugno su un tavolino, che si spacca. “Se lo fossi, non riuscirei a colpirti come farò fra poco”

“Ma non sono stato io a prenderti il caffè!”

Ma chi crede di prendere in giro? “AH NO? È stato lo spiritello burlone, forse?”

“È stata Tiffany!”

La tachicardia aumenta.

“Sally, vorrai dire!” lo correggo. Due anni che usciamo in continuazione e non ha mai imparato come si chiama ala mia ragazza.

“Sally, certo. È stata Sally! L’ho vista!”

Non posso crederci. Ora la chiamo. “Sally! Dov’è il caffè?”

“Devi smetterla! Ami più il caffè di me!”

“Smettila, sai che sei il mio chicco preferito!”

“Vaffanculo!” e mi chiude la telefonata in faccia. Guardo John, mi sento più calmo, e poi non si può non ridere di fronte alla faccia che fa quando è basito. Tutto spettinato, con la bocca leggermente aperta e gli occhi semichiusi sintomo di lunghe notti giocate a LOL.

“Devo fare qualcosa per riconquistarla, ma anche farle capire che le cose degli altri non si toccano” annuncio. “Hai per caso del tè fra le mani?”

***

“Sally! Sally!”

Mary mi si avvicina trafelata. Non sa che non voglio essere disturbata quando guardo il tramonto, mentre mi sporgo sulla mia finestra preferita di questo posto infernale che chiamano college?

“Che vuoi?”

“La piscina è piena di tè!”

“EH? Sei pazza?” le chiedo. Tuttavia, incuriosita, vado a vedere.

In college abbiamo la piscina per la squadra di pallanuoto. Solo che stavolta al posto dell’acqua c’è…

Tè.

Ambrato, liquido, sembra freddo. Ci metto un dito e assaggio. È al limone, come piace a me!

Improvvisamente sento un applauso e John che dice “È arrivata, Pat! Dai, fallo!”

“Fare cosa?” chiedo a John, ignorando il fatto che ci siano almeno cinquanta persone con la testa all’insù.

“Osserva attentamente, Lisa!” risponde lui.

“SALLY!” esclamo sia io, frustrata, che… Patrick. Patrick, su un trampolino, in cuffia e costume, pronto a lanciarsi.

“Lo faccio per te, anche se mi hai nascosto il caffè guarda cosa sono disposto a fare per riaverlo!”

“Riaverti!” bisbiglia John.

“Riaverti, certo!”

Detto quello, Patrick si tuffa e… splash.

Pazzesco, e ci sono pure gli idioti che lo applaudono. Patrick riemerge e sputacchia un po’.

“Maledizione, è al limone! Ed è pure tè!”

Patrick è un idiota, ma lo amo. E amo pure quando beve il caffè.

   
 
Leggi le 0 recensioni
Ricorda la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
   >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Comico / Vai alla pagina dell'autore: Aven90