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Autore: queenjane    09/06/2017    1 recensioni
Il 10 giugno 1897 nacque Tatiana Romanov, figlia dell'ultimo zar di tutte le Russie. Nata negli agi, conobbe poi miserie e tribolazioni, fino a perdere la vita con i suoi in una tragica notte di luglio. Questo è un piccolo omaggio, di chi l'ha amata e la rimpiange. Happy Birthday Tanik! Always in Your Hearts. OS collegata a "The Phoenix " e "I Due Principi"
Genere: Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Periodo Zarista
- Questa storia fa parte della serie 'The Dragon, the Phoenix and the Rose'
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Una giornata luminosa, la primavera che declinava nell’estate.
Luci e tramonti, mutevoli, come i miei occhi, allungati, che nascondono sentimenti e pensieri, perfetti come la mia statura e le proporzioni.



Mi hanno definita la più bella tra le figlie dello zar  e della tedesca, mia madre Alessandra, pia e perfetta, una icona, che si cura di tutti e tutto e non di sé, figlia e sorella e infermiera, i miei passi sono quelli della misericordia, della giustizia, una organizzatrice.



I miei fratelli mi hanno appellata la “Governante”, tanto so bilanciare orari e permessi.


Tatiana Romanov, il mio appellativo ripreso dal romanzo "Onegin" di Puskin, quello delle due sorelle, Olga e Tatiana.



Quando sono nata, tutti aspettavano un maschio, dalla mattina i pianti di mia madre coprirono i miei fino al pomeriggio inoltrato.
La sua figlia preferita e il suo fallimento.



Tata, Tanik,sorella di misericordia, quando è scoppiata la guerra sono diventata infermiera, come mia madre e mia sorella Olga.


Principessa cigno, come quella della fiaba, enuncia Catherine Fuentes, nata principessa Raulov, nello stesso anno di Olga, il 1895, sei troppo perfetta per questo mondo.
Senza nessun cedimento apparente.


Quattro sorelle Romanov, io e Olga, Marie e Anastasie, the Big Pair and the Little Pair, fino ad Alexei, il maschietto, prediletto dei nostri genitori,compimento di sogni e speranze appese a un filo, che ha l’emofilia, ogni brusco movimento può essere fatale.


E le due davvero legate sono Olga e Catherine, solo dieci mesi le separano, nonostante le distanze si intendono con un battito di ciglia, ognuna completa il pensiero dell’altra.


Io non sono una principessa cigno. Scatto nella primavera del 1917, nei giorni immobili, aspettando l’esilio nei verdi campi inglesi, dopo che mio padre ha abdicato per sé e mio fratello, prigionieri in attesa.
Sono me stessa..
E la rabbia è accolta da un sorriso e un abbraccio.


Lasciati amare, è più facile, Tata, non essere una guerriera senza cedimenti.



Sono nata il 10 giugno 1897, amata e riverita, coccolata e viziata, perfetta, il secondo raggio di sole nella vita dei miei genitori.
Avvenente e dotata di ogni grazia e dono, a ogni compleanno si sprecavano i regali. 
E quello più bello è giunto il 12 giugno 1917, con due giorni di ritardo, il figlio di Catherine e Andres Fuentes, Felipe.
Lo stringo tra le braccia, attimo per attimo, la perfezione, la meraviglia del creato, mi sento tranquilla, al sicuro, so che mi ama e mi lascio amare, in atetsa di avere un mio bambino.

 Catherine scuote la testa, lei ha gli occhi scuri come miele,onice, Felipe color ardesia, come i neonati e.. “.. quando siete partiti per Tolbosk, sono cominciati pianti notturni e coliche.. Sarà piccolo, e gli manchi Tanik..

Nel giugno 1918, lui faceva un anno, io 21, arrivò una missiva di straforo.
Felipe aveva gli occhi chiari. La sua prima parola “Tata”, ha scritto sua madre.
Non aveva scordato, che aveva parlato di me.
Qualcuno mi ha amato.
E lo ho amato
   
 
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