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Autore: laragazzaverde    16/06/2017    0 recensioni
Cos’è il tempo? Secondo S.Agostino non è altro che un ritaglio dell’eternità. Secondo me, invece, è semplicemente una parola a cui non diamo un vero valore e molto probabilmente nessuno pensa davvero al suo vero significato
Genere: Poesia | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Cos’è il tempo? Secondo S.Agostino non è altro che un ritaglio dell’eternità. Secondo me, invece,  è semplicemente una parola a cui non diamo un vero valore e molto probabilmente nessuno pensa davvero al suo vero significato. Usiamo troppo volte questo termine senza neanche rendercene conto: “è una perdita di tempo” “quanto tempo” “il tempo non passa”. Ma alla fine il vero problema parte dal fatto che non sappiamo apprezzare li piccoli attimi di felicità. La nostra soluzione non è vivere senza la cognizione del tempo, anzi, sarebbe perfino peggio. Il semplice fatto che non riusciamo a convincerci di essere vivi completamente, non riusciamo a dimenticarci che ogni secondo che passa ci avviciniamo alla fine della nostra vita e quindi non viviamo pienamente. Non cogliamo l’attimo e non riusciamo a capire il valore del tempo. Vivere senza la cognizione di esso sarebbe sprecato, non si vivrebbe in maniera corretta, sarebbe come barare. Quando vi è del dolore, va affrontato facendo passare ogni secondo nonostante l’agonia che ci preme sul petto perché se non vi fosse la cognizione del tempo tutto passerebbe prima che ce ne rendiamo conto. Contemporaneamente non avrebbe senso avrebbe vivere a pieno la gioia senza assaporare ogni piccolo attimo, senza renderci conto della fortuna che abbiamo. Per vivere la felicità, serve le tristezza che ti ricorda che ne vale la pena e per tutto questo dobbiamo renderci conto dei secondi che scorrono sopra di noi. Siamo creature incostanti, con la memoria inesistente e propensi all’autodistruzione. Passiamo il nostro tempo a lamentarci e nessuno ha davvero capito che la vita non è giusta, non andrà mai come vogliamo perché se cosi fosse che gusto ci sarebbe? Per apprezzare la discesa, serve la salita. solitamente a me piace stare ai margini di questa strada e pensare che la vita sia un racconto infinito scritto da un grande autore. È lui che sogna per noi avventure, amicizie e amori. Ma soprattutto è lui che decide in che modo il tempo scorra attorno a noi. Ci sono attimi in cui sembra andare alla velocità della luce, altri in cui mi fa annegare nell’agonia perché non passa mai. Ma alla fine noi siamo solo attori e ci stiamo affidando a tutto ciò. A volte magari questo autore complicherà la trama e ci metterà davanti a dei bivi perché gli piace pensare che tutto abbia un senso. Perché nell’arte esiste sia il chiaro che lo scuro? Semplice, per apprezzare la gioia serve anche la tristezza. Perché certi attimi sembrano durare più di altri? Per farci apprezzare ogni fortuna fino in fondo. Solo che ci costa apprezzare le meraviglie che la vita offre, cerchiamo la felicità ma non crediamo in essa. Guardiamo il piccolo particolare e interferiamo nella nostra storia. Dobbiamo accettare il ruolo che è stato scelto per noi perché è sicuramente quello giusto e ci porterà verso la felicità. Ogni scrittore ama i finali felici e se ci affidiamo totalmente permettendo di scrivere fino all’ultima parola, arriverà anche per noi. Ma per questo il tempo serve, serve sentire quell’orologio che batte i secondi, che scocca le ore: ci serve sentire il tempo che passa sulla nostra pelle. In cambio di tutto questo ci viene solo chiesto di essere testimoni delle nostre pagine, di lasciare un segno per quelli che verrano cosicché costruiranno questa trama eterna. Basta poco, per lasciare un segno su questo mondo, giusto per ricordare che ci siamo stati e che il tempo lo abbiamo vissuto fino all’ultimo scocco dell’orologio. Alla fine siamo destinanti a sprofondare nell’oblio, ma almeno potremo dire di esserci passati. E come potrei fare tutto ciò senza pensare che il tempo passa? Come potrei vivere pienamente senza pensare che sono destinata a finire?
Ci sono le parole non dette, le occasioni mancate e i rimpianti sofferti. Ma dove va ciò che vorresti fare ma non fai? Dove va quello che vorresti dire ma non dici? Dove va quello che non ti permetti di sentire? Speriamo che tutto ciò venga dimenticato. Ma in realtà alla fine si accumula tutto nel corpo e ci riempie l’anima di grida soffocate. Quello che non diciamo si trasforma in insonnia, in mal di gola, in angoscia e alla fine in errore e in debito. Le parole che non diciamo si trasformano in insoddisfazione, in tristezza, in frustrazione. E il peggio è che non muore mai ma finisce per ammazzare noi. Si trasforma in trauma, in veleno che uccide l'anima. Ciò che non dici ti rinchiude nel passato e per concludere si trasforma in ferita aperta; ogni ferita ha solo bisogno di tempo, non si un nascondiglio. Ha bisogno di essere vissuta, d’averti fatto versare lacrime e di averti trascinata infondo: ha bisogno di tempo.
La società d’oggi ha imparato a controllare e combattere tutto; a partire dagli animali, alla temperatura, alle guerre e per finire con le malattie. Rimane il tempo. Lui è sempre spietato, sempre incontrollato. Possiamo rimandare, aspettare, non accettarlo…ma alla fine vincerà sempre lui, in ogni modo. Quindi che senso ha cercare di cominciare questa battaglia infinita? Che senso ha vivere senza la cognizione di esso? Alla fine, pensandoci o non pensandoci, vincerà sempre, che sia per sempre, o per un giorno, io preferisco vivere sentendo ogni emozione, piangendo ogni lacrima. Il vero incanto sarà godermi un po’ questa strada. Io si, alla fine preferisco vivere sapendo quante ore sono riuscita ad essere felice, ad essere me stessa quante volte sono riuscita a rialzarmi anche quando non ne potevo più. Voglio sentire ogni mezzo secondo trapassarmi il petto, perché solo cosi mi sentirò viva.
Per cui il tempo lasciamolo li. Viviamo, osiamo, lanciamoci; facciamo della nostra vita uno spettacolo vivente. Il tempo non possiamo
comandarlo, ma lui può comandare noi e penso che la libertà sia molto meglio del comando.

ciao a tutti, ecco un altro momento di riflessione serale.
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laragazzaverde
   
 
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