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Autore: Davos    17/06/2017    0 recensioni
La Revolute Army è la band più famosa del mondo, forse perché è l'unica rimasta.
In un futuro non ben compreso, l'eterno rivale della Revolute tenta di eliminare la band dallo sfondo politico.
Genere: Mistero | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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“Pensi che mi cambi qualcosa?”
Hugh Vic, con il basso in mano, si scagliava furioso verso la televisione.
“Smettila Hugh, è lui adesso che comanda.”
Lena Drew, sdraiata sul divano, leggeva uno dei suoi libri preferiti, cercando di calmare l’amico.
“Lena, quel Slipknot pensa di essere il capo di tutto.”
“Quindi? Lui ha vinto, noi abbiamo perso.”
Il ragazzo era furioso.
“Io farei una belle legge contro i Libertari, fermerei subito le sue decisioni.”
La ragazza dai capelli viola rise, sbeffeggiando il bassista.
“Hugh, le leggi non fermano Slipknot, lui è riuscito ad annientare ogni legge con il solo sguardo.”
Il bassista prese lo strumento, buttandolo a terra e rompendolo.
“Cosa fai!”
La ragazza ritirò i piedi sopra il divano, spaventata dal gesto.
Il ragazzo, furioso, neanche guardò in faccia la compagna, andando via dalla stanza.
La batterista e bassista riprese la propria calma, tuffandosi nelle pagine del libro che teneva in mano.
 
765° anno;  106° giorno
 
La voce di Levitia Indie, la giovane proprietaria della RE, andava oltre le mura, rimbombando in tutto l’edificio.
Si diceva che la direttrice stesse contrattando con il proprietario della Stazione Radio R2, cercando di convincerlo a trasmettere nuovi estratti dall’album in uscita.
Lena aveva appena finito di leggere il libro, pensando di prenderne subito uno nuovo.
Stella  di Porpora  mi ha colpito nel cuore, ma ora voglio qualcosa di forte che possa  farmi male.”
La ragazza si alzò dal divano, dirigendosi verso la piccola libreria di Oliver.
“Ho fatto bene a nascondere i libri qui in mezzo, nessuno va a notarli.”
Dopo diverso tempo rovistando, la ragazza prese un libro con la copertina sbiadita.
Piogge Verdi di Lylian Jazz, sembra intrigante.”
Prima che la ragazza potesse mettersi comoda sul divano, nella stanza entrò Simon Urwin.
Il tastierista della band squadrò la compagna con i suoi occhiali da vista, poi si sedette su uno dei divanetti.
“Sembra che Levitia stia combattendo furiosamente per far risalire la band sui sondaggi, eppure io non sento così tanta differenza da prima.”
“Certo, perché Jeremya non ha ancora agito.”
Jackson Mild apparve nella stanza, il suo sguardo non mostrava alcun sentimento.
Simon e Lena si zittirono immediatamente, lasciando che Jackson parlasse.
“Per ora i fondi continueranno, ma, come avete sentito, Jeremya ha intenzione di sospendere tutto e dichiarare guerra alla RE.”
“Ci serve qualcosa che possa aiutarci, ma Levitia non può fare tutto da sola.”
Lena sembrava cercare un modo per rimanere contenta.
“Potremmo incidere una nuova canzone, qualcosa fatta appositamente per la trasmissione in radio.”
Simon era il più intelligente del gruppo, sfornava continuamente idee strabilianti.
Sentendo quelle parole, Jackson Mild sorrise, scomparendo nell’ombra.
“L’inaugurazione della presidenza è vicina, presto Jeremya cambierà tutto quello che c’è sul tavolo. Una canzone nuova e rinfrescante può aiutare a rinvigorire l’opinione umana verso la Revolute.”
Simon uscì dalla stanza, lasciando Lena nuovamente da sola.
“Per adesso voglio concentrarmi per leggere questo libro, poi vedremo se suonerò.”
 
“Quel vecchio di Gospel è una testa dura, sembra preferire Slipknot alla Revolute.”
Levitia Indie scuoteva le mani da una parte all’altra, muovendo anche i suoi capelli blu e neri nel farlo.
“Gospel è un uomo molto vecchio e conservatore, sembra essere legato ad un tipo di umanità totalmente estinta.”
Jackson Mild, manager della band, discuteva con la ragazza, aspettando che i membri della Revolute arrivassero.
“Hanno detto che vogliono fare una nuova canzone. Urwin ha detto che prenderanno spunto da Gigatrain.”
“Gigatrain, come il secondo singolo più famoso della Revolute Army originale?”
“Esattamente.”
“Contenti loro.”
“Smettila Levitia, sono ragazzi e hanno bisogno di cercare ispirazione.”
“Quando ero più piccola non dicevi certe frasi, l’invecchiare ti sta ammorbidendo.”
Jackson Mild lasciò la ragazza, avvicinandosi ai giovani musicisti appena entrati dentro la stanza.
“Abbiamo abbozzato un testo.”
Oliver Mixel non sembrava per niente scontento della sconfitta, sembrava sollevato di aver perso.
Levitia Indie lasciò tutti, spostandosi nella sala di registrazione.
“La radio trasmetterà le nostre canzoni?”
Hugh Vic fu il primo a chiedere.
Jackson si strofinò le mani sulla giacca di pelle, poi parlò.
“La radio preferisce altre compagni diverse dalla Revolute.”
“Quindi manderà in onda altre canzoni strane come quella di ieri?”
“Sì, Hugh.”
Lena sembrava non essere d’accordo con il bassista ed ex-vice presidente.
“Le canzoni della radio mi piacciono, sono molto… lontane nel tempo, tendono a farmi pensare al passato.”
Jackson diede uno schiaffo alla ragazza.
“Lena, tu sei il futuro dell’umanità insieme alla band, ma se ti piace tanto il passato puoi benissimo andare da Jeremya e farti prendere in giro da lui.”
“Perché mi dovrebbe prendere in giro?”
La giovane non comprendeva.
“Lena, Jeremya Slipknot odia la band da molto tempo, odiava me e John Oliver Mixel, come odia tuttora voi musicisti. Slipknot vuole solamente vedere la Revolute morta, quindi una separazione sarebbe un trionfo per lui e per i Libertari.”
Tutti rimasero zitti in silenzio, guidati dal manager all’interno della sala di registrazione.
“Questo è il testo che avevo in mente.”
Oliver diede lo script al manager.
Mild lesse attentamente il testo, aggrottando la fronte.
“Oliver, questo testo non sembra essere molto fattibile, le frasi si ripetono troppe volte e il ritornello è molto caotico, mal gestito.”
Levitia Indie, con una penna in mano, stracciò, dalle mani del superiore, il testo.
“Signor Mild, il testo non è poi così brutto, basta fare qualche accorgimento di suono e un piccolo aggiustamento di parole.”
“Fai come vuoi, basta che il singolo sia bello.”
I membri della band entrarono nella sala insonorizzata, lasciando i due a parlare.
Oliver fu il primo a parlare.
“Spero che Levitia diventi la nostra nuova manager, è molto brava con noi.”
Simon e Hugh concordarono con un gesto del capo.
Lena sembrava disinteressata all’argomento.
“Io non ho ancora capito come faccia Levitia a gestire la RE. Da quello che so, non sembra esistano parenti legati a lei.”
Il microfono si aprì, dando i giusti consigli.
“Ragazzi, leggete sul monitor il testo e gli accordi, così proviamo la canzone.”
La base partì immediatamente dalle casse nella stanza, poi Urwin incominciò a premere i tasti della tastiera.
Tutti incominciarono a suonare le note scritte nel foglio, lasciando a Olive la parte cantata.
In this giant train, i’m walking on it…”
La canzone andò avanti per diverso tempo, ma la faccia del manager sembrava non essere soddisfatta.
La musica si fermò e con essa la canzone.
I microfoni si aprirono, lasciando scorrere dentro la voce di Levitia e di Jackson.
Ragazzi, vorrei dirvi che la canzone va bene, ma bisogna fare qualche accorgimento.”
I membri della band uscirono dalla stanza insonorizzata, avvicinandosi al bancone.
Jackson aveva un’aria da saggio maestro, ma i suoi occhi sembravano stare da tutt’altra parte.
“Lena, voglio che sia tu a cantare la parte subito prima del ritornello, così lasciamo più spazio ad Hugh e Oliver.”
Un telefono squillò.
“Scusate un attimo.”
Jackson sparì dalla vista con il telefono in mano, lasciando che Levitia rimanesse ferma a fissare la band.
“La canzone mi è piaciuta, come intendente chiamarla?”
I membri si guardarono tra loro, poi Lena rispose.
“Cosa pensate di MegaTrain ?”
“Io vorrei Gigatrain 2.0.”
Simon era contrario alla proposta della ragazza.
“Gigamegatrain?”
“Troppo lungo.”
Levitia sospirò poi disse con calma e tranquillità.
“Io dico di chiamare la canzone Revolute Track , in questo modo si crea un gioco di parole tra traccia audio e binario dei treni.”
Tutti acconsentirono, tutti tranne Lena, che rimase silenziosa.
Jackson tornò dentro la stanza, il suo volto non prometteva nulla di buono.
“Ragazzi, Levitia, in Senato si stava discutendo della legge R-404, la quale permette agli iscritti del nostro fan club di poter usufruire dei fondi statali.”
La ragazza dai capelli blu e neri si strinse addosso all’anziano uomo.
“Cosa significa questo, signor Mild?”
“La legge è stata cancellata perché ritenuta ingiusta e invalida, in più Stenie Blues ha perso la sua carica di Presidente del Senato, adesso al suo posto è subentrato l’Amministratore degli Affari Interni  Nikolai Chorus, un indipendentista.”
“Jeremya non ha vinto il Senato?”
“Hugh, Jeremya, dopo l’inaugurazione, potrà decidere se tenere Nikolai oppure mettere uno dei suoi.”
Tutti i membri della band si rattristarono, tutti tranne Oliver e Lena.
Simon, confuso da tutto quello, chiese il suo quesito.
“I nostri fan club quanto usufruivano dei fondi?”
Jackson rimase zitto, lasciando che i ragazzi uscissero dalla stanza.
Il manager e Levitia rimasero soli a parlare per il tempo seguente.
La notte era quasi passata e l’inaugurazione era pronta per avvenire.




Spazio autore: 
Continua questo mio progetto strano e senza senso. 
Ringrazio tutti quello che leggono e seguono la storia. 


Davos  
   
 
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