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Autore: Clopin_trouillefou    23/06/2017    0 recensioni
Quando tutto sembrava andare bene, Leo e Diann si ritroveranno a combattere per difendere il trono da una minaccia da cui non avrebbero mai creduto potesse essere tale e cosi vicina a loro
Genere: Avventura | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Aspettare era quello che Diann faceva da mesi ormai, si trovava nel castello chiusa nelle sue stanze, seduta di fronte al caminetto acceso. Era cosi così che passava da mesi le sue giornate, stava li seduta a fissare il camino o la valle che si vedeva dalla finestra, in attesa che suo fratello Lorenzo tornasse. Era andato via all'improvviso, una mattina si era svegliata e come sua abitudine, si era recata nelle stanze di suo fratello e sua cognata Lola, trovando il letto vuoto, da quel giorno non seppe più nulla di loro. Diann non riusciva a darsi pace, come biasimarla, Lorenzo era l’unica persona che le rimaneva della sua famiglia, avevano perso i genitori 10 anni prima a causa della peste, che colpì tutto il reame, era rimasta vicino ai suoi genitori fino alla fine, ricordava ancora le ultime parole di sua madre
- Non piangere figlia mia, vivi la tua vita al meglio, io e tuo padre veglieremo sempre su di te, ricorda che le persone che amiamo non ci lasciano mai veramente, prometti che ti prenderai cura di Lorenzo e che gli starai sempre accanto
 
Rammentò, che riuscì appena a rispondere a  sua madre prima che lei se ne andasse per sempre. Da quel momento per suo fratello fu come una madre, continuò a vendere la frutta al mercato, come faceva suo padre, fino a quando non ricevette l’ordine di un carro di arance dal Re William, padre del suo attuale marito Leo. Fu così che si incontrarono, fu lui ad accoglierla a corte tempo fa, con il suo sorriso e i suoi modi di fare da vero gentiluomo. Il loro era stato amore a prima vista e qualche tempo dopo, furono celebrate le nozze. Non riusciva ancora a credere che una semplice popolana come lei, fosse riuscita a far innamorare il principe, ora Re di Vikenstone. Era ancora sovrappensiero, quando si accorse che bussavano alla porta
- Avanti – disse con un filo di voce, la porta si aprì, lasciando entrare suo marito. Non riusciva più a vederla in quello stato, le rivolse un sorriso mentre prendeva posto accanto a lei, avvicinando una sedia
- Che ci fai seduta qui tutta sola? – chiese senza far notare la sua preoccupazione, accarezzandole dolcemente il viso. Con sua moglie era sempre premuroso e dolce, non c’era donna in tutto il mondo che Leo amasse più di sua moglie Diann, l’amava con tutto se stesso, era pronto a sacrificare la sua vita per lei se fosse stato necessario.
- Pensavo – rispose semplicemente Diann, senza nemmeno guardare suo marito, Leo la guardò per un istante era così bella e allo stesso tempo così fragile
- Quante volte dovrò dirtelo, state tranquilla mia Regina, conosci tuo fratello Lorenzo e sua moglie Lola, si divertono a sparire nel nulla e viaggiare e poi Lorenzo ha 23 anni, non è più un bambino, sa certamente cosa fa – Le disse per confortarla mentre la stringeva fra le sue braccia in uno dei suoi abbracci, riuscì a strapparle un piccolo sorriso
- Eccolo qui, si ecco quel sorriso meraviglioso e inafferrabile a cui penso quando chiudo gli occhi –
Le labbra di Leo si unirono a quelle di Lei. Diann sorrise di nuovo e con lo sguardo, dopo essersi staccata dalle labbra di suo marito, lo seguì finché non svanì dietro la porta. Sia Leo e Diann erano dei buoni sovrani, amati dal loro popolo, il Re non i tirava mai indietro quando c’era d’aiutare qualcuno, dal più ricco al più povero non faceva distinzione i suoi sudditi erano tutti uguali per lui, Diann si recava spesso nei villaggi a far visita alla gente, nonostante fosse diventata la sovrana, non aveva dimenticato le sue umili origini e sapeva benissimo cosa significava vivere di stenti, trovava sempre un modo per aiutare chiunque ne avesse bisogno.
Leo si trovava nella sala del trono, ascoltava con pazienza ogni richiesta
- Va bene, domani stesso manderò una delle mie guardie per vedere un pò la situazione del tuo mulino, puoi andare –
- Grazie Vostra Maestà che Dio vi benedica – ringraziò il povero uomo a cui la tempesta aveva distrutto il mulino. Il Re rivolse lo sguardo al trono vuoto di Diann, era ormai così da mesi, da quando suo cognato era sparito.
“ Perchè sparire così “ pensò, senza un messaggio o altro che potesse tranquillizzare sua sorella, niente di niente
- Dov’è la Regina ? – rivolgendosi alla dama di compagnia di Diann
- Nelle sue stanze mio signore,come ogni giorno, non vuole vedere nessuno – rispose Olga, così si chiamava, era una donna anziana un pò grassottella, dai grigi capelli, intrecciati e poi raccolti in uno Chignon, con per concludere dei nastri blu infilati fra i capelli uguali all'abito che portava. Al tempo fu la dama di sua madre e adesso lo era di sua moglie, ma per lui era molto di più, che una semplice dama di compagnia, era una grande amica, si fidava ciecamente ed era tutto ciò che gli restava della madre, le si avvicinò e la portò in disparte
- Non può continuare cosi, non so più che fare ! – esclamò disperato il re
- Mio signore, se vi lasciate andare non aiuterete di certo vostra moglie, se mi permettete..- Leo acconsentì annuendo solamente
- A mio parere Maestà, il Principe Lorenzo avrà avuto un buon motivo per essere sparito, ma devo ammettere Vostra Grazia, che vostro cognato abbia sbagliato a sparire cosi, e non è da lui –
-Lo so Olga, ma Lorenzo ha gìa agito cosi tante volte, ma è sempre tornato nel giro di una settimana, potrebbero essere anche stati catturati, non possiamo saperlo. Non posso vedere mia moglie cosi, se non si fanno vivi entro la fine di questa settimana, manderò i miei uomini a cercarli, nel fra tempo vi prego, trovate un modo per far uscire Diann da quella maledetta stanza – concluse il re sospirando
- Come volete Vostra Grazia – Olga si congedò con un inchino.
                                                              
                                                                                        ***
- Ne sei sicura? –
- Si Lorenzo, avanti muoviti forza -  Lola spinse suo marito all'interno della strana bottega
- Lola non mi piace questo posto, non capisco perchè tu sia voluta venire qui, andiamo via -  Il giovane principe afferrò la sua sposa per mano, e cercò di farla uscire da quel posto
- No siamo giunti fino a qui e adesso tu vuoi andare via non ci penso proprio –
- Cosa mi nascondi ? – le chiese sospettoso Lorenzo, non era mai stata una donna facile, per questo motivo se ne era perdutamente innamorato, erano simili, ma ultimamente si comportava in un modo molto strano. Lorenzo cercava di darle tutto ciò che desiderava, ma questo sembrava non bastare più.
- Ubbidisci Donna! – le ordinò suo marito con tono molto freddo
- No! -  rispose lei
- Farai come dico – aggiunse lui tirandola fuori da quella locanda
- Perchè dovrei darti ascolto ? – pronunciando quelle parole, Lady Lola scatenò la furia di Lorenzo, che la spinse contro il muro, tenendole forte le spalle impedendo alla fanciulla di muoversi
- Dal momento che mi hai sposato, sei diventata mia moglie e sei fedele a me, soltanto a me e qualunque cosa tu voglia fare li dentro non mi importa, sei mia moglie ed è tuo dovere obbedirmi, sono stato chiaro!- gli occhi di lui non si staccavano da quelli di lei, che continuava a fissarlo con aria di sfida
- Allora puoi stare benissimo qui ad aspettarmi, io ho una cosa da fare –
- Non osare disobbedirmi! -Lola fulminò con lo sguardo Lorenzo e oltrepassò la porta della locanda, dove c’era qualcuno ad aspettarla. Il principe provò a seguirla ma la porta gli venne chiusa in faccia e sigillata a chiave
- LOLA DANNAZIONE !!! – urlò tirando due pugni sulla porta.
-Mia signora – la salutò con un cenno del capo l’uomo che sedeva dinanzi a lei
- Principe Henry – ricambiò la donna con un piccolo inchino, si sedette davanti a lui
- Ditemi, avete portato l’ingrediente che vi avevo chiesto? – Lola deglutì
- Principe deve perdonarmi, ma no, mio marito è sempre tra i piedi, non ho avuto modo di procurare ciò che mi avete chiesto per il veleno – l’uomo si alzò violentemente dalla sedia,sbattendo i pugni sul tavolo per la rabbia, facendo trasalire di paura la ragazza
- Allora non ti ho insegnato nulla! Cosa ci voleva a ucciderlo! Vuoi il trono di Diann o no! -le urlò. Lorenzo intanto continuava a sbattere i suoi pugni sulla porta
- Si certo -rispose appena lei, poi abbassò lo sguardo
- Aiutatemi vi prego, mia cognata non merita il trono non merita nulla è solo una sporca popolana, io sarei dovuta diventare regina e sposare il re, no quel cretino di mio marito -  Era sempre stata gelosa di Diann e di tutto ciò che aveva ottenuto senza nemmeno sforzarsi, desiderava il trono, desiderava il Re, non amava Lorenzo, lo aveva sposato solo per avvicinarsi al sovrano, ma lui non si era mai accorto di lei, aveva provato a sedurlo una volta sperando di diventare la sua favorita ma niente, non ci era riuscita, Leo non aveva detto nulla a suo marito ne a sua moglie solo perchè era un sovrano troppo buono, aveva occhi solo per sua moglie, Lola voleva uccidere la regina e anche Lorenzo
- Allora mia cara, vedi di portarmi cio che ti ho chiesto, così uccideremo il re e la regina e ci impossesseremo del regno – il principe Hanry si avvicinò alla ragazza e le accarezzò il viso, lei lo guardava
- Non puoi uccidere Re Leo, avevi detto..- lui le mise un braccio intorno alla vita e se la strinse a se in modo perverso
- Se vuoi il potere, tu accetterai di essere la mia regina – il principe la squadrò come si guarda una preda, le scostò i capelli e la baciò sul collo, poi sulle labbra, poi la lasciò andare
- Ora va – disse l’uomo, la ragazza si voltò e si dirisse verso la porta.
Aveva le nocche delle mani rosse, per via dei pugni dati alla porta, la gola gli bruciava per le urla lanciate, si era calmato da un pò, quando vide la moglie uscire dalla porta, si avvicinò a lei e senza dire nulla, le rivolse uno sguardo che avrebbe messo terrore a chiunque, seguito da uno schiaffo in piena faccia, che lasciò la ragazza sorpresa, la condusse alla carrozza stringendole il braccio
- Ora noi torneremo al castello e che non ti venga più in mente di disobbedirmi !! – pronunciò le ultime parole alzando la voce, Lola tenendosi ancora la guancia per il bruciore causatogli dallo schiaffo di pochi minuti prima annui solamente, Lorenzo salì in carrozza
- Possiamo andare – ordinò al cocchiere picchiettando sul legno della carrozza
- Lorenzo non capisci –
- Cosa non capisco?! IL fatto che mi moglie ha dei segreti?! Cos’è hai un amante per caso?! Potrei farti uccidere per adulterio lo sai vero – quando voleva il Principe Lorenzo riusciva a diventare davvero cattivo
- Se tu mi ascoltassi..- provò a dire lei
- Ci provo ma a quanto vedo non basta, mi hai convinto a partire così all'improvviso, non mi hai lasciato nemmeno il tempo di dirlo a mia sorella, che di sicuro ci ucciderà quando saremo giunti al castello –
- Perchè pensi solo e soltanto a lei, io sono tua moglie –
- E’ la regina non è solo mia sorella, sarà furiosa. E poi perchè tutto questo mistero, chi c’era in quella locanda, se sarai sincera dimenticherò l’accaduto promesso – Lorenzo si trattenne, era furioso
- Nessuno -rispose lei, non poteva e non voleva dire nulla
- Chi hai incontrato Lola!? – le urlò questa volta, ma da sua moglie non uscì una sillaba
- Come vuoi, per adesso non dirò nulla, ma primo o poi scoprirò cosa stai combinando – La conversazione si concluse e il silenzio regnò sovrano per il resto del viaggio.
 
                                                                                     ***
- Venite con me – la incoraggiò Leo, ma lei non si mosse restò seduta
- Diann avanti, non puoi marcire qui dentro ti prego – le porse la mano, lei esitò ancora qualche minuto
- Coraggio amore mio –
- Leo non me la sento –
- Non è cosi che aiuterai tuo fratello, devi reagire –
- Per favore lasciami sola – Diann si stava innervosendo
- No, non ti lascerò marcire dentro queste quattro mura, alzati!! –
- TI HO DETTO DI NO!! – urlò la regina, si lasciò cadere sul letto,  coprì il viso con le mani e iniziò a piangere
- Diann..- disse il re guardando sua moglie, si avvicinò a lei e si sedette anche lui accanto a lei, l’unica cosa che poteva fare era stringerla se, per farle capire che lui le era vicino
- Ti prometto che farò di tutto per ritrovare tuo fratello – le sussurrò, lei smise di piangere e alzò il viso per guardare suo marito negli occhi
- Promesso? – chiese lei
- Promesso – rispose lui, lasciandole un tenero bacio sulle labbra.
- Ti va di uscire adesso ? – chiese speranzoso lui, lei annui e tenendosi per mano il re e la regina uscirono dalla camera.
 
 
 
Nota D'autore: Spero vi sia piaciuto questo primo capitolo :) trovate la storia anche su wattpad :) al prossimo capitolo ;) baci <3
   
 
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