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Autore: Morghana    25/06/2017    0 recensioni
Avete mai trascorso una intera giornata con la vostra dolce metà alla IKEA?
Beh, chissà che non vi ci ritroviate, con quella che è descritta qui...
Genere: Comico, Demenziale | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Una tranquilla giornata alla IKEA - parte I

 

Ah, la IKEA... il nuovo (quasi) centro commerciale per arredare la propria casa-dolce-casa, paradiso dei prossimi o neo sposi, purgatorio per chi si perde in mezzo al ben di Dio che c'è e inferno per i poveri cristi che - andandoci in coppia, tris, poker o quant'altro - non riescono a mettersi d'accordo.

Prendiamone due a caso (a caso?) di questi poveri cristi e seguiamone in flagranza differita le peregrinazioni nei vari reparti.

Prima tappa obbligatoria: il ristorante! Eh sì, LEI ha appetito e vuole assaggiare le famose polpette svedesi decantate da un'amica che ci è già stata (alla IKEA, non in Svezia). Cavallerescamente LUI non fa una piega... e, per dirla tutta, meno cavallerescamente ne approfitta perchè sostenere 95 kg dislocati su 1.80 di altezza è cosa che richiede " 'a sopponta", come si dice a Napoli.

(* sopponta = sostegno o cuneo messo a mo' di zeppa per sostenere mobili claudicanti.)

Placati i morsi del famelico stomaco, sgargarozzato mezzo litro d'acqua in 5.8 secondi (al mio paese questo fa propendere per una lontana parentela con il dromedario...) e facendosi forza per trattenere le manifestazioni di soddisfazione del suo stomaco, LUI fa per alzarsi ma con la coda dell'occhio nota che la sua dolce metà - 1.58 sarebbero 7/8 ma non sottilizziamo - ha appena attaccato con il dolce.

Sempre con la massima cavalleria, uso a ubbidir tacendo e tacendo morir, torna a sedersi e per ingannare il tempo si guarda intorno... nel suo campo visivo passano donne pseudo-giovani con le extension che avrebbero bisogno di un energico ritocco, ragazze con almeno 5 kg di troppo sotto forma di rotoli tipo paraspifferi che debordano dai pantaloni a vita bassa, pargoli vocianti che strepitano dai carrozzini senza che i genitori pietosamente (per gli altri clienti) li sopprimano, ecc ecc...

LUI decide che no, non è uno spettacolo ricostituente per la sua salute e, con la debita espressione di disgusto, torna a dedicare le sue amorose attenzioni alla sua LEI. La sublime creatura ha appena terminato il suo cumulo di panna-pandispagna-pastadipistacchio-crema da 500 kcal per 100 gr. ed è pronta al giro turistico pro arredamento casa. (Finalmente...)

E' cosa risaputa che l'uomo ha una rapidità decisionale molto alta, quanto agli elementi base dell'arredamento, ma che per i dettagli la donna è insuperabile... resta da capire se sia insuperabile nello sceglierli o nel perdersi in essi.

La LEI che stiamo con interesse seguendo pare appartenere alla seconda categoria, nota alla scienza come "mulier tardigrada orchitofrantumans" e purtroppo tutt'altro che in via di estinzione... più che specie da proteggere sarebbe necessario stabilire programmi WWF internazionali per proteggersi da essa, ma anche il progresso ha i suoi limiti e purtroppo tutti i mezzi finora adottati (divorzio, uxoricidio, passaggio sull'altra sponda ecc.) hanno miseramente fallito.

Ma torniamo ai nostri due colombi in idilliaco volo nei reparti.

LEI, obbedendo agli scoordinati impulsi dei suoi neuroni, non sa come dividersi tra scaffali d'acciaio e mensole in legno e scava senza meta tra i vari articoli, con il solo scopo di scoprire sempre scaffali e mensole nuove che attirano la sua attenzione ed il contenuto del suo portafogli, che per chissà quale ignota legge elettromagnetica è regolarmente calamitato verso gli articoli dotati di forza-prezzo elevatissima e di forza-utilità praticamente nulla.

LUI, più smaliziato nelle leggi della meccanica razionale (montaggio mobili) che non in quelle della meccanica quantistica (neuroni femminili), dapprincipio è abbagliato dal luccichio negli occhi della sua amatissima compagna e sta quasi per acconsentire all'acquisto di un set di scaffalature di prezzo equivalente a due stipendi dirigenziali... ma uno sprazzo di istinto di conservazione pecuniaria lo spinge a leggerne il prezzo: 200 € cadauna escluso trasporto e montaggio !

La parolaccia a questo punto preme per uscire, ma la ben nota cavalleria di LUI la frena a tempo e sostituisce ad essa la seguente frase (da paragnosta figlio di paragnosta): "Cara, e se ne trovassimo qualche altro scaffale ancora più bello e grande? Cerca ancora..." Inutile dire che LEI cede immediatamente a cotanta amorevolezza e preoccupazione che le scaffalature siano le più belle, in omaggio alla sua esistenza nella vita di LUI, e si fionda di nuovo su montanti e ripiani vari. Astutamente il dolce compagno la dirotta verso il lato "economico" del reparto, riuscendo a farla franca con uno scaffale d'acciaio da 80 € che si può montare "at home"… quando si dice "gli affari sono affari" !

"The end" per il capitolo scaffali.

Capitolo divano-letto: nel reparto la scelta non è che sia vastissima, alla prova "distesa" risultano tutti comodissimi ed almeno in questo i gusti di entrambi non sono difficili... dopotutto a loro, più che "fare", interessa "disfare" il letto e questo è facilmente ottenibile con qualsiasi giaciglio si scelga, amaca a parte. Ciononostante il letto risulta essere il più caro del reparto, ma crepi l'avarizia "...in fondo ci si passa un terzo della propria vita!" pensa lui. Chissà se ha pensato/pensa/penserà anche che nel coniugale talamo ci starà anche LEI e per ben più che un terzo (mal di testa, mal di schiena, pisolini pomeridiani, influenza, raffreddore, mosca tsè-tsè e chi più ne ha più ne metta).

Sempre capitolo letto, paragrafo "come lo sistemiamo nella stanza?": idem come sopra, se non che per creare al computer IKEA l'anteprima della stanza occorrono 10 minuti di tentativi e l'esplorazione di nuovi orizzonti del turpiloquio mentale, prima di rendersi conto che per riprodurre la pianta della stanza da letto occorrono le misure! Oddio, e come si fa, dov'è la pianta di casa con le misure delle pareti? Fruga che ti rifrugo e per fortuna salta fuori dalla borsa di LEI, stipata di roba inutile (ma c'è mai qualcosa di veramente utile nella borsa di una donna?).

... continua ...

  
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