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Autore: Clopin_trouillefou    30/06/2017    0 recensioni
Quando tutto sembrava andare bene, Leo e Diann si ritroveranno a combattere per difendere il trono da una minaccia da cui non avrebbero mai creduto potesse essere tale e cosi vicina a loro
Genere: Avventura | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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                                                                                                                                    8

Rimase paralizzato, forse aveva bevuto un pò troppo vino o forse la stanchezza gli stava giocando un brutto scherzo. Ma Lui era li che lo stava fissando. Ma era morto.
- Lorenzo – ripete ancora, la sagoma annuii, poi iniziò ad avvicinarsi al re, che indietreggiò terrorizzato dal quell'apparizione.
-  il pericolo è nel castello – disse Lorenzo guardando fisso suo cognato. Il re scosse la testa sconvolto
- Che intendi ? chi è dimmelo – chiese Leo, ma il fantasma non risposte, si voltò e si allontano per poi svanire. Leo rimase a fissare il punto in cui scomparve Lorenzo per alcuni minuti.
 
                                                                            ****
- Dobbiamo allontanare il re avete capito – il Principe Hanry parlava con i suoi uomini – Fate come vi ho detto – Dopo averli congedati Hanry si girò verso Lola
- Mi raccomando – disse a lei accarezzandole il viso
- Non temete, Leo accorrerà subito appena saprà del mio finto rapimento – rispose mostrando un sorrisetto . Il re si trovava nella sala del trono quel giorno, per far si che la regina Diann si distraesse un pò, il re aveva fatto organizzare un ballo. I due sovrani si erano riavvicinati e adesso il loro amore era più forte di prima. Furono i primi ad aprire le danze. Lui la prese per i fianchi sollevandola e facendole fare un bel giro, mentre lei lo guardava con occhi pieni d’amore. Il  tutto accadeva sotto lo sguardo della regina madre, che lo osservava contenta. Non ebbero nemmeno il tempo di finire il ballo, perchè Luigi entrò nella sala urlando.
- La principessa Lola ! E’ stata rapita Maestà ! – comunicò cercando di riprendere fiato dopo aver corso per il castello – I rapitori hanno lasciato questo – Disse consegnando un pezzetto di pergamena al re, che ne lesse il contenuto
 
 “ Se volete rivedere vostra cognata, consegnatemi più oro possibile. Mi troverete nella veccia capanna abbandonata giù al villaggio “
 
Stracciò quel pezzo di carta, impugnò la sua spada e si rivolse al suo fedele amico
- Luigi radunate un pò di uomini, andiamo a riprenderci Lola – il re corse verso l’uscita seguito da Luigi e il resto dei suoi uomini. In tanto Diann come il resto della corte, anche se scossa l’accaduto, si recò nelle sue stanze. Dove infilò la camicia da notte e si mise a letto. Il principe Hanry seguito da alcuni suoi uomini si recò nelle stanze della regina. Diann fu svegliata dal rumore sordo della porta che veniva aperta.
- Guardie che cosa succede ? – chiese lei spaventata mentre scostava le coperte e si metteva in piedi
- C’è un intruso che si aggira nel castello. E’ solo un controllo Maestà – rispose uno degli uomini di Hanry. Diann spostò lo sguardo sulla porta, sgranò gli occhi quando vide uno di quelle guardie con l’elmo che gli copriva il viso, capì allora di essere in pericolo. L’uomo che teneva il viso nascosto altro non era che il Principe Hanry. Cercò di scappare ma venne afferrata dalla stessa guardia che le aveva risposto. Provò a liberarsi, ma quell’uomo la teneva stretta puntandole un pugnale alla gola e impedendole di urlare coprendole  la bocca con l’altra mano.
- Chiedete aiuto e taglierò la vostra gola! Sono stato chiaro? – la regina annui terrorizzata. Hanry le si avvicinò
- Dov’è il re ? – chiese fingendo di non sapere
- Non so dove sia  – rispose lei. Era vero, sapeva solo che l’aveva visto correre via seguito da Luigi dopo aver letto quel messaggio.
- Noi siamo in tanti non sarà difficile trovarlo. E se non vi mettete a gridare forse vivrete abbastanza per vederlo morire – aggiunse continuando a mentire il Principe di Cullen. Era passata più di un ora. Diann non aveva via d’uscita.
- E’ passato troppo tempo le mie guardie avranno catturato i vostri uomini e potrebbero irrompere qui – provo a dire con fermezza
Tacete ! – esclamò infastidito Hanry, non sapeva esattamente come proseguire con il suo piano.
- Se avete tanti uomini come dite, nei corridoi non ci sarebbe tutto questo silenzio – disse ancora la regina. Hanry perse la pazienza, si voltò e tirò un forte schiaffo sul viso della regina che cadde a terra. Un altro dei suoi uomini irruppe nella stanza
- Dobbiamo andarcene subito. Siamo stati scoperti! Uccidetela prima che urli – disse l’uomo per poi uscire. Lo sguardo del principe di Cullen si posò su Diann, che ancora si trovava sul pavimento, indifesa.
- Lo farò io – esclamò lui. Ora sapeva esattamente cosa fare. La regina udendo quelle parole si rimise in piedi.
- No no no. Uccidermi non risolverà i vostri problemi – si difese con un tremolio alla voce, ma lui non si fermava, continuava ad avanzare verso di lei, arrivatole abbastanza vicino, le tirò un altro schiaffo che la fece arrivare di nuovo a terra.
- Tacete, voi non meritate d’indossare quella corona – le sbraitò contro, mentre la regina tremava dal terrore.
- che cosa vi ho mai fatto? Perchè voi mi odiate tanto? – disse lei con un tono completamente invaso dal terrore. Gli uomini di Hanry lo guardavano.
- Mio signore lei è una regina – gli ricordò uno dei suoi, lui annuii sdegnato anche se nessuno poteva vedere la sua espressione a causa dell’elmo che gli copriva il viso.
- Ah si. Adesso non sembra una regina però – esclamò ormai invaso dall'ira e dal un forte desiderio di averla. Si mise su di lei, mentre Diann urlava e cercava di toglierselo di dosso, ma qualcun’altro la bloccò per i polsi.
- Ti umilierò  maledetta puttana – Pronunciato quelle parole Il principe di Cullen, violentò la regina. Quando ebbe finito si rimise in piedi e seguito dai sui uomini andò via, lasciando Diann a terra.
 
                                                                  *****
In tanto il re e Luigi, erano giunti sul luogo. Con un calcio la porta della capanna fu sfondata. Rimasero sorpresi nel vedere che li non c’era nessuno
- Ci hanno presi in giro – disse Luigi
- Luigi mia moglie – esclamò il re, risalendo a cavallo. 
                                                              
 
   
 
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