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Autore: lovi85    01/07/2017    0 recensioni
Un ragazzino amante dei romanzi horror, si ritrova nel bel mezzo di una strana e paurosa avventura nei giorni in cui è costretto a stare dalla zia a causa dell'assenza per lavoro dei suoi genitori.
Genere: Azione, Horror, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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02:13

BOOOM!!

Un terribile rumore mi fece svegliare di colpo, cosa diavolo stava succedendo?

BOOOM!!

Quel frastuono mi fece trasalire, mi sedetti al centro del letto e cercai a tentoni l'interruttore della lampada. Finalmente lo trovai e lo feci scattare.

Eppure ero convito di averla lasciata accesa.

Ora un fruscio sembrava provenire dall'esterno della casa, volevo andare alla finestra per dare un'occhiata, ma il mio "coraggio" mi impediva di muovermi.

Mi sentivo una pappamolla e avevo lo stomaco in subbuglio per lo spavento,

ora quello strano suono stava aumentando. Decisi che dovevo assolutamente scoprire cosa fosse stato a produrlo, ma quando finalmente mi scaraventai con mezzo busto fuori dalla finestra, col rischio di scavalcarla del tutto, il rumore era cessato.

Riuscii però ad intravedere nel buio, in lontananza, qualcosa che spariva aldilà delle siepi che costeggiavano il perimetro della casa.

Mi diedi dello stupido.

Sicuramente era stato un cane che entrato in giardino, aveva fatto un pò di baccano.

Ero più tranquillo, la mia spiegazione sembrava plausibile e più ci pensavo, più mi convincevo che doveva essere andata così.

Per precauzione comunque, dissi tra me e me che era meglio chiuderla quella stramaletta finestra, un pò perché la mia stanza era al pianterreno e quindi alla portata di qualsiasi malintenzionato e un pò per cercare di attutire i suoni provenienti dall'esterno. Ero molto stanco a causa della febbre regalatami dall'influenza e senza neanche comandarle, le mie gambe e i miei piedi mi riaccompagnarono a letto, non protestai, ero troppo debole per farlo. Così, mi coricai nuovamente.

I miei sensi si stavano spegnendo dolcemente mentre mi addentravo nella fase di sonno profondo, REM, questo dovrebbe essere il suo nome specifico, quando d'un tratto tornai lucido e sveglio più che desto. Un pensiero aveva turbato il mio sonno...

Il rumore che avevo sentito prima, quello più forte, il "Booom" per intenderci, proveniva dal piano di sopra.

Ecco, adesso sì che avevo paura.

Forse qualcuno, con il favore della notte si era intrufolato in casa?

Mio cugino ed i miei zii allora potevano essere in pericolo. Ed io?

Cacchio, Anche io ero in pericolo!

Chiamatele pure "paranoie adolescenziali". Vorrei vedere, anche voi nel cuore della notte con un casino simile ve la sareste fatta addosso per la paura e avreste temuto per la vostra vita a soli tredici anni.

Volevo urlare per chiamare mia zia e svegliarla, ma le mie corde vocali soffrivano di vigliaccheria in quel momento.

Bevvi un pochino d'acqua e riprovai, niente, il Pavarotti che era in me aveva dato forfè. Così decisi che con cautela sarei salito di persona al piano di sopra, sarei entrato nella camera della zia e infine avrei fatto quello che avrebbe fatto qualunque altro uomo coraggioso: Aggrapparmi come una cozza a mia zia e frignare come una femminuccia, spiegandole, tra un singhiozzo e l'altro, la situazione.

Ma questa mia fantasia era destinata a rimanere tale. Perché?

Quando mi accinsi ad aprire la porta per uscire in corridoio, sentii scattare la serratura... Qualcuno mi aveva deliberatamente chiuso dentro.

E un brivido gelido mi percorse la schiena.

   
 
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