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Autore: fangirlotta    05/07/2017    0 recensioni
Un padre alcolizzato e violento, un corpo martoriato e neanche un tetto sulla testa.
Questa è attualmente la vita di Valentina.
Come farà a sopravvivere ai pericoli che incombono su di lei, come farà a farsi accettare da una società che la rifiuta ma soprattutto come farà a resistere all'oblio che giorno dopo giorno la reclama.
Nessuno era mai riuscito a relazionarsi con Elèna prima d'ora, e nessuno era mai riuscito a capire Valentina finché un giorno la vita sorride alla ragazza, quel sorriso porta il nome di Jason.
Genere: Drammatico, Generale, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Tematiche delicate, Violenza
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Pov Valentina Se c'è una cosa che non avrei mai pensato era che un giorno, mi sarei ritrovata su un treno senza una meta. Per 7 anni ho vissuto una vita fatta di menzogne e felicità, tutto rose e fiori. Sognavo di diventare una principessa, di sposare un principe, di avere tanti piccoli eredi e di vivere in un castello. Adesso invece guardo in faccia la realtà e non riesco neanche a pensarci ad un possibile futuro. Insomma, quanto potrei reggere con 300 dollari in tasca e senza un posto dove andare? La miglior scelta sarebbe tornare in Italia, ma non ho abbastanza denaro per avventurarmi in un viaggio così lungo. Potrei chiamare mia nonna e chiederle aiuto ma non voglio disturbare nessuno. Non ho amici o familiari qui a New York, ne persone che conosco abbastanza da chiedere un aiuto. Mi tocca cavarmela da sola ancora una volta, quindi senza ripensamenti e con un groppo in gola scendo dal treno e mi dirigo verso la fermata dei bus più vicina, ne vedo una appena 15 minuti dopo e subito mi informo sugli orari. Il prossimo pullman per Central Park è alle 3 e 30 pm. Il che vuol dire che manca ancora una buona mezz'ora prima che il mezzo arrivi. Prendo a muovermi verso lo Starbucks più vicino, appena spingo la porta e varco la soglia del bar, mi perdo nel dolce profumo della vaniglia misto a quello più acre della cannella. Prendo posto al primo tavolo libero e poco dopo arriva il caffè che avevo ordinato, mi osservo intorno: famiglie allegre e ragazzi spensierati occupano la mia visuale, beati loro che hanno un tetto sopra la testa e qualcuno che si preoccupa del loro bene. 25 minuti più tardi mi ritrovo a sciacquare il bicchiere dello Starbucks alla fontanella di fronte la pensilina del bus, un mio vizio fin da quando ero bambina: collezionare i vari bicchieri dello Starbucks..quest'oggi me n'è capitato uno con disegnata sopra una mappa, ma non una qualunque, la mappa dei malandrini che mi ricollega alla mia saga preferita: Harry Potter. Chissà se dietro l'angolo c'è un Nottetempo anche per me,che mi porterà sana e salva ad un qualche rifugio sicuro. Ma purtroppo io sono solo una comune Babbana, ed al posto del Nottetempo mi ritrovai  davanti ad un bus, incerta se salire o meno, presi coraggio e mi sedetti vicino al finestrino, rimuginando sulla mia vita passata. Arrivo a Central Park circa 20 minuti più tardi, e scendo in cerca di una panchina che possa andare bene per la notte. Qui nel centro di New York gli alberghi sono molto cari e non posso permettermi di spendere troppo in così poco tempo se voglio mangiare qualcosa. Posso provare a cercare un lavoro ma non credo che qualcuno si fiderebbe di una ragazzina smarrita che vaga per la città. Un cane attira la mia attenzione , ha un qualcosa in bocca sembra un giornale, visto che non ho niente da fare ed il cucciolo di quel che sembra Labrador non appartiene a nessuno, lo chiamo vicino per farmelo amico. Mentre sbatto la mano sull'erba verde il cane si gira verso la mia direzione attirato dai miei fischi e si avvicina alla mia mano attratto dai movimenti sconnessi che essa riproduce. "Bello" prendo ad accarezzargli il capo e il busto, e lentamente gli sfilo il giornale degli annunci dal musetto, lo leggo mentre il cucciolo nero si accomoda ai piedi della panchina. *Cercasi Barista per orari notturni* mhm, non so versare neanche un bicchiere d'acqua figurati se riesco a preparare un cocktail. *Cercasi Dog sitter* per quanto ami i cani non riuscirei a controllarne più di uno in una volta *Boutique Menage:cercasi personale* abbasso lo sguardo e scruto il mio abbigliamento: maglietta azzurra sbiadita e un paio di jeans strappati qua e là, converse logorate dagli anni passati. Non credo mi farebbero entrare mai lì dentro. "Villa Mare: cercasi Babysitter a tempo pieno, vitto e alloggio" questo sembra interessante anche perché non ho un posto dove alloggiare, potrei prendere due piccioni con una fava! Cerco il numero tra le pagine del giornale e quando finalmente lo trovo lo digito incerta sulla tastiera del mio smartphone, bussa e subito mi sale l'ansia. -pronto- una voce sicura e forte proviene dall'altro capo della cornetta, non so cosa dire e perciò resto imbambolata, non credevo rispondesse immediatamente. -chi parla?- interviene nuovamente la voce. "Buongiorno, ho letto sul giornale l'annuncio che riguarda Villa Mare, parlo con il signor. Crussel?" Spero di aver letto bene il cognome. -si, quale le interessa in particolare?- "Em, ho letto che cercavate una Baby Sitter a tempo pieno, e mi è sembrata un offerta Interessante" -oh, si. Senta adesso sono a lavoro non ho tempo per disperdermi in una conversazione, mi perdoni con chi ho il piacere di parlare?- "Valentina Cremisi" - Perfetto signora Cremisi, incontriamoci domani alla Villa, in Beacon High Street, ha un orario che le fa più comodo? - "Va bene anche la mattina" -La aspetto per la colazione allora, a domani, 9am- Neanche il tempo di rispondere che la chiamata termina, speriamo solo di non fare brutte figure.
   
 
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