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Autore: luna_eclissata    08/07/2017    0 recensioni
La vita di Valerie cambia del tutto quando, all'età di nove anni, si trasforma per la prima volta in una sirena. Un decennio dopo, finito il liceo, decide di andare a fondo e scoprire la verità su questa sua improvvisa metamorfosi...
[dal cap.8] -Valerie, ascoltami...- dice tenendomi le guance -devi promettermi che non parlerai a nessuno della grotta. È l'unico luogo in cui noi creature del mare possiamo stare in pace e senza essere visti. È inaccessibile agli umani, ma è sempre meglio non rischiare...-
Genere: Fantasy, Sentimentale, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Unica cosa positiva di questa serata del cavolo: il motorino di David. Il casco mi permette di nascondere le lacrime che continuano a scendere a cascata. Quanto vorrei dimenticare tutto...

Arrivati sotto casa, il mio vicino posa la moto nel garage e nel frattempo mi avvio spedita verso l'ascensore. Nessuno mi deve vedere.

-Val, dove sei?- chiede entrando nel palazzo. Mi faccio notare senza dire nulla. -Aspetta, saliamo insieme.-

Annuisco, continuando a non proferire parola. Entriamo nell'ascensore.

-Non fare così!- mi porge un fazzoletto -Asciugati gli occhi, non voglio che i tuoi ti vedano in questo stato!-

Mi soffio rumorosamente il naso. -Invece non mi importa! Dirò loro che tra me e Jack è finita, ma senza raccontare tutta la verità!-

-Va bene, vuoi che ti accompagni dentro?-

-Non ce ne è bisogno, ma grazie lo stesso David...-

-Come vuoi.- fa spallucce.

La porta dell'ascensore si riapre, mi guardo intorno assicurandomi di essere sola con David e corro verso la porta d'ingresso.

-Aspetta... posso ospitarti finché non ti sarai calmata?-

-Grazie, ma preferisco stare un po' sola ora...- apro la porta e mi dirigo in casa senza nemmeno dirgli “buonanotte”.

Mentre faccio per andare in camera qualcuno mi chiama. È mamma.

-Valerie, tutto bene? Ti abbiamo cercata al cellulare ma non hai risposto...-

Cerco di non voltarmi e di nascondere invano la voce di chi ha appena versato milioni di lacrime. -Scusa, forse stavo in moto con David...-

-Ti ha accompagnata lui qui?-

-Sì... mi ha trovata... per strada...- mento, ma non riesco a finire la frase.

-Non stavi con Jack? Che è successo?-

-Non parlare di Jack!- urlo girandomi involontariamente. Mia madre fa un passo indietro, gli occhi sgranati.

-Non avete mica litigato?-

-No... mi ha solo scaricata!-

-Santo cielo, e perché?-

Non trovo le parole. A questo non ci avevo pensato, forse perché non avrei minimamente immaginato che mia madre me lo chiedesse.

-Perché... ecco...-

Il suono del campanello interrompe il silenzio.

-E chi sarà mai a quest'ora?- mamma corre ad aprire. Ne approfitto per chiudermi in camera.

Getto la borsa per terra, tolgo il vestito e le scarpe senza alcuna cura e infilo la camicia da notte. Mi butto sul letto, il viso immerso nel cuscino. Le lacrime non si fermano.

Proprio ora mi doveva succedere? Adesso che finalmente stavo cominciando a pensare che il mio problema fosse sparito, e che anzi per la prima volta mi sono sentita felice di essere una sirena perché avevo trovato un modo per godermi la libertà senza correre alcun rischio. Avevo persino scoperto di piacere al ragazzo che amo (o meglio amavo) ma che alla fne si è dimostrato essere solo uno stronzo... Avrei dovuto dare ragione a David, gli umani sono davvero strani.

'Perché?... maledetta me e la mia stupida coda!'

  
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