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Autore: neveah    12/07/2017    0 recensioni
Erano giovani, innamorati della vita e con un futuro da scrivere. Il destino li ha portati via troppo presto: questo è il mio modo di ricordarli. Un piccolo tributo a degli angeli spesso dimenticati.
Genere: Introspettivo | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna, Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Contenuti forti
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Silenzio! Nessuno ha voglia di parlare a Petrizzi, il piccolo centro sul Golfo di Squillace, a metà strada tra il Mar Ionio e le montagne, i boschi e i laghi della Sila Piccola.

Tutti invocano il silenzio ma nessuno riesce a rispettarlo.

Tutti discutono, tutti si interrogano sulla tragedia di un treno in corsa che ha travolto e ucciso un ragazzino di tredici anni.

L'imprudenza di un gioco e la voglia di un selfie estremo?

Una bravata di un gruppo di amici? Forse attraversare i binari, con leggerezza, per trovare una scorciatoia...

Nello spartphone di un ragazzino appena sbocciato alla vita forse si troverà qualche risposta.

Per adesso si ventilano ipotesi...


Leandro non c'è più. Resta il suo sorriso furbo e birichino nelle foto postate su facebook. Resta un lenzuolo bianco lungo i binari della ferrovia Jonica: tra il profumo di agrumi e il rimpianto di un futuro spezzato.

Restano i palloncini bianchi e blu che volano nel cielo di Petrizzi in questo giorno di marzo.

E ci si chiede se a tredici anni si può inclinare l'obiettivo fino ad una prospettiva falsamente estrema.


****** ******

Leandro Celia, 13 anni, è stato investito da un treno in corsa nel marzo del 2017, mentre attraversava i binari insieme a due amici. Presumibilmente per un gioco finito in tragedia.

   
 
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