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Autore: Sakkaku    13/07/2017    2 recensioni
Qualche tempo fa Kim_Sunshine mi ha lanciato la sfida di pubblicare le storie scritte quando ero piccola, come fa lei nella sua raccolta "Scritti trash di una pseudo-infanzia problematica". Ora, dopo aver riesumato dalla cantina un paio di testi scritti quando ero giovane e semianalfabeta, eccomi qui a pubblicarli. Siete fortunati, perché non ne ho trovati molti... per ora.
Un consiglio: tenetevi alla larga da questa raccolta, perché non solo sarà piena di errori (è il senso della raccolta non correggerli e trascrivere i testi così come sono stati scritti in passato), ma vi porterà in un delirante turbine di demenza. Vi ho avvisato.
Genere: Demenziale, Generale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: Nonsense, Raccolta | Avvertimenti: nessuno
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Parte III
 

Appena Matematica entrò nella sala da pranzo parlò con Suor Margaret che aggiunse una sedia al tavolo senza dir niente, ma quando Charlotte entrò in sala pranzo con Tom tutte le ragazze dell’accademia capirono il motivo e non credettero ai loro occhi. Nella loro accademia non vi entravano mai ragazzi, neppure i parenti maschili avevano il diritto di entrare. Quindi la vista di un ragazzo che entrava nella loro sala da pranzo fece innalzare un gran rumorio di bisbigli. Danielle guardò con uno sguardo interessato Tom, però lui non se ne accorse neppure, era tutto intento a parlare con Charlotte. – Adesso calmatevi ragazze, finite di cenare e ritiratevi nelle vostre stanze – disse Suor Margaret e il bisbiglio cessò immediatamente. Dalla finestra che collegava la sala da pranzo con la cucina, uscì la testa sorridente di Berta che vedendo Tom disse scherzosa – Oh, buona sera giovanotto, spero che la mia cucina ti piaccia. Purè con carne, era ora che si desse uno strappo a quella stupida ed antiquata regola! - ma si zittì sotto lo sguardo severo di Suor Margaret. Charlo prese il purè con le carote, i pomodori e la mozzarella. Lei notò sguardo interrogativo che le porse, si vedeva chiaramente che avrebbe voluto chiederle perché non mangiasse la carne, ma non disse niente al riguardo, si sedette, salutò e si presentò alle amiche di Charlotte, dopodiché iniziò a mangiare silenziosamente. Danielle prima di andarsene con la sua squadra di pallavolo composta da sole oche giulive che prendevano ordini da lei come dei cagnolini, disse una delle sue cattiverie alla ragazza - Mi raccomando cara Vegetariana ricordati di passare dal nostro piano per pulire per terra è il tuo turno…dimenticavo di dirti che una del primo anno ha vomitato, quindi cerca di provvedere il prima possibile – fece una risata acuta imitata dalla sua squadra, Charlotte abbassò lo sguardo e le rispose – Va bene dopo arrivo - . Appena si fu allontanata con la sua squadra Tom domandò – Perché non le avete detto niente?? – prontamente Polly gli rispose – Perché se le parliamo male ci farà cacciare da qui. I suoi genitori sono i più potenti della città. Devi sapere che la nostra insegnante è stata cacciata perché l’ha sgridata durante la lezione. Se fosse per me l’avrei già stesa a terra, è solamente una smorfiosa viziata - . Dopo un pò li raggiunse Suor Lucy che chiese – Avete finito di cenare? Bene, allora accompagnate Tom nella stanza degli ospiti, quella che è nel piano vostro stesso piano in fondo al corridoio a sinistra. Buona notte ragazze, buona notte anche a te Tom – prese i piatti e li portò da Berta. Quando anche Tom le disse – Grazie mille Suor Lucy, buona notte anche a lei – rimase un pò sorpresa da tanta educazione da parte di un ragazzo.
Salendo le scale Charlotte disse mentalmente alle ragazze “Ci vediamo dopo, ora vado a pulire il piano di sopra e poi dobbiamo discutere riguardo Tom” le sue amiche la fissarono stupite “Non è come pensate, riguarda la sua posizione nella squadra di calcio, cercate di estorcere qualche informazione e poi riferitemi tutto”. Questa era una delle qualità che univa maggiormente la loro forte amicizia. Non sapevano come ma, da un giorno all’altro avevano imparato a comunicare mentalmente. Sally sosteneva che doveva esserci un legame forte e speciale scelto dal fato e grazie alla loro forte amicizia era reso possibile, anche se non sempre comunicare mentalmente era possibile, perché alcune volte non funzionava. Ma a loro questo non importava molto sapevano che era una bellissima cosa quello che erano in grado di fare. Il modo in cui lo scoprirono fu del tutto casuale. Mentre era in corso una delle prove di teoria di Scienza l’anno precedente, Polly aveva pensato «Questa proprio non la sò, se solo potessi chiedere a Mery, lei la sà di sicuro la risposta, ha studiato più di tutte!» e sua sorella la sentì, le rispose e anche le altre riuscirono a sentire la risposta, da quel giorno vennero a conoscienza che riuscivano a comunicare in quel modo. Accompagnarono il ragazzo nella stanza degli ospiti, nessuna di loro aveva il coraggio di fargli la domanda così Chelsy sorprese tutti chiedendogli – Tu giocherai in attacco vero? Beh, è ovvio visto che sostituisci Karl – Tom la fissò sorpreso – Ma io veramente son abituato a giocare in porta… pazienza vorrà dire che mi ci dovrò abituare. Ora scusate ma sono veramente stanco, buona notte a tutte. Ci rivedremo settimana prossima al torneo – dopo queste parole entrò nella camera e chiuse la porta alle sue spalle. La mattina seguente per le ragazze si preannunciava una vera e propria noia, tutta la mattina l’avrebbero passata con Tedesco, per di più avrebbero fatto lezione insieme a Danielle&Co. A pranzo ricevettero la notizia che Scienza era influenzata e che avrebbero avuto tutto il pomeriggio di nuovo lezione con Tedesco. Un vero e proprio incubo, tutto il giorno a sentire Tedesco parlare, senza contare che ci sarebbero state delle allieve provenienti dall’esterno, che venivano per recuperare gli studi persi in gioventù.
Per loro fortuna andò a salvarle Suor Lucy con una piccola bugia, dichiarò che le serviva aiuto per pulire il parco, la professoressa acconsentì dicendo che era inutile insegnare a qualcosa che non era del loro livello di conoscienza. Invece si trattava solo di una scusa per poter offrire alle sue predilette un pomeriggio libero per allenarsi in attesa del torneo imminente. La settimana passò incredibilmente veloce. Si impegnarono al massimo anche negli studi, specialmente Polly che non voleva rischiare di rimanere in panchina per i suoi voti che negli ultimi tempi erano calati. La sera prima del torneo, Matematica si recò nel dormitorio di tutte le sue allieve che avrebbero partecipato al torneo per fare una comunicazione importante. – Ho da dirvi una cosa molto importante ragazze – disse seriamente fissandole dritta negli occhi – Vi propongo di vestirvi con una camicetta con pizzetto e una gonna bianca. Che ne dite? Siccome Danielle e la sua squadra si vestiranno in questa maniera, i genitori della vostra amica hanno generosamente offerto un abbigliamento per ognuna di voi. A me sembra carino che tutte le mie allieve si vestino tutte uguali. Piuttosto di indossare quei pantaloncini e quella sottospecie di maglia che vi faceva mettere Ginnastica - . Essendo il capitano della squadra le decisioni doveva prenderle Lisbet che aveva ricevuto la notizia del discorso che la Direttrice le avrebbe fatto ed era stata pregata dalle altre studentesse che avrebbero giocato a calcio di convincere Matematica che non era per niente una bella idea. In fondo Lisbet era una delle allieve migliori di tutta l’accademia. Pensando bene alle parole da scegliere la ragazza rispose – Anche se volessimo Signora Direttrice Professoressa Matematica non potremmo. La camicetta possiamo metterla ma la gonna no. Il calcio è diverso dalla pallavolo. Per lei va bene lo stesso Signora Direttrice Professoressa Matematica – soddisfatta almeno in parte Matematica disse – Bene e così sia. Notte ragazze - - Notte Signora Direttrice Professoressa Matematica – risposero in coro. Il giorno seguente erano tutte molto agitate e un tantino imbarazzate, si sentivano ridicole senza la tuta completa però appena entrarono in campo tutto svanì, si impegnarono al massimo. Dalla panchina c’erano quattro occhi attenti che le fissavano; due appartenevano all’Infermiera Ruth e gli altri due erano quelli Smeraldo di Thomas. Le ragazze arrivarono in finale come sempre contro la squadra di Trevor.


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Ciao a tutti i coraggiosi e temerari che hanno il coraggio di entrare a leggere l'aggiornamento di questa raccolta! =)
A me viene da piangere, seriamente! Stavolta non commenterò proprio niente perché sono rimasta senza parole e il nesso mi chiedo dove sia.
Quindi mi fermo giusto per spiegare una cosa: ho deciso di interrompere il capitolo a questo punto della narrazione, perché da ora in avanti il testo è scritto in prima persona, non chiedetemi il motivo, perché non ho idea di cosa mi passasse per la testa. Per non confondervi di più (oltre a quanto già il testo non facci di suo), mi è sembrato saggio agire in questo modo. Spero che il soggetto non cambi di nuovo andando avanti con la storia... mi chiedo cosa avessi in testa, probabilmente ben poco, per cambiare di punto in bianco così il soggetto... potrebbe essere una storia dell'orrore solo per queste oscenità o.o
Concludo ringraziando chiunque stia leggendo questa raccolta e un grazie particolare a Kim_Sunshine, Soul_Shine e Hanna McHonnor che dimostrano di avere molto coraggio, perché dopo aver letto i capitoli riescono a  trovare la forza e le parole per lasciare un commento! 

 

  
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