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Autore: whitesin    26/07/2017    1 recensioni
Avete mai pensato a cosa sarebbe successo se un corvo affamato incontrasse un verme scaltro e furbo?
Vi narrerò la storia del loro incontro.
Genere: Dark, Horror, Triste | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Avete mai pensato a cosa sarebbe successo se un corvo affamato incontrasse un verme scaltro e furbo? Vi narrerò la storia del loro incontro. Un vecchio verme, gioioso di aver trovato la carcassa di un giovane gatto morto prematuro, Venne sorpreso da una pioggia che portava con se una serata che nessuno avrebbe mai dimenticato. Il corpo morto del gatto era troppo zuppo per poter essere sfruttato in quel momento. Quindi, Il vecchio verme triste, scavó tra le sue viscere per cercare la candida luce della luna. Egli si imbattè in corvo che coglieva l'attimo ed affamato divorava pane raffermo e la sua dignità. In cerca di un pasto più sostanzioso volò attratto dall'odore di morte. Calò con rapide ali sul verme per nutrirsene, poiché egli preferiva mangiare carne fresca piuttosto che quella putrida e marcia. Ma il verme era furbo, e propose un patto al corvo. "Io ti posso offrire ogni rifugio della mia specie, così che tu non debba mai piu soffrire la fame, ma per arrivare a tale conoscenza dovrai trovare la soluzione a un indovinello che ti porrò" Il corvo oltre che affamato era annoiato, e sfruttò quest'occasione. "Cosa mi garantisce che tu non stia semplicemente mentendo?" "In tal caso potrai mangiarmi comunque e proseguire per la tua strada incisa nella dura pietra della vita" rispose il verme. "Poni la tua domanda verme" Ma il verme non aveva intenzione di porre alcun quesito al corvo.. E cominciò a narrargli una storia. "C'era una volta in una terra non molto lontana, un uomo in vesti nere, con i capelli baciati dall'argento, egli viaggiava seguendo l'ovest. Una notte di luna piena si fermò in una locanda. Notò una giovine donna, dalla pelle sporca dal sudore e i capelli unti da troppo lavoro. Eppure quella donnina era aggraziata come una fata e dolce nella voce come il primo miele di primavera. L'uomo capì fin da subito che voleva farla sua, e decidette di restare lì quella notte, in quella terra protetta dalle colline. Ci vollero poche parole pronunciate dalla sua voce calda e rapente per attirare a se la ragazza. Lei era semplice e non molto ricca. L'uomo sposò la signorina dopo poco tempo e dalla loro unione nacque un maschio. Passarono due decenni da quel giorno. Non concependo l'amore materno il bimbo si innamorò di sua madre come anni prima fece il padre. Allora con l'inganno allontanò i due amanti. E successivamente andò da suo padre dicendogli che nel bosco aveva visto una rosa blu bellissima, e che se l'avesse donata a sua moglie sarebbe tornata tra le sue braccia. Senza pensar troppo l'uomo vestito di nero corse nel bosco. Trovò una collina talmente isolata che poteva sentire l'eco di se stesso che gli parlava. Continuò a salire la collina e trovò la fatale rosa blu. Quindi fece per coglierla. Ma lui fu ingannato. Egli non sapeva che se avesse toccato la rosa avrebbe scatenato l'ira del Dio del tempo. Il Dio aveva donato quella rosa alla terra in segno di amore eterno. E ne era geloso; allora gelò il corpo dell'errante uomo. Intrappolato in un istante senza fine, cosciente e tormentato. Egli voleva solo riabbracciare la sua amata. Voleva tenerla a se. E realizzo di essere stato ingannato da suo figlio, che tanto amava. Da quel giorno in avanti egli poté vedere la sua donna solo un istante al giorno.. Ogni giorno alla stessa ora, l'ora in cui aveva tentato ignaro di rubare il simbolo d'amore divino. Ma lui era eterno. La donna no, e la vide velocemente dimagrire dal dolore, invecchiare e marcire. Perdendola per sempre senza poter giacere con lei sotto terra." Il cuore del corvo a sentire quella storia si ruppe e il corvo morì. Esalando col suo ultimo respiro un viscido grazie.. E il verme visse, portando con se ogni giorno il rimorso di essersi ricordato la sua vita passata
   
 
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