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Autore: _Atlas_    26/07/2017    1 recensioni
Ad ogni canzone uno stato d'animo, sentimenti miscelati e atmosfere semi oniriche: il viaggio di Jenna e Axel attraverso la musica.
Genere: Introspettivo, Malinconico, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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1.


Ti direi "hai ancora voglia di nuotare in questo mare?"
Litfiba – Vivere il mio tempo





L'auto sfreccia veloce lungo la costa e l'orizzonte diventa una linea invisibile davanti al mio sguardo assorto.
Cerco di identificare le mie emozioni e capire cosa provo adesso che riesco finalmente a rivedere le stelle, a riconoscerne la forma e il luccichio che mi faceva sognare da bambina.
E' passato troppo tempo dall'ultima volta che ho guardato il cielo. In città non si vede, è coperto dai palazzi e dai monumenti, dai clacson dalle persone dalle ambulanze che ti costringono a restare coi piedi ancorati a terra.
A volte non ti accorgi nemmeno se è una bella giornata perchè dopo tanti anni forse non ti importa neanche più se piove o c'è il sole o se per caso una mattina un tuono squarcia il soffitto a metà.
Devi vivere, non puoi mica distrarti per guardare il cielo, in città.
E così adesso questo quarto di luna mi sembra quasi un miracolo e la strada, la musica e il tuo sguardo riaccendono il mio sogno segreto.

Un viaggio per me è come quando hai qualcosa da dire chiuso nella testa e non hai idea di come tirarlo fuori.

E' tutto qui e solo adesso mi rendo conto che non ho mai voluto continuare a studiare se non per dovere, che non ho mai voluto essere qualcuno se non per comodità, che non ho mai voluto fare altro se non viaggiare. Con te, di notte, lungo strade infinite senza codici ed etichette.
Mi prendi in giro Axel, mentre continui a guidare in silenzio e pensi che non riconosca il tuo sguardo compiaciuto.
So che lo sai, che ho sempre sognato di poter vivere nel lontano 1950 e di sfrecciare insieme a Sal e Dean (*) con loro macchina luccicante nella notte o di ballare il jazz sotto un cumulo di stelle al margine di una strada perduta.
Tu l'hai sempre saputo e anche adesso sai che ti imploro di non riportarmi indietro, di non farmi tornare all'inferno ma di continuare a guidare e a correre finchè esiste una strada che ci aspetta e ci fa sentire vivi.
Non c'è dolore e non c'è vuoto stanotte, solo una piccola fiamma dentro di me che torna ad ardere silenziosa.



(*) Sal e Dean sono i protagonisti di un famoso romanzo di J. Kerouac, On the Road.


 

 

  
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