Giochi di Ruolo > Dolce Flirt
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Autore: EngelDreamer    29/07/2017    1 recensioni
{Prendendo ispirazione dall'episodio 16}
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Lysandre si trova a consolare la Dolcetta dopo che essa è stata trattata male da Castiel e lei, dopo essersi tranquillizzata, tira fuori un po' di coraggio e intraprendenza e coglie il momento per rivelare i suoi sentimenti.
Ma non tutto è come sembra...
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-Lysandre...- mi chiamò dopo qualche secondo, riprendendo la mano che avevo lasciato cadere su un fianco e riportandola premuta sulla sua guancia.
-vieni più vicino, ti devo dire una cosa.-
Genere: Fluff, Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Dolcetta, Lysandro
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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-vieni.- le dissi facendola appoggiare sul mio petto e circondando il suo corpo con un braccio. La sentivo singhiozzare e ogni suo singhiozzo mi spezzava un po' il cuore. Non mi piaceva vederla così, lo odiavo. Lei non doveva soffrire, non se lo meritava. -tutto si sistemerà vedrai.- mormorai accarezzandole lievemente la schiena, mentre il mio cuore iniziava a battere più forte del dovuto. Tenerla così vicino a me era una sensazione destabilizzante e, anche se avrei dovuto pensare solo a farla tranquillizzare, non poteva non passarmi per la testa il pensiero che lei era così tremendamente vicino a me, che era tra le mie braccia, che se solo avesse alzato il viso avrei visto i suoi occhi verdi specchiarsi nei miei e avrei sentito il suo respiro scontrarsi con la mia pelle. Tutto ciò mi toglieva il fiato.
Per qualche altro minuto rimasi in silenzio, facendola sfogare, ascoltando il suo respiro spezzato e sentendo le sue dita affusolate stringermi la giacca, poi però la scostai da me. Aveva ancora gli occhi rossi per il pianto e quelle odiose lacrime le rigavano ancora il volto pallido. Con una mano gliele portai via e al mio tocco la vidi arrossire. -non voglio più vederti piangere, hai un sorriso così bello- dissi guardandola in quegli occhi di smeraldo che io tanto amavo. 
Una ciocca dei suoi lunghi capelli castani le scivolò sul viso e io gliela portai dietro l'orecchio. -g-grazie.- mormorò abbassando lo sguardo, imbarazzata. -Lysandre...- mi chiamò dopo qualche secondo, riprendendo la mano che avevo lasciato cadere su un fianco e riportandola premuta sulla sua guancia. -vieni più vicino, ti devo dire una cosa.- Aveva ancora gli occhi puntati verso il pavimento mentre pronunciava quelle parole e la voce le tremava, per il pianto di prima o forse per la sua insicurezza. Le obbedì e portai il mio viso più vicino al suo, così tanto che i nostri nasi quasi si sfiorarono e, trovandomi ancora più vicino a lei, non potei fare a meno di arrossire a mia volta. Alzò lo sguardo puntandolo contro il mio e in quel momento il mio cuore perse un battito. Aprì lievemente la bocca per parlare, ma non uscì una sola sillaba da essa. La richiuse mordendosi il labbro inferiore, poi si avvicinò ulteriormente a me facendo toccare le nostre labbra. Sgranai gli occhi per la sorpresa, di certo non immaginavo che diventasse così intraprendente da un momento all'altro, né che provasse certi sentimenti nei miei confronti, ma poi, riprendendo lucidità, la strinsi a me e ricambiai quel bacio che solo Dio sapeva quanto lo avessi desiderato. Si staccò da me qualche attimo dopo, con il viso in fiamme. Avevo il cuore in subbuglio e le mie labbra bramavano di assaggiare di nuovo le sue il prima possibile, ma non mi mossi, aspettavo che lei lo facesse al posto mio, però non si avvicinò di nuovo nemmeno lei, rimase ferma con le braccia intorno al mio collo e gli occhi puntati sui miei. Aprì la bocca per parlare, fiduciosa questa volta nel riuscire a dire quelle parole, quelle due parole che di sicuro mi avrebbero reso il ragazzo più felice del mondo, ma, poco prima che pronunciasse "ti amo" la sveglia suonò e mi destò dal sogno.
Mi misi a sedere, dopo averla spenta, e iniziai a fissare le lenzuola candide che mi coprivano le gambe, con rammarico. Quel sogno mi perseguitava da settimane e mi lasciava l'amaro in bocca ogni volta che mi svegliavo. Strinsi le coperte fino a far diventare bianche le nocche delle mani.
Avrei voluto veramente che quel giorno, quando la consolai, fosse successo questo, ma la realtà era un'altra.

Angolo Autrice
Ciao a tutti!
Ringrazio in anticipo chiunque abbia deciso di leggere questa mia storia che, a parer mio,
è scritta in uno stile un po' semplicistico, ma l'ho buttata giù parecchio tempo fa e
l'avevo pubblicata anche su Wattpad e non mi sentivo di cambiarla.
Detto ciò, questa non è la prima storia che pubblico qui su EFP,
ma è la prima che pubblico nel fandom di Dolce Flirt
quindi sono un po' emozionata ahah ^.^'
Ringrazio ancora chiunque l'abbia letta e
se avrete voglia di recensirla per farmi sapere se ci sono degli errori o se, magari, vi è piaciuta,
io sarò felice di ricevere una vostra recensione ^.^
A presto, si spera! ^.^
EngelDreamer
  
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