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Autore: Summer11    30/07/2017    1 recensioni
Brittany: BASTA!! Oliver, se te ne vai adesso non tornare mai più!
Oliver: Mi dispiace Britt, io ti amo, ma non sono pronto per questa cosa. E' troppo grande!
-Brittany riprese a piangere mentre Oliver si voltava per andare via. Alex non si trattenne e urlò.-
Alex: NON TORNARE MAI PIU', CHIARO?
Oliver: Stanne certo!
-Quella fu l'ultima risposta di Oliver, che, voltava l’angolo, anche lui con le lacrime che gli scendevano sul viso. Probabilmente non l’avrebbe più dimenticata, pensò.-
Genere: Generale, Romantico, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
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Unconventional Family.







Prima Stagione
Capitolo 1
-Ritorno al passato.-


<<< Giugno 1997. Bonsall, California.

-Oliver, era il tipico bel ragazzo, alto, con un bel fisico magro dagli addominali ben visibili ed un ego più grande di sé. Ciò che lo rendeva davvero speciale agli occhi di tutte le ragazze del liceo di Bonsall, una piccolissima città della California, erano sicuramente i suoi spensierati e allegri occhi blu. Non era il solito blu, era diverso. Precisamente il colore dei suoi occhi era blu polvere, che rendeva il suo viso molto più affascinante e desiderato insieme ai suoi capelli castani che sulla fronte scendevano in un ciuffo che tutte le ragazze sognavano un giorno di poter toccare. Per essere un ragazzo del penultimo anno, si atteggiava come una superstar già al college. Inutile dire che i soldi di papà e il nome della sua famiglia aiutava parecchio la sua socializzazione. Con il suo atteggiamento sicuro si incamminò per il corridoio fermandosi all'armadietto che più preferiva al mondo. Di certo non il suo ma quello della sua fidanzata Brittany. La vide chiudere l'armadietto e subito l'abbracciò da dietro stringendola a sé e sussurrandole all’orecchio...-

Oliver: Ehi bellissima, ieri sera è stato stupendo. Non sono riuscito a chiudere occhio per tutta la notte

-Lui sorrise avendola tra le sue braccia e la baciò sulla guancia mentre lei arrossiva. Brittany dal canto suo, era una ragazza minuta, con il tipico fisico e rigidezza di una ballerina. Sì, lei ballava con il gruppo della scuola. Occhi castani, capelli pure, anche se ogni tanto cedeva alla tentazione e usciva dal salone della parrucchiera con i capelli biondi. Ciò che indusse Oliver ad innamorarsi di lei fu il suo caratterino. Oh sì, Brittany era come un fiammifero, se si accendeva era la fine per tutti. Forte e decisa, estroversa e chiacchierona. Brittany aveva fin da piccola anche una certa tendenza per i pettegolezzi, ma cosa più importante, era l'unica in grado di far stare con i piedi per terra Oliver, cosa che anche lui faceva con lei. Brittany si voltò sempre tra la stretta del fidanzato e sussurrò...-

Brittany: Anche per me è stato bellissimo Olly!

-Lo baciò dolcemente sulle labbra mentre Oliver sorridendo le accarezzò la guancia sinistra.-

Oliver: Perché arrossisci? E' raro che accada tra noi

-Lei lo guardò.-

Brittany: E' per lo stesso motivo per il quale tu stai sorridendo
Oliver: E' stato...
Brittany: Incredibile, lo so!
Oliver: Non è mai stato così meraviglioso come ieri
Brittany: Già! Le prime due volte non è stato grandioso come...
Oliver: Evidentemente è questione di esercizio. Stiamo diventando più bravi. Sai, dovremmo allenarci più spesso...

-Lei scoppiò a ridere e lui vide il paradiso. Ecco qual era la cosa a cui mai avrebbe rinunciato di Brittany, la sua angelica risata e come essa accendeva il viso della fidanzata rendendolo ancora più celestiale. Lei spinse leggermente Oliver presa dalla risata.-

Brittany: Che scemo sei a volte!

-Proprio in quel momento, Alex, migliore amico di Oliver fin dall'asilo e migliore amico anche di Brittany, arrivò mano nella mano con Rachel, la sua fidanzata e insostituibile migliore amica di Brittany. Alex era un tipetto molto sveglio, agile e non ancora molto sviluppato fisicamente. Lui tendeva ad essere un po' più basso di Oliver, più magro e secco, con il viso più da bambino. Capelli castano chiaro e occhi celesti. Amichevole e giocherellone, lui era senza dubbio il fidanzato perfetto per Rachel. Minuta ragazzina dagli occhi e capelli neri. I suoi occhi erano belli grandi ed espressivi, caratteristica che permetteva ai suoi amici di capire ciò che provava in ogni momento. Proprio come Brittany, anche Rachel era tanto devota alla scuola ma rimaneva la più timida dei quattro ragazzi. Lei non amava essere al centro dell'attenzione come Brittany, ma nonostante ciò andava sempre a sostenere la sua amica.-

Alex: Ciao ragazzi, com’è andato il vostro appuntamento ieri? Il nostro benissimo!

-Lui avvicinò Rachel a sé e la baciò teneramente sulla guancia. Brittany sorrise.-

Brittany: Anche il nostro è stato...
Oliver: Interessante!

-Oliver l’anticipò con un super sorriso stampato in faccia. Sia Rachel che Alex sapevano bene cosa Oliver e Brittany facevano ai loro appuntamenti “interessanti”.-

Rachel: Ragazzi, sabato si va al cinema e voi starete zitti senza aver diritto di parola

-Rachel e Brittany si guardarono e subito si presero le mani saltando di gioia.-

Brittany: Ma ti rendi conto di quanto sarà bello rivederlo al cinema?
Rachel: E' il ragazzo più sexy del mondo!
Brittany: Del mondo?! Dell'universo semmai! E poi dicono che questo film sarà un successo

-Alex si schiarì la voce rovinando il momento fiabesco delle due ragazze.-

Alex: Scusate... Chi andiamo a vedere?
Brittany: Alex, non fare domande stupide. Il film si chiama “Titanic”. Secondo te chi non vediamo l'ora di andare a vedere?
Alex: Oh no, ci risiamo!
Oliver: Esattamente amico. Quell'idiota di Di Caprio
Rachel: Siete solo invidiosi
Oliver: Tanto è gay, mettetevi l'anima in pace!

-Brittany diede un colpo sulla spalla al suo fidanzato proprio mentre la campanella iniziava a suonare. Ciò decretava la fine della della pausa.-

Rachel: Ragazzi, io e Britt abbiamo matematica, non possiamo tardare con il professor Fenton...
Brittany: E voi fareste bene ad andare alla vostra lezione! Fate questo ultimo sforzo, manca appena un mese alla fine della scuola
Alex: Uff!!
Oliver: Okay, però ci vediamo a pranzo!
Rachel & Brittany: Okay!

-Li baciarono, andarono in classe e si sedettero.-

Professor Fenton: Buongiorno ragazzi, ho corretto i vostri compiti. Il migliore, come al solito, è quello della signorina Green!

-Brittany diventò rossa. Era sempre stata la più brava in quella classe ma non voleva che il professore la elevasse mentre tutti i compagni la odiavano.-

Prof. Fenton: Ciò nonostante, sono molto contento, perché molti di voi sono migliorati tanto. Sono lieto che il mio corso di recupero sia servito a qualcosa!

-Lui si sedette alla cattedra tirando fuori dalla borsa tutti i compiti.-

Prof. Fenton: Signor Jonson consegni i compiti per favore! Oggi ci dedicheremo alla correzione

-Tra una correzione e l’altra, l’ora finì. Tutti uscirono dalla classe e Rachel e Brittany tornarono ai loro armadietti per posare i libri e andare a pranzo. Passarono prima in quello di Brittany. Lei lo aprì e subito cadde un bigliettino. Lo raccolse e lo aprì leggendolo “Questa mattina mi sono dimenticato di dirti una cosa di vitale importanza, TI AMO TANTISSIMO! Ci vediamo a pranzo.” Lei sorrise, strappò dal suo quaderno un foglio di carta e scrisse in risposta “Ti amo anche io! A dopo, un bacio.” Rachel ovviamente curiosa non si trattenne.-

Rachel: Beh, chi è?

-Brittany le fece leggere il biglietto.-

Rachel: Che carino! Sai che cosa penso? Secondo me abbiamo trovato i ragazzi giusti!
Brittany: Lo credo anche io!

-Entrambe sorrisero e Brittany richiuse il suo armadietto. Andando verso quello di Rachel, Brittany, inserì la sua risposta nell'armadietto di Oliver. Subito dopo aver aspettato che Rachel prendesse i libri, andarono in un’altra classe, per un’altra interminabile ora di lezione.
Circa un mese dopo il gruppo dei quattro ragazzi era diviso. Alex e Oliver se ne stavano al campo da basket, sfidandosi fino all'ultimo canestro. Oliver, in possesso di palla andò a tutti i costi a tirare a canestro, spingendo Alex con forza e facendolo cadere a terra. Inoltre Oliver nemmeno fece canestro. Lui guardò l'amico e lo aiutò a rialzarsi.-

Oliver: Scusa! Comunque dovresti essere un po' più forte fisicamente. Vai in palestra
Alex: Ma che ti prende oggi? Sei strano

-Si sedettero sulle gradinate quando altri ragazzi presero il loro campo.-

Oliver: Sono preoccupato
Alex: Per cosa?

-Oliver non guardava Alex in faccia ma guardava il pallone da basket che stava facendo roteare tra le sue mani.-

Oliver: Brittany! Insomma, la vedessi. E' così strana ultimamente. Da una o due settimane non vuole più fare determinate cose
Alex: Stiamo parlando di sesso?
Oliver: Sì, ma non solo quello, anche i preliminari. E poi la vedo davvero sottotono
Alex: Quello l'ho notato anche io. Credo sia preoccupata per qualcosa
Oliver: Sì, ma cosa?!
Alex: Non lo so. E non credo che Rachel sappia qualcosa altrimenti me lo avrebbe detto. Se Britt non ne ha ancora parlato nemmeno con Rachel probabilmente non è ancora pronta a parlarne. Dalle tempo, Olly. Fai finta di niente e cerca solo di farla ridere. Vedrai che le passerà. Magari è solo in quel periodo, sai come le ragazze si trasformano. Oppure c'entra anche il fatto che il film “Titanic” che volevano tanto vedere, uscirà a dicembre anche se sarebbe dovuto uscire un mese fa. Rachel ha passato una settimana intera furibonda

-Oliver annuì capendo che l'amico aveva ragione. Inutile preoccuparsi, probabilmente presto Brittany sarebbe tornata al suo normale comportamento. Non aveva nulla da temere.
Intanto a casa di Brittany, Rachel le invadeva l'armadio, portando fuori tutti i vestiti nuovi. Inutile dire che Brittany aveva un gusto impeccabile e Rachel per questo un po' la invidiava.-

Rachel: Ma questi nuovi vestiti sono a dir poco splendidi!! Me li presterai per qualche serata con Alex, non è vero? Dove li hai comprati?

-Rachel guardò l'amica che, seduta sul letto, parve fuori dal mondo fissando un angolo della camera.-

Rachel: Britt? Britt??

-Lei passò la mano davanti al viso dell’amica che ancora non dava segni di vita.-

Rachel: Allora?

-In quel momento Brittany si risvegliò scuotendo la testa.-

Brittany: Allora cosa?

-Rachel sbuffò alzando gli occhi al cielo.-

Rachel: Non hai ascoltato niente di quello che ho..

-Rachel non riuscì a finire la frase che subito vide l’amica in lacrime, diventare sempre più sconvolta. A quel punto si preoccupò.-

Rachel: Ehi Britt, non prendertela, io sto scherzando...Io non...
Brittany: Sono incinta!

-Rachel aveva sentito bene?-

Rachel: Cosa?

-Neanche lei riuscì a nascondere la sua espressione scioccata. Si avvicinò all'amica, si sedette a letto e l'abbracciò.-

Rachel: Ma ne sei sicura al cento per cento?
Brittany: No, non ho ancora fatto il test, però c’è un ritardo. Un mese è passato e.. E niente!

-Brittany sospirò mentre le lacrime continuavano a scenderle sul viso e Rachel le accarezzava i capelli.-

Rachel: Oliver non sa niente, vero?
Brittany: No, e non devi dirglielo e neanche Alex deve saperlo!
Rachel: Va bene. Domani compriamo dei test, magari ti stai disperando per niente!

-Rachel asciugò gli occhi all'amica trasmettendole forza e speranza. Brittany non poteva comunque evitare quella preoccupazione che la stava mangiando viva.-

Brittany: Speriamo sia così!

-Il giorno seguente, che decretava l'ultimo giorno di scuola, al suono dell'ultima campanella, le due ragazze uscirono, corsero a prendere il bus e andarono dall'altra parte della città, quella un po' malfamata a dire la verità. Era però l'unica soluzione se non volevano essere viste comprare dei test di gravidanza da qualcuno che conosceva le loro famiglie. Trovarono lo scaffale e ne presero uno di ogni marca per essere sicure, poi andarono a pagare. La commessa le guardò.-

Commessa: Buonasera! Questi sono per voi?

-Rachel guardò Brittany che sembrava pietrificata, così decise di parlare.-

Rachel: Sì!
Commessa: Che Dio vi aiuti allora!

-Pagarono e uscirono dal negozio.-

Rachel: Andiamo a casa tua?
Brittany: Sì!

-Presero di nuovo il bus e andarono a casa di Brittany mentre i suoi genitori erano ancora a lavoro quel giorno. Si sistemarono e mentre Rachel aspettava fuori dalla porta del bagno in ansia, Brittany fece il primo test. Aspettarono, e appena videro il risultato, Brittany sorrise sollevata.-

Brittany: E' negativo!
Rachel: Vedi? Che ti dicevo? Era un falso allarme!

-Rachel rise super felice per l'amica. Poi la guardò.-

Rachel: Però sarà meglio che tu faccia anche gli altri tre
Brittany: Sì, hai ragione!

-Dopo aver fatto anche gli altri tre test...-

Brittany: Tutti e tre positivi... Sono incinta! Non posso crederci

-Arrabbiata prese i test e li lanciò tutti nel cestino, poi abbassò lo sguardo turbata e scoraggiata mentre Rachel si avvicinava a lei.-

Rachel: Tesoro, non è detto. Devi fare una visita all’ospedale, solo lì ti sapranno dire con certezza se sei incinta oppure no. E' ora di dirlo ai tuoi e anche a Oliver, Britt!
Brittany: Hai ragione, con i miei ci parlerò stanotte e a Oliver lo dirò solo quando ne sarò certa!
Rachel: Mi sembra una buona idea. Io ora dovrei tornare a casa. Te la senti di aspettare i tuoi da sola?
Brittany: Sì, non preoccuparti!

-Brittany sospirò ancora sconvolta e Rachel la strinse in un abbraccio caloroso, asciugando poi le lacrime che scapparono al controllo dell'amica.-

Brittany: Nemmeno mi piacciono i bambini! Perché è capitato proprio a me?

-Rachel la guardò.-

Rachel: Magari è solo un errore dei test, tesoro. Finché non ne hai la certezza non torturarti. Ora vado. Prendo io i test e li butto nel primo cestino che trovo, okay?

-Brittany annuì mentre vedeva l'amica recuperare i test dal cestino del bagno.-

Brittany: Sono davvero fortunata ad averti. Grazie di tutto!
Rachel: Chiamami in qualsiasi momento se ne senti il bisogno

-Rachel diede un bacio sulla fronte a Brittany e la salutò con la mano uscendo dalla porta del bagno. Dopo qualche secondo Brittany sentì la porta dell'entrata chiudersi. Era rimasta da sola con i suoi pensieri, sperava solo di non impazzire. Doveva pensare a cosa dire e soprattutto come dirlo ai suoi. Forse le conveniva dire tutto a sua madre che lo avrebbe detto a suo padre, anche se quella non era la giusta cosa da fare e Brittany lo sapeva. Lei e Oliver si erano cacciati in un guaio più grande di loro. Doveva affrontare la realtà come un'adulta. Se davvero fosse stata incinta, avrebbe dovuto iniziare a cambiare atteggiamento. Sia lei che il suo fidanzato avrebbero dovuto trovare un lavoro e una casa e avrebbero dovuto rinunciare a tutti i loro sogni per far spazio a un bambino che nemmeno desideravano. Si sedette sul divano del salotto spostando la sua rivista di moda preferita a cui era abbonata. Sbuffò pensando che avrebbe dovuto annullare l'abbonamento sia alla rivista di moda sia a quella di danza per risparmiare i soldi per poter comprare i pannolini. Era così arrabbiata. Prese il telefono di casa e compose il numero di Rachel.-

Rachel: “Pronto?”
Brittany: “E se abortissi? Faccio ancora super in tempo! Non credo poi sia così difficile”

-Rachel sospirò sentendo l'amica.-

Rachel: “Hai parlato con i tuoi?”
Brittany: “No. Ma insomma, ci stavo pensando. Perché io e Oliver dobbiamo rovinarci la vita?”
Rachel: “E' davvero quello che vuoi? Abortire, intendo!”
Brittany: “Io... Io credo di sì...”

-Rachel sentì l'amica andare completamente nel pallone. Nemmeno Brittany sapeva ciò che voleva, l'unica cosa che probabilmente non voleva realmente, era abortire. Rachel la conosceva bene, l'amica era disperata ma lei doveva riportarla sulla retta via.-

Rachel: “Sarebbe facile sbarazzarsi del problema sai? Vai all'ospedale e lo fanno. Ti porteranno via per sempre il tuo bambino. Non avrai mai la possibilità di conoscerlo, di sapere se proprio come te ama il cibo cinese, se proprio come te ama ballare o giocare a basket come suo padre. Abortendo non gli dai la possibilità di prendere forma e soprattutto di farsi spazio in questo mondo con il suo nome e la sua personalità. Magari chissà, quando sarai al college non farai che pensare a come sarebbe potuta andare ma non potrai più tornare indietro, sarà troppo tardi. Sì, direi che questa è la soluzione più facile che tu possa prendere”

-Brittany rimase in silenzio per circa un minuto pensando a ciò che l'amica le disse, poi...-

Brittany: “Ma sono matta? No, io non voglio abortire! Non ce la farei mai”

-Rachel sorrise sentendo l'amica. Poi Brittany continuò.-

Brittany: “Dovrò rinunciare alle mie riviste preferite”

-Rachel scoppiò a ridere.-

Rachel: “Se sarai così tanto in bancarotta te le comprerò io”

-Anche Brittany sorrise, finalmente.-

Rachel: “Stai meglio?”
Brittany: “Sì, ho le idee molto più chiare e so cosa dire ai miei”
Rachel: “Buona fortuna”
Brittany: “Grazie di tutto”

-Rachel sorrise.-

Rachel: “Figurati! A domani Britt”
Brittany: “A domani Rach”

-Brittany chiuse la chiamata e decise di aspettare l'ora di cena per dirlo ai suoi. Dopo circa un'ora tutti erano seduti a tavola e lei non riuscì a trattenere le lacrime.-

Brittany: Devo parlarvi

-Entrambi i genitori la guardarono preoccupati poi il padre rise.-

Nicholas Green: Non starai piangendo di nuovo a causa dell'allenamento di danza non andato perfettamente bene?! Lo sai che quella ragazza, Lena, non è molto portata. Spostala in ultima fila e mettiti l'anima in pace, tesoro. Non puoi farne un dramma ogni volta, non fa bene alla tua salute

-Brittany lo guardò. Quanto avrebbe voluto che il problema fosse quello. Il suo pianto si fece più intenso.-

Brittany: E' a proposito della mia salute
Joanna: Tesoro, non ti senti bene?
Brittany: No mamma... I-io mi sento bene... E non solo io

-I genitori la guardarono confusi e Brittany continuò.-

Brittany: C'è la possibilità che dentro me stia crescendo un'altra vita. Forse sono incinta!

-Sia sua madre che suo padre rimasero letteralmente a bocca aperta, sbalorditi. Le loro posate caddero a terra e la signora Green si riprese dallo shock.-

Joanna Green: Ma ne sei sicura?
Brittany: No, ma voglio fare una visita per esserne certa!

-Suo padre, ancora scosso, non riuscì a nascondere la sua totale delusione alla figlia. Decise di parlare con un tono freddo e distaccato. Si direbbe quasi gelido.-

Nicholas Green: Se dovessi essere incinta, lo terresti?
Brittany: Sì, papà. Non posso abortire, non ne ho il coraggio. Non posso togliere la vita ad un altro essere che condivide il mio stesso DNA
Nicholas Green: Non parlo di aborto. Parlo di adozione

-Brittany lo guardò.-

Brittany: Cosa?!

-La signora Green si intromise.-

Joanna Green: Caro, ma cosa dici?!
Brittany: Papà, non darò il mio bambino a degli estranei. Se nascerà, nascerà per stare con me e con il suo papà

-Il signor Green parve tornare in sé arrabbiandosi.-

Nicholas Green: Il guaio è combinato, ecco le conseguenze! Brittany sappi che io e la mamma non ci occuperemo di questo bambino al posto tuo, è tuo figlio! Sarà sotto la tua responsabilità! Non è un gioco crescere un bambino. Ma che diavolo avevate per la testa tu e quell’altro ragazzo? E se lui andasse via?

-Quelle parole distrussero Brittany completamente. Perse il controllo e urlò.-

Brittany: QUELL'ALTRO RAGAZZO SI CHIAMA OLIVER, PAPA', E LO AMO. E' SUCCESSO, E' SUCCESSO E BASTA. CREDI DAVVERO CHE IO LO VOLESSI? NON SONO COSI' STUPIDA DA VOLERMI ROVINARE LA VITA AD APPENA DICIASSETTE ANNI. SO CHE E' DIFFICILE CRESCERE UN BAMBINO E STAI TRANQUILLO CHE OLIVER NON SE NE ANDRA'

-Tirò su con il naso cercando di respirare mentre le lacrime le continuavano a bagnare il viso. Lei cercò di calmarsi.-

Nicholas Green: Tu questo non lo puoi sapere!
Brittany: Sì invece, lo so! Tu non lo conosci, PERCHE' NON HAI MAI VOLUTO CONOSCERLO!

-Brittany si alzò da tavola spostando il piatto e corse in camera sua dove sbatte' forte la porta.-

Signora Green: Caro, ha bisogno di tutto il nostro aiuto. Conosci nostra figlia, è già abbastanza terrorizzata, adesso non farla stare peggio!

-Lui guardò sua moglie e si disse che forse aveva ragione. Anche se era difficile mandare giù questo rospo, lo fece. Sua figlia era più importante e dovevano pensare ad un piano per far funzionare tutto.-

Signor Green: D’accordo, vado a parlarle!

-Si alzò e andò a bussare alla porta della figlia. La sentì piangere disperatamente ed entrò. Il suo cuore non poteva reggere quella scena. Brittany era la sua unica figlia e l'amava più di qualsiasi altra cosa al mondo. Vederla così a pezzi lo faceva stare male. Si sedette a letto a fianco a lei e la strinse forte in un abbraccio. Anche lei lo abbracciò continuando a piangere.-

Brittany: Oh papà!
Signor Green: Non preoccuparti, tesoro. Io e la mamma ci siamo e ci saremo sempre per te. Noi vi aiuteremo, ma voglio che tu capisca che sarà tuo figlio
Brittany: Lo so, papà. Io e Oliver ci prenderemo cura di lui. Io voglio solo il vostro appoggio
Signor Green: Ma già lo hai. Io ho reagito in quel modo perché non me lo aspettavo
Brittany: Lo so
Signor Green: E comunque non ho mai voluto conoscere Oliver perché non era una cosa giusta. Voi siete dei ragazzini, non dovete ufficializzare le cose perché la vostra vita è in continuo cambiamento. Ma io comunque conosco Oliver, conosco la sua famiglia. In fondo è un bravo ragazzo, è una buona famiglia

-Brittany sorrise. Dopo aver risolto con suo padre, lei si tranquillizzò un pochino, ma ciò non le impedì di piangere per tutta la notte dalla preoccupazione. Due giorni dopo andò a fare la visita, accompagnata da sua madre e da Rachel. Il medico la visitò.-

Medico: Signorina Green, lei è incinta di un mese!

-Brittany si sentì morire mentre il medico le mostrava lo schermo.-

Medico: Non si deve preoccupare. E' più piccolo di un fagiolo ancora!

-Rachel guardava lo schermo davvero emozionata mentre la signora Green prese la mano della figlia ancora sul lettino. Cercò di incoraggiarla.-

Signora Green: Guarda tesoro. Quello è il tuo bambino, piano piano crescerà

-Brittany sorrise leggermente ma quando il medico riprese a parlare lei smise di ascoltare ciò che diceva perché era ancora sconvolta. Quel bambino era davvero reale.-

Medico: …Quindi gli ultimi mesi dovrà stare a riposo, ma lo vedremo più avanti, okay?

-Brittany annuì mentre continuava a pensare la stessa frase “Diventerò mamma, non è possibile.” Lo sconforto si prese possesso di lei. Una volta fuori dall'ospedale, tenendo la mano di Rachel, Brittany chiamò Oliver.-

Brittany: “Ciao Olly, hai da fare?”

-Il suo freddo tono era dovuto alla sua preoccupazione.-

Oliver: “Sono con Alex. Amore, tutto okay?”
Brittany: “Devo parlarti, ci vediamo a casa mia tra un quarto d'ora!”

-Lei chiuse la chiamata, tornarono a casa e mentre la signora Green entrava dentro, le due ragazze aspettarono i loro ragazzi in giardino. Una volta che furono tutti insieme Alex andò da Rachel che gli avrebbe spiegato tutto, lasciando Oliver e Brittany soli. Brittany decise di sputare il rospo senza aspettare un momento di più.-

Brittany: Aspetto un bambino
Oliver: Cosa? Britt non scherzare...

-Brittany per l'ennesima volta non riuscì a trattenere quelle dannate lacrime.-

Brittany: Non sto scherzando!

-Oliver l'avvicinò stringendola a sé e le asciugò le lacrime.-

Oliver: Dai, tranquilla

-L'accarezzava mentre anche lui si riprendeva dallo shock.-

Oliver: C’è sempre l’aborto, no?
Brittany: L’aborto? Davvero Olly? Io non posso farlo, non voglio abortire! Voglio tenere questo bambino!
Oliver: Ma sei impazzita forse? Non possiamo tenerlo! Non siamo pronti ad avere un figlio
Brittany: Sì, lo so, sarà dura, ma non possiamo sbarazzarci di lui
Oliver: E perché no? Tanto è presto, non è nemmeno un bambino ancora

-Brittany iniziava ad arrabbiarsi perché voleva farlo ragionare ma lui era così deciso. Lui non era combattuto come lo era stata lei. Lui sapeva ciò che voleva e quel bambino non lo voleva proprio.-

Brittany: Ma lo sarà Olly, sappi che non abortirò
Oliver: Brittany non sei lucida. Un bambino? Io non lo accetterò mai, io non voglio questa responsabilità adesso
Brittany: E' UNA TUA RESPONSABILITA' DA QUANDO ABBIAMO FATTO L'AMORE IL MESE SCORSO E QUALCOSA E' ANDATO STORTO. E' UNA TUA RESPONSABILITA' QUANTO MIA

-Oliver sospirò cercando di calmarsi.-

Oliver: Britt, possiamo evitare tutto questo. Devi solo abortire!
Brittany: Ti sembra una cosa facile?
Oliver: Non dico che sia facile ma non è nemmeno facile crescere un bambino. Lo avremo sulle nostre spalle per tutta la vita!
Brittany: Sai che c'è? Lascia perdere. Non vuoi proprio capire e se non vuoi questo bambino puoi anche andartene!

-Anche Alex e Rachel si avvicinarono sentendo le loro voci. Oliver con uno scatto d'ira urlò.-

Oliver: LO FARO', STAI TRANQUILLA. NON MI FARO' ROVINARE LA VITA IN QUESTO MODO

-Lui era così frustrato perché Brittany non capiva qual era la cosa giusta da fare. Intanto Alex non poteva più stare a guardare. Intervenne urlando.-

Alex: NON SOLO LA TUA VITA SI ROVINA IDIOTA. PERCHE' NON PENSI A BRITTANY?
Oliver: Ci ho pensato, non vuole abortire!
Alex: Il suo pensiero è giusto. Si parla di un altro essere umano. Il casino lo avete combinato insieme, lei si sta prendendo la sua parte di responsabilità tu assumiti le tue una volta tanto!
Oliver: Cosa vorresti dire?

-Si avvicinarono l’un l’altro pronti a colpirsi a vicenda quando le ragazze li separarono.-

Brittany: BASTA!! Oliver, se te ne vai adesso non tornare mai più!
Oliver: Mi dispiace Britt, io ti amo, ma non sono pronto per questa cosa. E' troppo grande!

-Brittany riprese a piangere mentre Oliver si voltava per andare via. Alex non si trattenne e urlò.-

Alex: NON TORNARE MAI PIU', CHIARO?
Oliver: Stanne certo!

-Quella fu l'ultima risposta di Oliver, che, voltava l’angolo, anche lui con le lacrime che gli scendevano sul viso. Probabilmente non l’avrebbe più dimenticata, pensò. Intanto Alex e Rachel abbracciarono Brittany e si sedettero tutti e tre nel gradino del giardino.-

Brittany: Grazie ragazzi!
Alex & Rachel: Figurati, ti saremo sempre vicini! >>>


Settembre 2012. Fallbrook, California.

-Una ragazzina minuta dai capelli castani e gli occhi di un blu particolare e la pelle chiara, tornò a casa e, aprendo il cancelletto, entrò nel vialetto.-

Lily: Oh mamma! Non ci tieni per niente alla vita di queste povere piante!

-Rise mentre sua madre mise da parte i propri pensieri e spense l'acqua guardando sua figlia avvicinarsi. L'abbracciò.-

Brittany: Quanto siamo spiritose stasera! Ti sei divertita con i tuoi diddini?
Lily: Oh si, tantissimo!

-Dal cancelletto intanto entrarono Alex e Rachel.-

Lily: Avresti dovuto vedere diddi Alex. Si è versato il caffè addosso

-La ragazzina scoppiò a ridere, subito Alex la prese e la mise a testa in giù.-

Alex: Cosa?! E' stata totalmente colpa tua, bimba. Sei tu quella maldestra in questa famiglia!
Lily: Fino a prova contraria non sono io che ho la nuova maglietta bianca macchiata di caffè

-Anche Brittany rise mentre quei due si stuzzicavano a vicenda, come sempre del resto. Rachel si avvicinò all'amica sorridendo.-

Rachel: Hai visto? È sana e salva!
Brittany: Grazie per averla portata con voi!
Rachel: Di niente. Ma come è andato il colloquio?
Brittany: Spero bene. Dovrebbero richiamarmi domani. Ci serve davvero, questo lavoro, a me e Lily

-Entrambe spostarono lo sguardo e videro Alex aiutare con il basket Lily, che fece un grande canestro e sorridendo guardò sua madre e sua diddina.-

Lily: Visto?? Miglioro di giorno in giorno!
Alex: Peccato che sarai sempre troppo secchiona!

-Lui rise e Lily gli lanciò una pallonata prima di inseguirlo. Rachel e Brittany scossero la testa senza speranza.-

Brittany: Vi fermate a cena?
Rachel: Perché no?! Grazie
Brittany: Prego, tanto cucini tu!

-Rachel rise e tutti andarono dentro. Dopo aver preparato si sedettero tutti a tavola per gustarsi la cena. Alex si spazzolò tutto, poggiò la forchetta sul piatto e guardò la sua migliore amica di una vita incredulo.-

Alex: Quindi l’azienda dove lavoravi ha proprio chiuso i battenti?
Brittany: Sì! Non hanno licenziato solo me ma tutti gli altri anche
Rachel: E' davvero incredibile. Scommetto però che la nuova azienda domani ti prenderà. Insomma, è una cosa grande!
Brittany: Speriamo... Lily ha detto che andava a prendere una cosa. Ma dov’è?

-Alex si alzò e si affacciò in salotto.-

Alex: Eccola!

-Videro Lily dormire profondamente sul divano.-

Rachel: E' proprio un angioletto
Brittany: Sì, ma l’angioletto pesa a quattordici anni!
Alex: Tranquilla, la porto io in cameretta...
Brittany: Grazie Alex!

-Lui prese Lily e la portò nella sua camera, la poggiò a letto rimboccandole le coperte. Le diede un bacio sulla fronte e uscì dalla stanza chiudendo poi la porta.-

Rachel: Noi andiamo adesso, è tardi e domani si lavora...
Alex: Purtroppo! Però chiamaci e facci sapere del lavoro
Brittany: Certo!

-Lei li salutò, uscirono e chiuse la porta. Guardò una foto di Lily poggiata sul mobile in salotto, spense le luci e anche Brittany andò a letto.-

-Fine-



Ciao Meraviglie!
Finalmente sono tornata dopo anni di lontananza dalla scrittura e da Efp.
Avevo postato questa storia precedentemente, moooolto tempo fa. Ho deciso di ristrutturarla un po', migliorando sia forma che contenuti. Ho cambiato anche il suo nome e posso assicurarvi che c’è davvero tanto in più.
Comunque, per chi non lo sapesse, i “diddini” sono il padrino e la madrina di battesimo.
Questi primi giorni posterò più episodi insieme, in modo da farvi incuriosire di più!
Fatemi sapere cosa ne pensate della storia, spero vi piaccia.
Ah, inoltre piano piano vi presenterò tutti i personaggi. Ora iniziamo con quelli principali.

FLASHBACK:

Brittany, Oliver e Alex e Rachel.

Vedrete più avanti delle loro foto 15 anni dopo, per ora accontentatevi di Lily :)


Ora, vi mando un bacio,
*Sum*




 

  
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