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Autore: Angelo della Morte    06/08/2017    0 recensioni
Una storia di violenza famigliare, quattro spesse mura che racchiudono la scena del crimine.
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Promt scartato del contest "Il Cantastorie" indetto da Little_Rock_Angel5
Genere: Slice of life | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
- Questa storia fa parte della serie 'Il Kantastorie'
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Pulizie Domestiche



  La linea del cielo formata dagli avveniristici palazzi risaltava sul cielo rosato che decretava la fine della giornata. In un appartamentino di pregio del più orientale popolo ad Oriente, una splendida signora, dai lunghi capelli neri ed i suadenti occhi allungati, in un abbigliamento consono ad una donna di casa terminava i preparativi della cena servita per due sul tavolo nella sala-cucina.

  Un trillo del campanello precedette il padrone di casa, che entrò dalla porta senza usare molto garbo. La sua compagna lo attendeva sulla entrata, e lo salutò con un inchino mentre lui abbandonava le scarpe per delle ciabatte. Iniziò a liberarsi il collo dalla cravatta del lavoro, mentre sbuffando e lamentandosi si avviava verso la stanza principale, seguito dalla donna.

  Nella cucina-sala, ormai libero di tutto il pesante vestiario da lavoro, rimasto con una camicia sbottonata e pantaloni e ciabatte, riversò tutta la sua rabbia sull’unica interlocutrice presente -:Ti rendi conto, ti rendi conto che il hanno promosso prima Takashem di me? Quello non è in grado di firmare tre contratti decenti senza prendersi almeno un bidone clamoroso. Quel ragazzino, avrà appena trent’anni e già lo hanno promosso a dirigente! Questa onda di giovani ai posti di comando farà solo colare a picco tutte le aziende che l’hanno seguita. E noi affonderemo con loro, perché non sono in grado di gestire una, e dico una, microazienda senza dichiarare bancarotta per almeno un mese. Quando il Nostro presidente lascerà il posto a quell’incapace del suo nipote, chiuderemo i battenti. Ma se pensano che io stia a guardare, si sbagliano di grosso!

  La moglie, ormai abituata a sbraiti e sfuriate, attendeva in silenzio. Quando il consorte terminò l’orazione, presentò il pasto servito in tavola -:Alici servite su un letto di foglie di insalata novella, poi seguite da riso bianco e verde, con involti di salvurzio.

  -:Alici? Lo sai che le detesto! Questo dovrebbe essere riso? Il verde si sente troppo, e il bianco ingrigisce, di fronte al contrasto col salvurzio! Questa schifezza è immangiabile!- iniziò a ingurgitare il cibo servito sul desco, proclamando lamentele tra un boccone e l’altro.

  La donna attese in silenzio finché lui non ebbe finito di mangiare tutto.

  -Era davvero terribile! Come è possibile che in tutti questi anni tu non abbia imparato a cucinare decentemente? Tua madre non ti ha insegnato niente? Tua sorella si che era una grande cuoca, ed era molto più carina di te. Ma lei aveva già marito ed io ho dovuto accasarmi con te, un’imbranata senza speranza.

  Infuriato con una non precisata presenza, il marito Knito andò a sedersi sul divanetto della sala-cucina -Ed al lavoro osano dire che sono irascibile. Io, Irascibile! Solo perché ritengo delle stupidaggini senza capo ne coda le “nuove idee per aggiornare l’azienda”. Stronzate, dico io. Vogliono togliere il Samurai di Stecchini, per sostituirlo con delle sciocche poesiole pseudo-haiku, solo perché è la “rivoluzionaria idea” portata da un trentenne occidentale che rimeggia da sera a mattina. Ma sono scemi nella testa se pensano che quelle cretinate sofisticate possano salvarci dal tracollo. Una brusca presa di decisione, dico io, è quello che veramente serve. Una mano ferma che dirigerà tutti verso la salvezza.

  Belei, la moglie, finito l’ardente invettiva del marito prese flebilmente la parola -Ottime idee tesoro. Ma ora andiamoci a riposare. Sarai stanco. Ti dirò domani di cosa è successo oggi.

  -Cosa, è successo qualcosa di importante oggi? Parla, donna!

  -Niente di importante, davvero. Sono cose che si possono rimandare a domani.

  -No, invece! È venuto qualcuno, vero? Chi, chi è l’essere che si è intrufolato nella mia casa?

  -Non è successo niente. È solamente passato il tuo collega Gozo per lasciarti dei fogli.

  -Gozo, quel maledetto! Alle cene aziendali non ha mai esitato a lanciarti sguardi vogliosi. E tu lo facilitavi, con i tuoi vestiti leggeri e trasparenti. Scommetto che anche oggi quando sarà arrivato gli avrai aperto con una mise provocante, o anche peggio. Ammettilo, ammettilo!

  -No, te lo giuro tesoro. È solamente passato per consegnare dei documenti. Te lo giuro.

  -Quel verme! Infiltrarsi nella tana del rivale e congiungersi con la sua donna. Ma anche lei non è senza peccato. Questa onta dovrà essere lavata con il sangue di uno dei due traditori!- Knito prese un coltello sul tavolo e lo alzò in aria, mentre con l’altra mano tratteneva per un braccio la consorte -E verrà lavata adesso!

  Quando il coltello entrò nel suo bersaglio, un pesante urlò si alzò nell’aria, rimanendo chiusa tra quelle quattro, spesse mura.
  
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