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Autore: ThorinOakenshield    07/08/2017    2 recensioni
I pensieri di un leone in gabbia.
Genere: Angst, Triste | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Faccio avanti e indietro con aria furiosa, mentre tutte queste persone mi guardano dall’esterno, da dove c’è vita, da dove c’è libertà, quella cosa che ormai mi sono rassegnato di aver perso e di non poter più riavere indietro.
La gente mi scatta foto, mi indica, sorride, sembrano tutti contenti, come se questo, per loro, fosse un momento unico e irripetibile. Loro ridono, scherzano, rilassano il volto in un sorriso, ma non possono neanche immaginare l’inferno che c’è dentro di me. Non possono neanche immaginare della gran voglia che ho di lacerare queste sbarre e di sbranare tutti loro, uno per uno, per poi fuggire via da qui. Non possono neanche immaginare il dolore che da anni mi porto dentro, il dolore di un padre che è stato strappato via dall’amore della sua compagna e del loro piccolo, il dolore di un padre che non rivedrà mai più la sua famiglia.
Tra la folla ci sono anche dei bambini, i loro genitori sembrano molto felici di averli, pare che li vogliano un gran bene. Mi domando come starebbero se, un giorno, qualcuno decidesse di allontanarli dai loro piccoli, esattamente com’è successo a me. Forse allora capirebbero.
Ruggisco, pieno di rabbia.
Tutto questo si sarebbe potuto evitare, sarebbe bastato riuscire a battere quegli omuncoli insignificanti.
Io, il re della savana, l’essere più temuto e rispettato di tutti, che si è fatto mettere sotto da degli umani.
Queste ferite non rimargineranno mai, ferite nell’orgoglio, nel cuore.
Mi allontano da questi esseri insensibili e inconsapevoli, piuttosto vado ad addormentarmi sotto a un albero, stanco di questa giornata, stanco di rimuginare, stanco del dolore, stanco di tutto questo.
Ho passato tutta la mia vita lottando, lottando per la mia supremazia, lottando per la salvezza e la protezione del mio branco, lottando per non finire in questo posto da incubo… lottando per uscirne, dopo esserci finito tragicamente dentro.
Ora, l’unica cosa che chiedo, è la pace. Addormentarmi sotto a quest’albero, immaginando di essere a casa. E poi il buio, voglio spegnermi, voglio che ogni tormento abbia fine, voglio andare dove nessuno può più farmi del male, dove non posso più provare niente.
Stanco di lottare.
Stanco di piangere.
Stanco di resistere.
Stanco di vivere, a patto che questa si possa chiamare vita.
Chiedo soltanto al sole di spegnersi, e alle mie palpebre di abbassarsi. Voglio cadere in un lungo sonno, voglio cadere nel sonno senza risveglio.

   
 
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