Storie originali > Commedia
Segui la storia  |       
Autore: Brighella    08/08/2017    0 recensioni
La storia di due giovani adulti, Giacinto ed Elena. Amori che nascono tra le scrivanie, un pessimo caffè e tragici lunedì mattina.
In fondo, è un po' la storia di tutti noi.
Genere: Commedia, Sentimentale, Slice of life | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Incompiuta
Capitoli:
 <<    >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
Elena

Giacinto mi aveva impressionata. Non capivo come fosse possibile, che un semisconosciuto potesse farmi sentire capita. Il suo abbraccio, questa volta, non mi spaventò. Era esattamente quello di cui avevo bisogno, e lui lo capì con la stessa semplicità di un sorriso.

Ha provato, ha lottato contro la sua paura. Ma perché?

Cosa ho mai fatto per ricevere tutta questa attenzione? Non potevo negare, che trovato quell’impiegatuccio da strapazzo, terribilmente dolce.
 

Giacinto

Sentivo il viscerale bisogno di parlare con Elena. Dopo l’abbraccio nell’ufficio, dentro di me compresi che dovevo approfondire la mia conoscenza di lei. La percepivo come una mia responsabilità.

Non mi importava se fosse rotta emotivamente o non pronta, io ci sarei stato. Decisi che sarei stato vicino a Elena, a qualsiasi prezzo.
 

Giacinto&Elena

Quella domenica mattina Elena e Giacinto si erano accordati per fare una passeggiata al lago. Giacinto si sentiva euforico; alla radio era passata la sua canzone preferita, I’ll be your man di James Blunt.

Preparò la macchina, e in pochi attimi fu subito in strada verso casa di Elena.

Elena si sentiva stanca, a tutto sommato provava una certa euforia di passare una giornata con Giacinto. Si alzò pigramente, e si vestì sotto gli occhi felici di sua nonna. L’anziana donna era felice che finalmente la sua nipotina avesse qualcuno con cui uscire e parlare, con un pizzico di speranza.

Mentre Elena si truccava, sua nonna gli disse che Giacinto era arrivato. L’anziana donna disse che le sembrava un bravo ragazzo. Il commento irritò molto Elena, ma non seppe spiegarsi perché.

Era primavera inoltrata, per cui optò per una maglietta leggera e dei pantaloncini corti. In linea di massima, si vestì in modo da sentirsi il più possibile a suo agio.

Sentì suonare il citofono, e dopo qualche minuto Giacinto era a casa sua. Lo sentì chiacchierare con sua nonna.

“Tu devi essere Giacinto. Sei davvero alto!” Disse la nonna in tono amichevole.

“Dovesse vedere mio padre! Elena è pronta?” Chiede Giacinto.

“Arriverà a minuti. Vuoi un caffè caro?”

“La ringrazio. Lo prendo con due zollette di zucchero.” Disse Giacinto sorridendo.
 
Elena entrò in salotto, e vide Giacinto guardare le sue foto di quando era bambina. Lui non l’aveva sentita, sorrideva guardando come fu paffutella Elena da piccola.

“Sembra così sincero.”

Giacinto si accorse di Elena e arrossì:

“Scusami, stavo guardando le tue foto. Eri davvero cicciottella.” L’esser stato preso in contropiede gli fece dire una frase che avrebbe mandato in bestia qualsiasi altra ragazza, ma non Elena.

La ragazza si mise a ridere e disse:” Mio padre mi chiamava omino Michelin. Nonna, lascia perdere il caffè, noi andiamo altrimenti troviamo troppo traffico in autostrada.”

“Va bene cari. Giacinto, è stato un vero piacere conoscerti. Se vorrai fermarti a cena qualche volta, non hai che da chiedere. Ti preparo la polenta e bagna càuda come la faceva mia madre.” Disse la donna sorridendo.

“Nonna non esagerare ora.” Disse Elena dandole un bacio e quasi spingendo fuori Giacinto.

Mentre salivano in auto, Giacinto disse:” Sono stato contento di conoscere tua nonna.”

Elena si limitò a ridere. Cercava d’ignorare quella sensazione di contentezza che risaliva il suo stomaco. 
   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<    >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Commedia / Vai alla pagina dell'autore: Brighella