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Autore: BengalaRose    10/08/2017    0 recensioni
Cinque ragazze scoprono di essere le prescelte per compiere una missione millenaria da cui dipende l'equilibrio dei Pianeti, loro alleati gli elementi della natura, che possono controllare per trasformarsi in creature magiche.
Genere: Fantasy, Romantico, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Piccola nota prima di inziare: ho preso ispirazione per questa storia dal fumetto delle Witch, che adoravo da bambina, qualcuno lo ricorda?  :D ci saranno però molte differenze, a partire dal fatto che le nostre Guardiane qui sono più grandi, non liceali come nel fumetto. é comunque una storiella senza pretese che spero vi tenga compagnia e vi faccia divertire, almeno un pochino :)  Un bacione grande e buona lettura! 


La Sala del Consiglio era gremita, l'atmosfera nervosa che anticipa i grandi eventi.
Loθo sedeva nel primo cerchio, per cui aveva la maggior parte dei Consiglieri alle sue spalle. Davanti a sé poteva osservare l'Oracolo: in meditazione  al centro esatto della stanza, sedeva a gambe incrociate e levitava a qualche centimetro dal pavimento. Gli occhi chiusi e l'espressione serena sul volto, in attesa.
Quando finalmente tutti i Consiglieri presero posto nei banchi concentrici, l'Oracolo aprì gli occhi di ghiaccio.
-benvenuti, miei cari Consiglieri. - disse con voce calma abbracciando la sala con lo sguardo - vi ringrazio per avermi raggiunto così celermente in questa riunione straordinaria e nonostante il poco preavviso. Come avrete intuito ho un annuncio molto importante da farvi.-
Il silenzio nella sala era carico di attesa, mentre l'Oracolo si fermava in una pausa studiata. -Come saprete si stanno creando numerosi Portali tra i nostri Pianeti e la Terra, comunicazioni pericolose ,sempre più numerosi e frequenti, ad opera dei Ribelli che spesso guidano anche il trapassaggio di creature da un Pianeta all' altro.-  Un brusio preoccupato si levò dalle file dei Consiglieri -Tutto ciò deve essere fermato: è necessario correre ai ripari e individuare la falla e soprattutto i colpevoli.-
I commenti che si levarono esprimevano il comune accordo della Sala. Loθo rimase in silenzio, chiedendosi preoccupato dove volesse arrivare l'Oracolo.
-Ma intanto,- continuò quest'ultimo -è necessario schierare le nostre forze per fermare i Ribelli e soprattutto impedire che utilizzino i Portali per arrivare sulla Terra-
-no...- sussurrò Loθo tra i denti, cominciando a intravedere le intenzioni dell'Oracolo.
-è tempo, miei cari Consiglieri, che le Guardiane del Portali tornino a prestare i loro servizi per l'universo! -
-no!- disse Loθo colpendo il banco davanti a sé, ma la sua voce venne coperta dalle esclamazioni entusiaste dei Consiglieri: -finalmente! é ormai tempo! è giusto che qualcuno protegga i Portali!-
Loθo si guardò intorno stringendo i pugni, posando lo sguardo su ognuna delle facce allegre dei Consiglieri. Non poteva a credere alle proprie orecchie.
I Consiglieri smisero di parlare, mantenendo comunque espressioni soddisfatte sui volti, e Loθo tornò a guardare l'Oracolo che aveva ancora una mano alzata per ripristinare il silenzio.
-sono felice che condividiate la mia positività per questo nuovo capitolo della nostra storia e spero concordiate con me nel credere che prima chiameremo le nostre Guardiane, meglio sarà. -
Si levarono altre affermazioni entusiastiche e l'Oracolo si voltò lentamente verso Loθo, l'espressione serena sul volto.
-mio caro Loθo- cominciò mentre questo ascoltava preoccupato -in quanto Messaggero del Palazzo di Cristallo e di noi Consiglieri, ritengo che spetti a te l'onore di raggruppare le Guardiane e spiegare loro la portata del loro nobile compito. Quando saranno pronte, le accoglieremo qui al Palazzo per la Cerimonia delle Gemme.-
-mio signore- cominciò Loθo, controllando la voce -la scorsa volta le Guardiane erano umane… giovani umane...mi lasci sperare che non commetteremo di nuovo questo errore -
L'Oracolo aggrottò appena le sopracciglia ma un sorriso veleggiò sulle sue labbra -Errore? Perché parli di errore, Loθo?-
-mio signore, Consiglieri....come potete considerare gli umani degni di un tale compito? - Loθo si alzò, le mani strette a pugno -sono creature così volubili e...deboli! Le scorse Guardiane, ricordate? Erano poco più che bambine! Alla guardia dei Portali? Sarebbe più opportuno schierare milizie addestrate, combattenti preparati!-
L'espressione dell' Oracolo si indurì mentre il sorriso scompariva -Le Guardiane sono sempre state di stirpe umana, da quando si ha la capacità di annotare la storia.- disse -è risaputo che non condividi la maggior parte delle scelte di questo Consiglio, Loθo, ma la storia? Ti credi superiore anche alla storia?-
-si, mio signore, se significa migliorare!- ringhiò questi sporgendosi in avanti.
-non farti accecare dalla tua superbia, ragazzo,- disse l'Oracolo, ostentando un tono di voce calmo -tu sei il Messaggero dei Consiglieri e svolgerai il tuo lavoro di radunare le Guardiane, come è giusto che sia-
-no, io non lo farò - ormai i pugni di Loθo tremavano.
Nella sala caló un pesante silenzio. L'Oracolo continuava  a fissare Loθo con sguardo gelido.
-non hai libertà di scelta in questo frangente, Messaggero, nè ti dimostri all'altezza di possederla. Ci hai fatto perdere abbastanza tempo, ora va a svolgere il tuo lavoro. -
Con uno schiocco delle dita, l'Oracolo aprì un portale proprio al fianco di Loθo e lo invitò ad entrarci.
Il Messaggero rimase un attimo ancora a fissare l'Oracolo poi scandagliò la sala con uno sguardo veloce.
Molto bene, volevano che andasse a recuperare le Guardiane? Lo avrebbe fatto, ma a modo suo.
Si voltò ed entrò nel Portale.
 
 
 
Una frazione di secondo dopo, Loθo atterrò sull'asfalto gelido. Non era stato un viaggio piacevole,  probabilmente era una sorta di punizione da parte dell'Oracolo.
Si tirò su a guardarsi intorno, dolorante e debole.
Era notte. Si trovava senza dubbio sulla Terra, ma non sapeva dire dove. Ad uno sguardo veloce doveva essere una città di ricchezza medio-alta: auto erano parcheggiate ai lati della strada e villette a schiera si affacciavano sui vialetti ordinati.
C'era silenzio, l'unico rumore era un respiro affannato. Loθo si voltò in direzione del rumore e si ritrovò a guardare una ragazza dall'espressione preoccupata. Teneva un cane al guinzaglio.
-hei, tutto a posto?- chiese lei -sei venuto fuori da un lampo di luce!-
 
 
  
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