Storie originali > Thriller
Segui la storia  |       
Autore: SpencerJHarvey    12/08/2017    0 recensioni
Due ragazzi si ritrovano coinvolti in un omicidio di cui non ricordano niente, riusciranno a farla franca?
E sopratutto, sono stati loro?
Genere: Mistero, Suspence, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
 <<  
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Il parcheggio è vuoto. Nulla pare muoversi dietro gli alberi che lo circondano.

Tutto sembra più tenebroso di notte, andando creando paure che non esistono davvero.

La luna brilla alta in cielo, insieme alla distesa di stelle che la precede.

Ogni cosa è al suo posto, proprio come dovrebbe essere.

Sto aspettando Lyn da ormai cinque minuti, e mi sento sull'orlo di perdere un'altra volta il controllo. Percepisco le mani irrigidirsi, mentre stringo il volante dell'auto. La gola mi si secca, rendendomi impossibile deglutire, senza sentire dolore.

Sento uno strano sapore in bocca, come se vessi ingoiato una manciata di polvere. I polmoni mi si contraggono, facendomi tossire.

Chino la testa, portando le mani a coprirmi il viso.

Continuo a ripetermi che tutto andrà bene, ma so cosa sta per succedere. 
Quello che abbiamo fatto ci perseguiterà per sempre, e quando penseremo di averlo superato, questo striscerà dal posto in cui era stato sepolto, divorandoci tutti.

La sento, quella strana sensazione. La percepisco farsi strada tra le mie viscere, fino a salirmi in petto, iniziando a tamburellare impaziente.

Mi guardo intorno, sperando di non attirare l'attenzione di nessuno.

Vorrei piangere, ma so che non posso. Sono in trappola, oppresso da una forza bruta che non conosco. 
Non voglio cedere, eppure sono in balia di una corrente impossibile da fermare, è ormai che ci sono dentro, non posso far altro che lasciarmi trasportare chissà dove.

Quando vedo Lyn uscire dal market del distributore, sospiro. Il macigno che minacciava di soffocarmi, si sta lentamente sgretolando, man mano che vedo la ragazza avvicinarsi sempre di più.

Lyn è letale, non perché è capace di uccidere- anche se su questo potrei ancora discuterci- ma perché rende le altre persone tali. 
Ti rende schiavo del suo stesso fascino ed, inconsapevolmente, si ritrova una marea di persone pronte a fare qualsiasi cosa per lei.

Io sono uno di quelli, anche se le mi dice di no. So, in cuor mio, che non sono altro se non una piccola nota nel suo diario tutto sporco di nero. Ma lei di notte mi sussurra di amarmi, e allora io le credo, e mi stanco di cercare la verità che mi faccia più comodo.

Lyn sale in macchina e mi sorride. Io faccio lo stesso, sperando basti per tenerla tranquilla. Quello però lo sembra già, e non faccio altro che domandarmi il perché.

<> Mi dice, svuotando la busta che ha con se.

La testa inizia a girarmi, forse per la stanchezza o la rabbia che mi sta montando in petto feroce. 
Vorrei urlare, ma non posso permettermelo.

Le braccia mi vanno a fuoco.

<> sputo secco, a denti stretti.

Non appena sento le parole uscirmi dalle labbra, un brivido mi attraversa la schiena. 
"Cosa abbiamo fatto?" 
"Cosa ho fatto?"

Tormentarmi da solo, non ci aiuterà a uscire da questa situazione.

Non riesco più a trattenere le parole dalla bocca, devo liberarle oppure mi distruggeranno, piano piano, lentamente.

Mi picchiettano in testa, e sono sull'orlo di impazzire, o così mi sembra. Sento le stesse cose, le stesse voci, in ripetizione e mi sento intrappolato in un limbo che non ha fine, se non una lunga voragine infinita.

<> continuo, senza badare a Lyn, che sembra sull'orlo di mettersi a piangere. Si morde il labbro, e cerca di trattenere le lacrime, arricciando il naso.

<> mi risponde, con un filo di voce.

Guarda fuori dal finestrino, aspettando chissà cosa. Si mette una sigaretta in bocca e l'accende, inondando l'auto di fumo grigio. 
Tossisco non appena percepisco il sapore di quella nube, ma dopo mi abituo, e tutto passa come sempre.

Guardo Lyn, ma lei fissa qualcosa oltre la foresta. 
Vorrei essere io, ciò che attira la sua attenzione. Mi sta ignorando di proposito e la cosa mi irrita parecchio.

Cerco di ricostruire i fatti, mentre provo ad ignorare anche io, Lyn. 

Mi ero appena svegliato dopo aver preso le solite pillole che mi aveva prescritto il medico. Mi sentivo stanco, come se non mi fossi mai riposato in tutta la mia vita. 
Non appena entrai in bagno, scivolai e battei la testa.

Sentii un forte dolore spaccarmi il cranio in due, e quando guardai cosa mi avesse fatto scivolare, notai la grossa poza di sangue sulla quale ero finito. Il cadavere era poco più in là.

<> domandai sarcastico.

Sto iniziando a dimenticare tutto. Più cerco di ricordare e più avvenimenti mi sforzo di capire, più mi sembra di cancellare quelle memorie.

Stringo il volante con le dita, cercando di trattenere la frustrazione che mi scorre nelle vene. Serro la mascella e chiudo gli occhi, immaginando di non essere lì, di non trovarmi con Lyn.

"Sono completamente calmo e rilassato" 
"Sono completamente calmo e rilassato" 
"Sono completamente calmo e rilassato" 

Qualcuno bussa al finestrino dell'auto, facendomi balzare per lo spavento. Sento il cuore in gola, come se volesse scappare.

Guardo Lyn, che si nasconde la mano tra le gambe, cercando di tenere nascosti i tagli.

Un uomo cerca di intravedere cosa o chi sia dentro la nostra auto, e quando si accorge di noi, dice: <> ci ordina.

Metto in moto e sfreccio via, con ancora la paura che mi cinge le viscere.

Non aveva notato niente, o forse si era accorto di tutto e aveva solo finto di non capire.

Sento una fitta allo stomaco, che quasi mi fa piegare in due da dolore. Ma non mi fermo, voglio allontanarmi sempre di più, sperando che nessuno riesca mai a prendermi.

<> Ride Lyn, gettando là sigaretta fuori dal finestrino.

La guardo per un secondo, e lei finalmente guarda me. So che è spaventata, posso vederlo, anche se lei farebbe di tutto pur di nasconderlo.
È  brava a farlo, perché nessuno sa mai cosa le passa per la testa.

<> chiedo, fissando sempre la strada che mi si para davanti.

Non mi risponde subito, ma lascia che il silenzio parli per lei, andando a creare un'attesa che mi fa tremare le gambe.

<>

   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<  
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Thriller / Vai alla pagina dell'autore: SpencerJHarvey