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Autore: Altair4    26/08/2017    2 recensioni
Se siete appassionati di Star Wars, Star Trek, Galattica, Farscape ecc… questa storia potrebbe piacervi. Sequel di “Senza Nome le origini”, è ambientata in un’altra dimensione rispetto la nostra ed in una galassia a spirale barrata come la Via Lattea. Questa galassia è chiamata Trixtar ed è ricca di mondi popolati da esseri viventi e senzienti. Come nella storia precedente ci saranno dei gialli da risolvere, per cui Senza Nome sarà ancora una volta alla ricerca della verità, stavolta però con l’aiuto di personaggi davvero singolari. Tanto singolari da non saper definire se una delle coppie che si formeranno sia het, FemSlash…ecc. Non resta che togliervi la curiosità…
Genere: Avventura, Science-fiction, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash, FemSlash
Note: Lime | Avvertimenti: nessuno
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Qui il tempo sembra non scorrere mai, mi sentirei come bloccata nell’eternità se non fosse per i due soli di Xiar che si avvicendano uniti nel cielo bianco-oro e i due piccoli satelliti, due lune bambine, che si rincorrono in quello sfondo surreale. Mancano i colori della Terra, come nella mia vecchia stanza nella base militare di New Haeven a Johannesburg, sempre bianca e grigia. Non sapevo che sarebbe successo, ma sento la mancanza dell’arcobaleno, dei tramonti violetti, quel cielo così azzurro e le nuvole di cotone. Ma la notte sembra la stessa della Terra, se non cerco le costellazioni e le stelle più brillanti. Qui non ci sono luci artificiali, resto a guardare per ore quei miliardi di brillanti che affollano il tutto sopra di me. Quando le due lune non transitano nel cielo stellato, posso vedere tutta la Trixtar, la galassia di Xiar, risplendere meravigliosa.
Su questo pianeta dall’aspetto dorato non occorre dormire, mangiare, lavorare, il pianeta stesso è una fonte di sostentamento ed i suoi abitanti sono manifestazioni di pura energia. Per un terrestre può sembrare impensabile, ma queste forme di vita vivono insieme, unite in un’unica entità chiamata Kara, la personificazione della mia coscienza, la mia amica. In lei c’è anche Feidor, mia madre. Anni or sono, si era innamorata di mio padre James quando era prigioniera sulla Terra, nella base militare dove sono nata. Non mi hanno cresciuto, sono morti entrambi quando sono venuta alla luce. Fortunatamente gli Xiariani hanno una peculiarità, dopo la morte l’anima di Feidor è tornata dalla sua gente ed ho potuto conoscerla, anche se non a fondo come vorrei. Mia madre sostiene che non è ancora arrivato il momento e che sono ancora troppo terrestre.
Ho vissuto sulla Terra fino a diciotto anni poi, quando non ne potevo di tutto quel dolore, me ne sono andata lasciando dietro di me i miei amici e forse l’uomo della mia vita. Non potevo restare, era diventata troppo dura. La mia empatia captava la sofferenza dei terrestri, non sono mai riuscita a chiudere questo contatto, ma soprattutto non potevo sfruttare tutte le mie capacità, non potevo essere me stessa a pieno…
Adesso sono qui, su Xiar, il pianeta di mia madre, finalmente in pace, circondata da questa energia viva che in teoria non mi fa sentire la mancanza di niente, né dell’amore, né dell’amicizia e del contatto umano. Non per tutto il tempo almeno. Infatti c’è un piccolo neo che rovina tutto, la mia unione con le altre entità non è possibile al cento per cento e questo perché ho un corpo per metà terrestre, per cui in alcuni momenti soffro di nostalgia e David mi manca. Ma posso farcela, in fondo non ho bisogno di nessuno, forse la mia vita avrà davvero uno scopo nobile e grande che sulla Terra non era possibile: salvaguardare la pace nella Trixtar. Io sono Ṡénza Nome, ma potete chiamarmi Ṡénza…senza amore, senza amicizia…senza…
 
P.S. Ciao a tutti!
Tadah! ;-P Ecco a voi il sequel di “Senza Nome le origini”. Oggi sono esattamente tre anni che mi sono iscritta su EFP e volevo festeggiare!
Qui ho dato sfogo ancora di più alla mia passione per la fantascienza e alla mia fantasia, preparatevi quindi ad un viaggio ancora più psichedelico nel mio mondo immaginario.
Ci tengo a sottolineare che Senza Nome e la sua capacità di ricoprirsi di metallo (anzi Proteallo!) me la sono inventato più di 10-15 anni fa, come del resto alcune scene che leggerete nei prossimi capitoli. Lo ammetto, per anni ho passato il tempo a fantasticare avventure impossibili ad occhi aperti XD, all’improvviso ho deciso di metterle nero su bianco, quindi…chi meglio di voi può capirmi ;-)?!
Ho scritto il nome “Ṡénza” con l’accento ed un punto perché si possa distinguere bene dalla congiunzione o preposizione “senza”, anche se la Ṡ corrisponde al suono “sh” nel gaelico irlandese antico!!!
Questo prologo e l’epilogo sono in prima persona, gli altri capitoli in terza persona.
Qualsiasi recensione costruttiva è sempre ben accetta!
Buona lettura
Altair
P.S: Proteallo= proteina prodotta dagli Xiariani che quando si solidifica diventa resistente e lucida come un metallo.
   
 
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