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Autore: Licantropi e vampiri love    27/08/2017    1 recensioni
Jessie Frison è una ragazzina di 16 anni:occhi grandi e neri,dei lunghi capelli lisci di un castano chiaro.Lei è una ragazza ribelle,non le piace molto ascoltare i consigli delle altre persone e questo la porterà a combattere contro il soprannaturale.Non sarà tutto rosa e fiori,ci saranno dei grandi problemi.E,dopo un po',quando proprio sta per costruire una famiglia con il suo fidanzato (conosciuto durante il brutto periodo)...il passato torna a tormentarla mettendola in una grava situazione.
Genere: Avventura, Generale, Sovrannaturale | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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POV JESSIE:Io e mio padre ci siamo trasferiti in campagna:lui non riusciva più a vivere nella nostra vecchia casa,gli ricordava troppo nostra madre.Ormai sono passati 3 mesi dalla sua morte e papà cerca di non toccare mai il discorso.Ora mi trovo a scuola e sto chiacchierando con la mia migliore amica Caroline «Bhe,non mi trovi stupenda...» Sussurra lei mentre sbatte i suoi occhi color nocciola e passa le mani fra i suoi lunghi capelli biondi «No,stronzetta» Le dico,scoppiando a ridere «No?!» Esclama lei mentre sorride,facendo finta di essere offesa.C'è il ragazzo di sempre,non fa altro che fissarmi:il suo nome è James «L'hai visto?» Mi domanda Caroline,indicandolo.Io e lui ci fissiamo per qualche secondo:ha dei capelli biondi,due occhi di un marroncino chiaro,è alto e ha un fisico magrolino «Madonna,che spettacolo!» Sussurra Caroline:si vede proprio che è cotta «Si,è carino ma il suo sguardo non mi piace.Non è attratto da me,sembra piuttosto nervoso» Dico proprio mentre lui corre via,come se avesse sentito ciò che ho detto.Dopo le lezioni,torno subito a casa e vedo papà piuttosto preoccupato «Ehi,che succede?» Gli domando,poggiando la mia mano sulla sua spalla «Niente tesoro,tranquilla....» Dice mentre si volta verso di me e mi da un bacio sulla fronte.Qualcosa non va in lui:ha gli occhi lucidi e mi sta sorridendo come non mi ha mai sorriso in tutta la sua vita «Jessie,sei sempre stata ribelle.Hai un carattere forte e,allo stesso tempo,sai essere dolce.Ti chiedo solo una cosa:non devi avere mai paura di nulla,devi essere coraggiosa come era tua madre» Mi sussurra lui,accarezzandomi il viso:queste sue parole mi rimangono in testa.Dopo alcuni secondi,cade per terra «Papà!Che succede?» Urlo,stendendomi per terra e poggiando l'orecchio sul suo petto:il cuore non batte più «No...» Sussurro mentre lo guardo,con gli occhi lucidi «No,Papà!» Grido,poggiando la sua testa sulle mie ginocchia,accarezzandogli il viso «Ma perchè?Papà,non puoi lasciarmi anche tu» Gli dico,scuotendolo come se potessi risvegliarlo.Dopo essermi un po' ripresa,riesco a chiamare l'ambulanza.Non appena quest'ultima arriva,mi dirigo all'ingresso «Scusate,io devo uscire da qui» Dico mentre guardo tutti i dottori e scappo di casa,il più lontano possibile.Arrivo nel bosco e mi butto per terra,scoppiando a piangere «Adesso tu e la mamma potrete rivedervi» Sussurro,asciugandomi le lacrime,cercando di non piangere più.Dopo alcuni secondi mi addormento e mi risveglio che sono già le 9 di sera «Ehi,mi sono davvero addormentata qui?» Mi domando,asciugando le lacrime che mi sono rimaste sul viso.Mi alzo da terra e cerco di non pensare a quanto è accaduto altrimenti non smetterò mai più di piangere.Sento dei rumori ma non sembrano animali «Sono delle persone ma cosa ci fanno qui?» Domando,nascondendomi subito dietro ad un albero:ci sono 3 ragazzi piuttosto muscolosi e di un altezza normale «Sento qualcuno che respira...» Dice uno di loro,guardandosi intorno:questa sua frase mi rimane un po' in mente «C'è una ragazzina!Ci penso io,ragazzi!» Grida lo stesso ragazzo,correndo verso di me.Inizio subito a scappare,cercando di non farmi prendere ma mi accorgo di una cosa:lui non si stanca quasi per niente.Ormai sono 5 minuti che continuo a correre «Va bene,adesso faccio sul serio» Dice mentre inizia a correre più veloce «Ma perchè fino adesso cosa hai fatto?» Gli domando,sorpresa:in meno di 2 secondi,mi ha buttata per terra e mi ha catturata «Wow!Ne hai di resistenza,ragazzina» Mi dice lui,scoppiando in una piccola risatina.Ma chi si crede di essere?Già non lo sopporto «Ma bravo!Cosi si trattano le donne?» Gli domando,rimettendomi in piedi e facendo un passo indietro «Sei tu che sei entrata nel nostro territorio» Mi dice mentre si avvicina,incrociando le braccia «Avete comprato il terreno?» Gli domando,scoppiando in un piccola risatina «Sei solo una bambina.Questo territorio è nostro e quelli come te,non sono ben graditi.Vattene subito,torna dalla mammina e non venire mai più» Lo guardo dritto nei suoi occhi neri come il carbone:è piuttosto nervoso e mi sta indicando la strada per uscire dal bosco «Sarai un bel ragazzo:muscoloso,capelli corti e castani e hai un bel sorriso ma non hai sensibilità.Mio padre è morto qualche ora fa e non ho più la mamma da ormai 3 mesi» Gli dico,dandogli le spalle e iniziando a camminare:ho i brividi solo a pensare alla parola famiglia «Mi spiace,non volevo ferirti.Lo giuro» Mi sussurra lui,piuttosto pentito «Questo è il vostro territorio?!Sappi che ci sono venuta molte volte,cercando di rilassarmi e di dimenticare i problemi.Adesso me ne vado ma non perchè me lo dici tu ma perchè è tardi e restare qui con uno come te,non è il massimo» Dico mentre inizio a correre,il più veloce possibile.Quando torno a casa,trovo i genitori di papà (i miei nonni,appunto) «Siamo venuti fino a qui per prenderci cura di te» Mi dice nonna,seduta sul divano del salone.No,anche questa no.Proprio loro «Voi?!Non avete mai accettato la mia mamma,avete fatto mille cose per farla allontanare da papà.Questa è una giornata di merda!» Urlo,correndo in camera mia e buttandomi sul letto ''Papà è morto.Non posso più andare nel bosco che per me,era come una seconda casa.Inoltre ci sono quei due stronzi che mi vogliono fare da tutori.Che giornata...'' Penso,andando sul balcone,guardando le stelle.Cerco di non pensare a nulla «Ehi,come stai?» Mi volto e vedo Caroline che entra nella mia camera «O Dio,grazie per essere qui!» Le dico,andando subito ad abbracciarla:restiamo a parlare tutta la notte e devo dire che mi è servito,mi ha tranquillizza.Questa mattina,sembriamo degli zombie «Caffè!Noi abbiamo bisogno di caffè» Non appena arrivate a scuola,andiamo verso le macchinette,non riusciamo neanche a parlare bene.Di nuovo James!Caroline si volta e di nuovo «Dio,è stupendo» Dice,andando nel suo mondo pieno di fantasia e d'amore.No!Oggi mi devono lasciare in pace.Vado verso di lui,piuttosto nervosa «Si può sapere cosa cazzo vuoi da me?!Smettila di guardarmi sempre!» Gli grido,piazzandomi davanti allo stalker,arrabbiata «Non venire cosi vicino,allontanati» Mi sussurra James,iniziando a tremare:mi guarda come se mi odiasse «Che ti prende?» Gli domando,confusa «Ti ho detto di andare via!» Urla talmente forte da far girare tutte le persone verso di noi «Bravissimo!Mi fissi e mi tratti di merda!» Prima scoppio in una piccola risatina e poi gli do un bel ceffone «Meglio che me ne vada» Dice,dirigendosi verso la sua classe.Dopo le lezioni,torno subito a casa:faccio i compiti,mangio qualcosa mentre guardo serie tv,esco un po' con Caroline e già sono le 10 e mezza di sera.Sto tornando a casa dopo una serata tra amiche e passo proprio accanto al bosco «Il loro territorio?Ah no,ci vado lo stesso» Dico mentre entro nel mio ''paradiso''.Vado verso il Nord e da li si può vedere il mare «Stupendo» Sussurro,appoggiando la schiena al tronco di un albero.Sento degli strani rumori e ascolto una strana conversazione:c'è James che parla con altri 3 ragazzi.Uno di loro è il ragazzo con il quale ho ''litigato'' ieri sera «Ehi Taylor,come va?» Domanda James,sorridendo.Ecco come si chiama:Taylor «Lo sai che ti trovi davanti a tre lupi mannari,vero?» Gli dice lui,incrociando le braccia,sfidandolo.Lupi mannari?Allora esistono davvero,mamma non era una pazza.In fondo,l'ho sempre saputo «Guardate un po' chi ho trovato...» Dice un altro ragazzo,spingendomi nel bel mezzo dei due:alla mia sinistra ho James e alla mia destra ho Taylor e i suoi amici «Ti avevo detto di non venire mai più!» Mi urla Taylor,arrabbiato «Non mi conosci molto bene» Gli dico,guardandolo dritto negli occhi «Il suo sangue!Jessie,allontanati!» Grida James,stringendo i pugni.Rimango a bocca aperta e inizio ad indietreggiare: i suoi occhi sono diventati rossi come il fuoco «Vieni qui,ti proteggiamo noi» Mi dice Taylor,prendendomi per il braccio,mettendomi dietro di lui mentre gli altri lupi si piazzano intorno a me,proteggendomi «Jessie,vattene.Non voglio farti del male!» Grida James,cercando di trattenersi:si mette in ginocchio e mi guarda,stringendo i denti.So che un vampiro normale mi avrebbe già attaccata senza alcuna pietà.Perchè lui si trattiene?Taylor mi prende per la mano e mi trascina via «Ragazzi,pensateci voi.Io porto in salvo lei» I due si trasformano in grandi lupi e iniziano lo scontro.Taylor mi accompagna a casa «Grazie» Mi limito a dirgli,sorridendogli.Sono ancora un po' scioccata da tutto ciò che ho visto,sto tremando come una foglia «Ci penso io» Mi prende in braccio e si da una grande spinta:entriamo nella mia stanza dalla finestra «Wow,che forza!» Esclamo,alquanto sorpresa «Hai avuto paura?» Mi domanda il lupo,incuriosito «Bhe,quando James ha tentato di uccidermi,un po' di paura l'ho avuta» Dico,guardandolo dritto negli occhi «Paletti di legno nel cuore per uccidere i vampiri,verbena per indebolirli e strozzalupo per indebolire voi lupi.Un po' di cose le so,mamma faceva delle ricerche su questi argomenti» Dico,cercando di fargli capire che un po' di cose le so «Ti avevo detto di non venire!» Mi sussurra lui,dal tono sembra piuttosto arrabbiato «Quello è il mio posto,come pretendi di portarmelo via?» Gli domando,rabbiosa «Tu sei solo una stupida,ragazzina.Sinceramente,non mi sei affatto simpatica.Sei una testa dura,non ascolti quello che dicono gli altri e ti credi la più forte del mondo» Mi dice Taylor,avvicinandosi a me.Mi sento attaccata «Ma chi ti credi di essere?Come ti permetti di giudicarmi?Non sai affatto chi sono» Sto cercando di trattenere la mia rabbia,stringendo i pugni «Non ti capisco,davvero!Perchè sei tornata nel bosco?Forse i tuoi genitori se ne sono andati perchè non sopportavano una figlia come te» Dopo aver finito la frase,lui mi guarda un po' dispiaciuto.Si avvicina a me e cerca di parlarmi ma in questo momento,i miei occhi diventano lucidi e io rimango paralizzata «Taylor,vattene!» Gli sussurro,furiosa «Scusa,sono stato davvero uno stronzo sui tuoi genitori ma tutto quello che ho detto è vero» Dopo aver finito di insultarmi,esce dalla finestra.Mi butto sul letto e penso alle orribili parole di Taylor:sono le stesse che mi dicono sempre Olga e i suoi amici.Io non mi sento superiore a nessuno e non penso solo a me stessa.Perchè le persone parlano se non mi conoscono?
   
 
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