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Autore: Rozenberry    26/01/2012    2 recensioni

“Sai qual è la cosa più bella di tutto? No che non lo sai… sei tanto piccolo, non puoi saperlo tu, tesorino.” ed istintivamente le mani con cui lo reggo tendono a stringerlo forte al mio seno “E’ che nessuno, nemmeno mia mamma, sa che la Vergine che assolve e Kira che punisce i peccati degli uomini sulla Terra sono la stessa persona. Nessuno, nessuno… proprio nessuno.” la luce che filtra dalle tende azzurre chiare e velate illumina i dolci ed innocenti lineamenti infantili del neonato come si trattasse della luce paradisiaca. “Nessuno a parte te e tuo fratello - sorrido all'altro bimbo che dorme nella culla -, mio piccolo angelo, dono divino.”
Genere: Azione, Introspettivo, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: non specificato | Personaggi: Nuovo personaggio, Un po' tutti
Note: Missing Moments | Avvertimenti: Spoiler!
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Deus et Virgo – Death Note 2


Prologo † Pegno d’amore

Kira è morto? E’ in vacanza! Si riposa solo un po’, il nostro giustiziere tornerà presto a governare gli uomini e a garantire la giustizia. Il nuovo Dio, Kira, non abbandonerà mai il mondo e continuerà la sua impresa. Non può essere morto, un dio è immortale. Anche se si sta assentando per anni ormai. Ma non sta a noi giudicarlo: egli è il giudice e nessuno oserà mai contestare le sue azioni. Quando tornerà avrà tutti gli onori, se vorrà mostrarsi al mondo tutti gli uomini gli si prostreranno mostrandogli la propria devozione; se vorrà eleggere altri portavoce, saremo onorati di servirlo. Lui è il grande Kira.


***



 

Fuori sta piovendo a dirotto e fa un freddo natalizio, sebbene sia già maggio. Sono stretta nella coperta a quadri rossi e neri e ho indosso il mio pigiama rosa di cotone. In casa ci sono solo io per il momento e me ne sto beatamente sul divano a guardare la televisione. Ho preparato del tè caldo alla menta e latte e ce l’ho ben stretto tra le mani. Ogni tanto qualche fulmine squarcia il cielo e si può percepire il bagliore. D’altro canto il salotto di casa mia è ben illuminato ed accogliente, le imposte ben chiuse e mi sento sicura e protetta essendo al quinto piano di un palazzo che di piani ne ha ventotto. In una mano stringo la tazza da cui sorseggio il tè, nell’altra ho il telecomando. Adesso mi sintonizzo su JK Studio, è un canale gratuito su cui ogni sera, ma proprio ogni sera, danno in onda un programma su Kira da quando Kira è sparito. E indovinate un po’ chi lo conduce? Esatto, mia madre è la conduttrice del programma su Kira ed ogni sera dice un sacco di palle. Lo sa anche lei che sono palle, infatti me lo dice spesso che non c’è un briciolo di verità e che le racconta solo per avere ascolti.

Alzo il volume perché è partita la sigla del programma. Kira no Rakuen. Il Paradiso di Kira. Lo trovo poetico, ma utopico. Mamma ha detto che Kira è stato ucciso. Lo sanno tutti, ma ci sono comunque ancora quegli stolti che credono che sia in vacanza. Ma sì, come no, uno con il potere di Kira che va in vacanza? Scherziamo vero? Se io avessi avuto quel benedetto potere, in questo momento preciso avrei tutto il mondo ai miei piedi. Ma il pane capita a chi non ha i denti. Ed ecco che mia mamma compare sparata in primo piano con una pila di fogli in mano. Testimonianze, videocassette e varie cose che lei conosce bene. Sorseggio ancora il tè caldo che scivola in gola riscaldandomi. I capelli sciolti sulle spalle mi risaldano il collo e le guancia. Eccola che parla:

“Buonasera a tutti, cari telespettatori. Apriamo questa puntata di Kira no Rakuen con alcune testimonianze importanti. Ci sono due carcerati che si sono impiccati questa notte. Molti sostengono che sia opera di Kira.”

E a questo punto sullo schermo parte un video con immagini delle carceri. Deprimenti e sporche, che schifo di condizioni igieniche, si stupiscono ancora dei suicidi. Non so come facciano, ma non ci trovo nulla di strano che delle persone che non hanno nemmeno un cesso agibile si impicchino. Uh, ecco, adesso mandano in onda le foto dei due suicidi, nella stessa cella. Hanno uno sguardo così triste, penso che siano passati a miglior vita senza dubbio. Non si sono pentiti per nulla, sono certa. Se fossi in Kira a quest’ora avrei ucciso quei bastardi sporchi carcerieri, anziché accanirmi contro poveri criminali che magari hanno solo rubato per vivere. Kira ha uno strano senso di giustizia; qualche volta penso che lo stesso Stato giapponese fosse Kira. Ma chi lo sa, solo Dio sa la verità, e Dio non è certo Kira.


“Altri tre condannati all’ergastolo in Francia si sono suicidati dando fuoco alle loro coperte e sono morti più per il fumo che di ustione.”

Come diavolo fanno a sapere che Kira può far suicidare la gente? Quanto merda Dio è questo qui? Ha tutti questi poteri? E mia mamma lo dice con una faccia di chi veramente ci crede. Sì, io sono convinta che mia mamma credi in Kira, ma lo nega perché se ne vergogna. Deprimente, sparano le foto di quelle carceri, dico, ai telespettatori che importa delle carceri? Io crederò in Kira di nuovo solo quando avrò delle prove concrete della sua esistenza: non lascia più segni e qualunque cosa, qualunque uccisione, gli viene attribuita.

“Uno dei tre ha lasciato una lettera, la redazione è riuscita ad ottenerne una copia. L’originale è nelle mani della polizia scientifica, si cerca di scoprire se è autentica.”
 
Ahah, autentica? Io ci metterei una mano sul fuoco che è stata scritta dalla redazione in persona. Sorseggio altro tè e continuo a seguire il programma. Una voce calda e commovente sta leggendo la lettera scritta in francese, ci sono delle lettere più calcate che, viste da lontano, danno l’impressione che sul foglio ci sia scritta una grossa K. Ora stanno analizzando la forma del cappio con cui si sono impiccati quelli di prima. Oggi è la sera dei condannati. Mio Dio, è deprimente, il programma della mamma fa sempre più pena. Cioè, per intenderci, le notizie fanno schifo, eppure c’è un ascolto pazzesco. Tra vari spot pubblicitari, che vanno a ruba in questa fascia, e altri strani servizi di cui manco mi va di parlare, mi ritrovo di nuovo alla sigla con l’appuntamento a domani e con la tazza di tè vuota. Giro ancora un po’ canale, ma nulla mi attrae, così spengo e mi alzo. Infilo le ciabatte e poso la tazza sul tavolo dietro al divano, faccio un salto al bagno per la pipì poi… mmh… no, meglio di no, i biscotti fanno ingrassare, poi mi sentirei in colpa tutta la notte, no, andiamo a letto, vah.

Corro nella mia camera al piano di su e mi do un’occhiata intorno: tutto calmo e in quiete. Niente di sospetto o strano. Tranquilla spengo la luce e vado ad infilarmi sotto le coperte. Perché controllo prima di andare a dormire? Non si può mai sapere, mia madre è pur sempre la Sacerdotessa di Kira, chissà che Kira non scelga me come suo Oracolo? Sarebbe davvero divertente, avrei tanto potere nelle mani e le persone anche più grandi di me prenderebbero a chiamarmi “Shiiko-sama! Shiiko-sama! Cosa dice il dio Kira?” Peccato che Kira sia morto. Beh, nulla è mai detto, potrebbe sempre risorgere… chi può dirlo? Intanto gli occhi mi si chiudono, si sta ben caldi perché siamo nel pieno della primavera. Mamma arriverà più tardi, verso l’una o le due, lo studio JK è lontano da qui, ma la paga è alta. Ora sono le undici e mezza e, buona notte, il treno dei sogni passa a prendermi e sprofondo addormentata.

 

La giornata primaverile mi accompagna verso la scuola e poi verso casa. Beh, è inutile soffermarsi, è stata un’altra giornata buttata sui banchi. E quel latino odioso, non mi servirà mai ad un cazzo nella vita. Sviluppa la logica. Se, come no. Allora spiegatemi a che serve l’analisi logica che si fa in italiano. La verità è che si fanno troppe materie simili tra di loro. Meglio così forse, altrimenti se esistesse una sola materia, l’assegno andrebbe direttamente per il giorno dopo, e così non mi piacerebbe. Non che così mi piaccia, ma diciamo che può andare.
In questo periodo gli alberi sono tutti dipinti di rosa e anche il sentiero lo è: infiniti petali rosati sono disseminati lungo la stradina luminosa che mi separa da casa. Ai lati della strada sembrano infiniti alberi di ciliegio in fiore. Qui a maggio i ciliegi fioriscono in maniera meravigliosa e il profumo è incantevole.
Socchiudo gli occhi e cammino lentamente; le palpebre sono illuminate dai raggi del sole e mi sento piacevolmente riscaldata dall’aria. Che bello il profumo dei ciliegi! Respiro, un profondo respiro mi riempie i polmoni di aria fresca e pulita.
Ma aspetta un attimo. Cos’è quest’odore terribile? All’improvviso nell’aria sento un odore sottile guastare quello dei fiori. E da dove viene? Mi tappo rapidamente le narici e poi copro il naso con la sciarpa avvolta al mio collo per proteggermi. E dire che in questo sentiero ci sono io solo. Mi guardo intorno, non riesco a capacitarmi da dove provenga questo odore che si intensifica sempre di più. Nel tentativo di cercare la causa di questo odore nauseante, vedo dinnanzi a me un quaderno, un bellissimo quaderno bianco con delle iniziali incise con un colore dorato. “Death Note ”.
E che roba è? Un Death Note? Mi chino e lo afferro con una mano mentre con l’altra mi tengo la sciarpa per coprirmi dalla puzza. Mi rialzo ed esamino il quaderno. Davvero di ottima finitura si direbbe, è di buon materiale ed anche abbastanza raffinato. Lo apro. C’è un pagina con delle scritte nere e poi il resto è a righi. Le scritte nere sono:

 

“Pegno d’amore per Rayaku Shiiko.
Death Note
Scrivi qui il nome della persona che odi e questa morirà.”


Cosa? Uno scherzo? Andiamo, non può esistere una roba del genere. Ho letto e riletto queste tre semplici frasi almeno tremila volte nella mia mente confusa. Chissà se è qualche modo nuovo per corteggiare una ragazza oppure solo uno stupido scherzo. Mi spiegate come si uccide con un quaderno? E’ impossibile! Ad ogni modo è per me, io sono Rayaku Shiiko, anche se come pegno d’amore lo trovo strano. Forse originale, boh, il fatto è che sto rileggendo ancora quelle frasi. Mah, divertente, mi scappa un sorriso nel richiudere il quaderno e rialzo lo sguardo.

Mi manca il respiro, spalanco gli occhi al massimo e urlo a squarciagola. Davanti a me è appena apparso un mostro orribile, un demone forse. E’ la creatura più brutta che abbia mai visto in tutta la mia vita; un mostro che sembra sbucato dal peggiore degli incubi.









 



Buona sera a tutte. :3 Ecco, debutto con una nuova fan fic, prima LONG su Death Note, confido nella vostra clemenza XD Spero di avervi incuriositi... ♥ Spero di ricevere qualche commento, per sapere cosa ne pensate, mi piacerebbe. :) Grazie per aver letto... notte, Hikari... ♥
   
 
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