Flavio_G
   
Membro dal: 06/07/17
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Nero era un ragazzo solo, e per questo si odiava.
Nero aveva una famiglia, una sorella e un padre, e odiava anche loro, poiché le reputava persone orribili, in grado di farlo sentire estraneo nonostante fossero consanguinei, perché la loro presenza nella sua vita era un morsa mortale, e gli causava una sensazione claustrofobica che gli toglieva il respiro, che lo faceva soffocare.
Nero viveva in una piccola casa, spoglia e disadorna, con un pianoforte verticale come unica suppellettile, uno strumento un tempo della sorella, ormai abbandonato a sé stesso da anni, tanti anni.
Nero vedeva passare davanti a sé le sue giornate grigie una dopo l’altra, affrontandole con apatia e passività, isolandosi in un mondo tutto suo fatto di buio e rifiutando qualsiasi contatto con l’esterno.
Un giorno però conobbe Rosso.
Autore: Flavio_G | Pubblicata: 13/07/17 | Aggiornata: 13/07/17 | Rating: Giallo
Genere: Introspettivo, Malinconico | Capitoli: 1 - One shot | Completa
Tipo di coppia: Het | Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Storie originali > Introspettivo |  Leggi le 1 recensioni

Quando ti senti prossimo alla fine inizi poco a poco a rivedere tutta la tua vita, un episodio alla volta.
Tanti piccoli flash, tutti i tuoi rimorsi, i rancori, gli sbagli, chiedendoti se ciò che hai fatto sia stata la scelta giusta, o avevi invece un’opzione migliore.
Più le forze ti abbandonano più le immagini accelerano, fino a divenire un turbine vorticoso, macchie di colore senza senso, e quando arrivi a non capirci più nulla, torni alla realtà.
Torni alle tue stanche membra avvizzite, torni a fissare le tue mani scarne e rugose, torni ai dolori al petto e alla fatica ad ogni tuo minimo respiro.
Sei cosciente della morte che si avvicina, sei cosciente che ti stai spegnendo, eppure non vuoi lasciarti andare, non vuoi farti prendere dal freddo.
Perché hai paura.
Ti interroghi terrorizzato su cosa ci sia dopo, sul buio che inghiottirà la luce, su chi ti stai lasciando indietro e su chi stai raggiungendo, se c’è davvero qualcuno da raggiungere.
Ti chiedi se tutte quelle storie che da bambino ti hanno infilato in testa a forza abbiano un barlume di verità, sperando così di ritrovare un po’ di calore, ti chiedi se ti abbiano raccontato
Autore: Flavio_G | Pubblicata: 06/07/17 | Aggiornata: 06/07/17 | Rating: Verde
Genere: Slice of life | Capitoli: 1 - One shot | Completa
Tipo di coppia: Het | Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Storie originali > Introspettivo |  Leggi le 0 recensioni

disse lei, il volto coperto dal velo bianco, mentre uscivano dalla piccola chiesetta scalcinata del loro paesino natale.
Nemmeno il tempo di raggiungere la loro nuova casa, nascosta tra due basse palazzine i cui muri erano crepati dal sole implacabile di quell’estate mediterranea, che lei già iniziava con le sue domande, con i suoi desideri.
Quanto avrebbe voluto accontentarla, lui, quanto avrebbe voluto poter soddisfare i suoi desideri, ma il peschereccio non era suo, la vita a bordo non era per lei, ed era risaputo che una donna a bordo portasse solo scalogna.
Avrebbe voluto solcare le acque dell’azzurro oceano con lei, attraversare le Colonne d’Ercole e portarla fin nel Nuovo Mondo, ma lei non avrebbe retto due giorni in mare aperto, con le reni torte dal mal di mare, con la pelle seccata dal sole impietoso e divorata dal sale.
No, non era una vita adatta a lei, e lui le aveva detto che era un mestiere pessimo, che tanto valeva desistere, che qualche scorcio colpisce e per il resto è solo fatica e una solitudine che ti annichilisce corpo e anima.
Autore: Flavio_G | Pubblicata: 06/07/17 | Aggiornata: 06/07/17 | Rating: Verde
Genere: Storico | Capitoli: 1 - One shot | Completa
Tipo di coppia: Het | Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Storie originali > Storico | Contesto: Epoca moderna (1492/1789) | Leggi le 1 recensioni

Per primo vidi il nero.
Poi apparve il rosso, quando il cielo si illuminò dell’immensa alba.
Il gigantesco disco dorato del sole emerse dall’arida pianura e la illuminò tutta, portando il giorno in quella che mi apparve essere la savana africana.
La piana, dal picco da cui la osservavo, pareva deserta, desolata, morta.
Un lieve vento, ancor più arido della pianura, soffiava fresco spazzando l’erba secca.
Mi chinai a toccare la terra sulla quale mi ero svegliato, curioso come un bambino che per la prima volta gattona.
Una zolla di terriccio ricoperto d’erba, isolata in mezzo alla nuda roccia rossa, spuntava solitaria e pietosamente fiera ai miei piedi.
Osservai ipnotizzato quei gracili fili mossi dalla brezza, affondai le dita nel friabile terreno scuro e me ne riempii la mano.
Avvicinai quel delicato tesoro al mio viso, ma appena aprii il palmo la terra e l’erba si polverizzarono, volando via in grigi vortici avvitati nell’aria.
Non sapevo come ero arrivato lì, non sapevo nemmeno quando l’avevo fatto, però sapevo una cosa, avevo un pensiero fisso che mi martellava nella testa, incuneandosi come un chiodo nel mio cervello, insistente.
Acqua, dovevo trovare assolutamente dell’acqua.
Autore: Flavio_G | Pubblicata: 06/07/17 | Aggiornata: 06/07/17 | Rating: Verde
Genere: Suspence | Capitoli: 1 - One shot | Completa
Tipo di coppia: Nessuna | Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Storie originali > Introspettivo |  Leggi le 1 recensioni

La figura incappucciata vagava per il deserto spazzato dal vento, china sotto il peso dei granelli di sabbia taglienti come lame.
Si calò il cappuccio ancora più sul naso e continuò a fissare il terreno, in cerca delle orme della creatura che stava cercando.
Un tempo non avrebbe dovuto fare tutta quella caccia a piedi, affidandosi solo al suo istinto da cacciatore.
Un tempo non avrebbe potuto ritrovarsi in una situazione simile.
Ma il Secondo Medioevo aveva cambiato tutto.
Dopo il Crollo dei Tre Imperi e il Grande Isolamento nessun pianeta era stato più lo stesso, non dopo oltre mille anni senza un controllo centrale a gestire ciò che restava di loro, senza un modo per viaggiare da un sistema a un altro, senza neanche il modo per comunicare tra due città, figurarsi due pianeti.
Le leggende narravano che migliaia di sistemi colonizzati, tra i più fiorenti e importanti della galassia, fossero caduti nell’inverno nucleare, ma lui era scettico su tutto ciò.
Perché aveva fiducia nella sua razza, purtroppo a torto.
Autore: Flavio_G | Pubblicata: 06/07/17 | Aggiornata: 06/07/17 | Rating: Verde
Genere: Science-fiction | Capitoli: 1 - One shot | Completa
Tipo di coppia: Nessuna | Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Storie originali > Fantascienza |  Leggi le 1 recensioni