Unknown

di Elhrion
(/viewuser.php?uid=202221)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


Penso sempre che la mattina sia una delle parti più difficili della giornata.
Doversi alzare tutto ad un tratto, con il suono fastidioso ed assordante della sveglia, magari interrompendo anche il sogno idilliaco che stavi facendo.
Guarda caso sono sempre i sogni migliori a venire troncati in modo brusco.
Gli incubi, invece, fanno la loro bella vita notturna, con calma, mentre a te tocca contorcerti dalla paura.
Chi l’avrebbe detto che quella mattina, non sarebbero stati questi, i soliti ‘problemi’?
Ahimè, né un sogno… né un incubo.
- - -
*suona la sveglia*
- Uffa…   ..ancora un po’ ..è Sabato …voglio dormire..
Dopo essermi stiracchiata, cercai di svegliarmi, ma le palpebre non volevano saperne di provare tutta quella fatica..
- “Come al solito…”
*..uh?... questa voce*
- “..dai, vedi di alzarti, mi raccomando. Sai che io devo andare a lavoro..”
- ..mmh?… yawn… (sbadiglia)
- “Ciao piccola, buona giornata”
*che!?...mah .. che strani sogni faccio …*

Restai a dormire ancora per 2 ore… o almeno credo.
Quando mi svegliai, non feci nemmeno caso all’orario e andai direttamente in bagno, ancora con le pupille mezze appannate..      
*STONK*
“Agghio!! Che maleee!”
… Infatti sbattei contro al piedistallo in marmo bianco del lavandino.
“D-dannazione, sto coso qua in mezzo…”
Questo “coso”, già… - pensai.
Un piedistallo.
Perché chiamarlo “coso”, quando dovresti sapere benissimo di cosa si tratti esattamente, soprattutto se è tuo.
Strofinai bene gli occhi con le dita.
“E questo quando l’abbiamo comprato!?” – dissi, un po’ con stupore e un po’ con disappunto, visto che non mi piaceva per niente.
Lasciai perdere (solo perché in seguito avrei chiesto spiegazioni ai miei) e mi guardai allo specchio, decisa a darmi una sistemata, quando vidi nel riflesso un sacco di cose che non mi sembrava di aver mai avuto; anzi, l’intera stanza era ...diversa.
Mi guardai intorno senza capirci più niente, andai nel presunto corridoio che avevo precedentemente attraversato e realizzai che, non solo il bagno, ma l’intera casa era cambiata.
“Okkey, perfetto” – sospirai; “Sto ancora dormendo come un’ebete”
Non so voi, ma io faccio spesso sogni del tipo che mi sto preparando per andare a scuola, sono pronta per uscire mentre poi scopro era solo un sogno.. e sono ancora stravaccata sul letto, abbracciandomi il cuscino.
Questo era sicuramente uno di quelli, non poteva essere altro.
“Ora mi do un pizzicotto bello forte così mi svegl-… aaaspetta ..prima in bagno mi sono fatta male… uhn, che strano sogno, molto realistico!” – dissi ridacchiando come un’idiota, quasi cercando di autoconvincermi.
Così iniziai a darmi pizzicotti, schiaffoni e quant’altro, quasi fossi masochista.
“Ahi!! Questo si che faceva male!... Eddai me! Svegliati!!!”

Avrete già capito da soli che non sono tanto normale, ma se qualcuno fosse entrato in quel momento, avrebbe categoricamente pensato io fossi pazza…





Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=1123131