Illusione

di Tury
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Ti sento sulle mie labbra.
È un attimo, che non si ripete.
Veloce fuggi via da me, come il vento.
Ed io imperterrita continuo a serrare i miei occhi per affinare gli altri sensi, per poter catturare il tuo passaggio.
Semplicemente per ritardare il ritorno alla realtà.
Perché io conosco il tuo nome.
L’ho sentito, sulle mie labbra, nella mia bocca, nel mio corpo.
Io so chi tu sia.
Ho sentito il fruscio del tuo mantello, il silenzio dei tuoi passi.
Ti sei voltato.
Sorpreso?
Già sul mio volto non ci sono lacrime.
La tua fuga si frena.
Apro gli occhi di colpo, so che ci sei ancora anche se non mi appartieni più.
Eccolo il tuo mantello, mosso da un vento inesistente.
Eccolo il tuo volto, celato da un lembo di stoffa.
Eccoli i tuoi occhi, ingannatori e beffardi.
Ti sorrido, perché questa volta sono stata io a vincere.
Perché questa volta sono stata io a illudere l’illusione.




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