The Fallen

di Ronnie02
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Un piccolo pensiero nato dalla mia depressione post-concerto di Padova. Stavo camminando e mi sono resa conto di una cosa: questo non è il mio posto.
Come gli altri Echelon, sono una caduta.





THE FALLEN








"And I'm fallen through the air"

22. Luglio. 2013.


Sono passati 8 giorni. Ero su Marte e poi sono caduta attraverso l'aria, arrivando sulla Terra.
E non mi piace. Voglio tornare a casa.
Qui la gente mi guarda male, non comprende. Mi parlano in pochi, capiscono che sono diversa. Molti mi evitano, i bambini sono curiosi. Alcuni sembrano spaventati.
Qualche volta, raramente, scopro dei simili. Anche loro sono caduti, anche loro provano a tornare a casa.
Ma non posso rimanere con loro; dobbiamo fingerci come gli altri se vogliamo sopravvivere.
Ho trovato un modo per tornare a casa, ma devo aspettare e devo lavorare per guadagnarmi gli equipaggiamenti. Devo farmi una vita, sulla Terra, anche se odio questo pianeta.
Porto un simbolo al collo e anche sul mignolo - dopo il giuramento di fedeltà a Marte. Tutti i miei simili hanno quel ninnolo, così possiamo riconoscerci.
Non ricordo come sono caduta, oppure il motivo. Nessuno lo ricorda. Sappiamo tutti però che qualcuno ci ha spinto verso un burrone e lì siamo caduti nell'aria.
Sulla Terra la vita è strana: la gente va' di fretta, a volte è egoista e ti parla aggressiva, quasi gli dessi fastidio. E' diversa da noi.
I loro abiti sono monotoni, si vestono tutti uguali. Noi no, su Marte ci sono colori ovunque e gli abiti sono molto diversi. Non conosciamo la parola 'moda'.
I loro capelli sono di uno strano colore marrone, che si dirama anche in biondo, nero o ramato. Strano.... troppo piatto. Da noi quei colori vengono usati come base, ma per la maggior parte siamo tutti colorati, come per i vestiti. Forse è per quello che guardano i miei capelli blu come se fossero strani. Non capisco.
Sentono strana musica. Mi fa venire il mal di testa. Poi la sentono solo in posti chiamati 'discoteche'. Sono luoghi oscuri, misteriosi e di perdizione. Noi ascoltiamo la nostra musica. La musica che creano i nostri re. L'ascoltiamo sempre, è parte integrante della nostra vita. Non facciamo nulla se di sottofondo non c'è musica.
Loro hanno sorrisi spenti, per la maggior parte, e litigano spesso. Ho visto persone litigare per un posto a sedere su una panchina. Noi non facciamo così. Noi offriamo i posti a sedere: noi siamo gentili. Siamo tutti fratelli.
E' strana la vita qui e non vedo l'ora di ritrovarmi con i miei simili, appena mi sarà possibile. 
Ho scoperto che i nostri re hanno saputo delle nostre - credo numerose - cadute e ci stanno venendo a prendere. Saranno qui il 2 Novembre, non lontano da dove mi sono appostata. 
Riuscirò a tornare a casa, quel giorno?
Mi manca Marte. Mi manca la mia casa e la musica onnipresente. Mi mancano i miei fratelli e sorelle e i miei re, che offrivano spettacoli ovunque, anche per strada.
Ah, un'altra cosa: perchè qui nessuno risponde al richiamo "ECHELON"? Perchè questa parola qui non è diffusa?
Sto ancora imparando a vivere qui, è così difficile.
Ma spero di riuscire ad integrarmi per poi trovare facilmente l'equipaggiamento per tornare a casa. 
A presto, Echelon6277R



...
Note Dell'Autrice:
è strana e sembra fantascientifica, ma mi piaceva e volevo condividerla con voi.
Spero vi piaccia :)

Ronnie02





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