un universo parallelo

di BlackRose96
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Stazione di King's Cross, 8:50 am.
Un ragazzino biondo,  piuttosto confuso si aggirava fra i vari binari, in cerca del binario 9 e 3/4 , quello che l'avrebbe condotto ad Hogwarts, la scuola di magia di cui fino a una settimana prima ignorava l'esistenza.
Gli veniva da ridere al ricordo di sua madre che, sentendo bussare alla finestra, spostò le tende e si ritrovò un gufo con una lettera nel becco. Aveva spalancato la bocca, e l'aveva lasciato entrare. Lo shock aveva preso il posto della confusione, quando la lettere che aveva portato il gufo si sollevò in aria e scartandosi da sola, iniziò a parlare. La madre di Draco era svenuta, fra lo stupore e il divertimento del figlio.
Ora Draco girogava da solo tra i binari, quando vide un ragazzino magrolino con gli occhiali tondi e i capelli neri,  solo anche lui, chiedere a un funzionario della stazione dove si trovasse il binario 9 e 3/4.
Draco era contento di aver trovato un compagno che si trovava nella sua stessa situazione, questo lo faceva sentire un pò meno solo e più sicuro, ma la contentezza scemò quando sentì l'uomo ridergli in faccia e allontanarsi. 
Il ragazzino con gli occhiali tondi sbuffò frustrato, e voltandosi per incamminarsi verso nemmeno lui sapeva dove, vide il ragazzino biondo che lo fissava, disorientato almeno quanto lui.
"Ciao" fece il moro porgendogli la mano, poi continuò "io mi chiamo Harry Potter".
"Piacere, Draco Malfoy. Scusa ma ho sentito che chiedevi del binario 9 e 3/4, anche io lo sto cercando ma sembra sia svanito nel nulla.." 
e proprio mentre pronunciava queste parole i due videro una numerosa famiglia ,caratterizzata dai capelli rossi, correre verso un muro e scomparire nel nulla.
Draco e Harry si guardarono  decisero di seguire l'esempio, sperando in cuor loro di non perdere nessun dente. 
Magicamente si ritrovarono davanti un singolo binario, sovrastato dal numero 9 e 3/4.
I due si affrettarono a salire sul treno, perchè erano le 9:00 e il treno da li a poco sarebbe partito verso Hogwarts. Salendo, cercarono con difficoltà uno scompartimento, perchè erano tutti occupati. Ne videro uno però, quasi vuoto. Entrarono e videro un ragazzino dai capelli rossi, lo stesso che cinque minuti prima avevano visto attraversare il muro, la loro salvezza.
"Piacere, Ronald Weasley, per gli amici Ron. Voi come vi chiamate?"
Chiese loro il rosso sorridendogli. Harry e Draco lo trovarono subito simpatico,si presentarono ed ebbero presto la sensazione che sarebbero diventati grandi amici. 



 




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