Headfirst For Halos

di AmandaBurton
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-well let's go back to the middle of the day that stars it all..just think happy thoughts!-

era una di quelle sere strane a Belleville.
una di quelle sere in cui ti senti nelle ossa che accadrà qualcosa, ma non ci pensi più di tanto, e non capisci quello che ti aspetta fino a quando non te lo trovi davanti.
quella band di ragazzi stralunati suonava ormai da due ore nel club dove Evelyne lavorava, ed era quasi ora di chiusura.
-Eve, chiudi tu stasera.- le disse Morgan, il proprietario della bettola, mentre la guardava con l'aria torva di sempre.
lei annuì, e come sempre, svogliatamente, si rimise a lavoro.

finalmente quei tipi avevano smesso di suonare, e si apprestavano ad imboccare stancamente la porta.
tutti tranne uno, che invece di seguire i suoi compari, si posizionò sullo sgabello davanti al bancone.
-Stiamo per chiudere.-disse Eve,con la voce piatta.
-Lo so.- fece lui. -Ma ho cantato per tutta la serata. Non mi hai sentito?-
La ragazza alzò lo sguardo. -E con questo?-
Lui sorrise.-E con questo ho la gola secca e in fiamme. Posso avere una birra?- domandò cortesemente.
Evelyne non replicò, per il semplice motivo che Morgan la fissava da vicino la porta, e a lei non andava proprio di perdere anche quest'altro di lavoro; quindi senza dire una parola, poggiò la pinta di birra sul bancone.
Il ragazzo, in tutta calma, afferrò il bicchiere, ed iniziò a sorseggiare la sua ordinazione, aspettando con ansia che la ragazza perdesse le staffe.

-Dovrei chiudere sai.- osservò Eve seccata, dopo quasi un quarto d'ora.
-Giusto.- mormorò lui, appoggiando il bicchiere. -Sei carina, sai.- aggiunse poi, serio.
Fantastico, pensò lei, era quasi l'una ed era sola in quel locale con un potenziale stupratore.
La ragazza non si scompose. -Ho una vasta gamma di arnesi sotto il bancone. Facciamo che ti do l'opportunità di scegliere con quale farti evirare.-
Il ragazzo rise sguaiatamente.
-Bella e anche simpatica! Se sei intelligente, ho fatto bingo.-
Eve rimase a fissarlo, con aria alquanto schifata e il ragazzo intuì.
-Non è la mia serata evidentemente.- disse alzandosi dallo sgabello, e appogiando sul bancone 20$. -Il resto puoi tenerlo.- disse allontanandosi, e salutandola con il sorriso di chi la sapeva lunga.

Fu mentre infilava i soldi in cassa che si accorse di quel pezzetto di carta che faceva capolino dalla banconota stropicciata. Lo aprì.
Un numero di telefono era bellamente accompagnato dalla scritta "Chiamami", firmato da un certo Gerard.
Eve non potè far a meno di sorridere, e alzando lo sguardo lo vide.
Gerard era all'esterno, che la fissava dalla vetrina con un sguardo compiaciuto sul volto.

Angolo autrice: buonsalve.
tutto questo non mi appartiene e bla bla bla.
è solo frutto della mia mente perversa e bla bla bla.
è la prima FF che pubblico, siate spietati.
Rage&Love.
-A






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