Il sangue che tormenta il suo cuore

di mizuki95
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Buona notte (o mattina, visto che è mezzanotte?) a tutti, sono l'autrice. Progettavo da tempo di scrivere una JoshuaxYuuta, ma per ora sono riuscita solo ad accennarla. Essendo una flash-fic non ho potuto approfondire molto i sentimenti e i dubbi di Joshua, anche se credo che l'anime abbia fatto la sua parte nel mostrarli. La fan fiction è nata di getto, durante la scena in cui Joshua entra nell'edificio e si trova davanti tutti gli amici. Ho messo l'avviso di OOC perché, come mio solito, sono sicura di non aver saputo ritrarre fedelmente il personaggio. Nel dubbio, meglio prevenire con questo avviso. La prossima volta scriverò una JoshuaxYuuta che si rispetti. Penso che si capisca dalle mezze frasi, ma sono stanca morta, per cui mi ritiro a dormire. Buona lettura, e se vi va, recensite :)
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Sapere di essere in linea di successione, a causa della cattiva salute del sovrano, il prossimo re di Loreto non rallegrava in alcun modo Joshua. Sapeva di essere un ragazzo serio, ma come avrebbe potuto governare ed essere responsabile di un intero regno, pur considerando la sua piccolezza?

Come avrebbe dovuto comunicare la cosa ai suoi primi veri amici, anch’essi studenti dell'Accademia Sant’Alfonso? Come avrebbe voluto non dover rinunciare alla vita spensierata e allegra che aveva finalmente ottenuto, dopo gli anni di inconsolabile ed incolmabile tristezza susseguitesi alla morte della madre.

In una piccola gabbia, ecco dove gli sembrava di essere.

Entrando nell’edificio, si ritrovò davanti gli amici. Non c’erano bisogno di parole, tutti sapevano. Tutti aspettavano un obbligo mascherato da scelta, tutti aspettavano di sapere come le cose si sarebbero evolute.

Joshua si sforzò molto rendere il suo sorriso il più possibile naturale e, con tono apparentemente tranquillo, disse «Sto bene».

Se non si fosse diretto velocemente nella sua stanza, superando gli amici, avrebbe visto l’espressione dipinta sul volto di Yuuta.

Un’espressione che diceva solo una cosa «Io non sto bene. Non andare. Non lasciarmi».
 
 
THE END




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