Call me maybe?

di Ziseos
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 CAPITOLO 6
Sabaody Park-Part 1
 

“Guarda che hai fatto,pezzo d’asino!”

“Ma che vuoi?? Era già mezzo sciolto! E poi la gelataia non sapeva fare il suo lavoro.”

“Ma chi vuoi prendere in giro?? Guarda che hai fatto alla mia maglia,babbeo!”

Una grossa macchia di gelato era perfettamente situata al centro della mia povera maglia, e sapevo che anche portandola in lavanderia per due mesi, non sarebbe venuta via; la rabbia era tanta che mi dovetti trattenere dal strangolarlo lì seduta stante.

“Cosa vuoi che sia..una macchia da niente, un po’ di candeggina o roba del genere e vedrai che se ne va via..”

“Ora vieni a farmi anche da maestrina di bucato per caso?? Non verrà via. Ecco.”

“Ah beh non è che ci rimetti poi più di tanto..quello straccetto di mercato non sarà costato neanche più di tanto..”

“Q-quello...straccetto?”

“Quando mai una persona sana va in giro con una maglia simile? “I love Mandarini”..ti prego”-scoppiò a ridere di colpo.

Sbuffai evitando di guardarlo in faccia.
Mai incontrato un cretino simile prima.

“Era un ricordo, ecco perchè ci tenevo..ma sei talmente poco sensibile da capire quanto possa valere un ricordo.”

“No, invece lo capisco bene..”

“Non mi pare visto come te ne sei fregato altamente della mia povera maglia..”

“No, dico davvero.”-tirò fuori dal marsupio che portava in vita, un fazzoletto colmo di briciole.

“E quello che sarebbe??”

“Un ricordo della colazione di ieri mattina..davvero ottima!”-Scoppiò a ridere di nuovo portandosi una mano sul ventre a forza di piegarsi dalle risate.

“Quanto sei idiota..ancora non mi capacito del fatto, che io sia davvero in mezzo ad un’appuntamento con un idiota come te.”

Un ghigno ironico si stampò di colpo sul suo volto mentre fissava lo sguardo su di me:

“Ragazzina stai facendo un po’ troppo la maleducata..non ti pare che comportarti in questo modo ti crea solo impicci?”

“Vuoi farmi il piacere di stare zitto per almeno qualche minuto? Non amo sentire la tua risata sguaiata, dà fastidio alle mie orecchie.”

“Oh beh che dovrei dire io della tua voce irritante da piccola strega?”

Soppressi nuovamente l’istinto di tirargli un pugno dritto in faccia, e notai proprio davanti a noi una vivace insegna che mostrava il nome ‘SABAODY PARK’; incuriosita sporsi lo sguardo oltre un cancello e mi trovai di fronte ad un’enorme Luna Park circondato da un’enorme cancello.
Indicando il parco mi avvicinai all’individuo che oramai avevo classificato come alga marina umana, domandandogli brevemente:

“Conosci questo posto?”

“La piccola strega non sa cosa sia il Sabaody Park? Oh davvero? Quindi devo supporre che non esci mai da casa tua eh..?”

“Non frequento questa zona della città, per cui..no, non lo conosco.”

“E’ la più grande attrazione presente in città. Se la strega ha piacere possiamo farci un giro..”

“Ripeti di nuovo strega e ti faccio passare un brutto quarto d’ora, testa d’alga. In fondo l’idea non mi spiace..è passato molto tempo da che ci sono andata l’ultima volta.”

Lui si avvicinò al cancello color blu che delimitava il perimetro del parco, e con un mezzo inchino mi invitò ad entrare:
“Oh bene..allora dopo di lei str....signorina.”

Non badando alle sue parole entrai dentro al parco, venendo subito accolta da delle strane bolle che nascevano dal terreno, fluttuando poi libere verso il cielo.




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