Publicity Idiot - Pubblicità Idiote

di SalazarSerpeverde
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Capitolo Quindicesimo - Mattinate Fin Troppo Allegre, Domande Esistenziali & Proposte Indicibili
 
La mattina è certamente uno di quei momenti TRAGICI nella vita delle persone, soprattutto degli studenti. Povere innocenti persone costrette ad alzarsi dal letto per via delle minacce incombenti della propria madre che dicono che faremo tardi quando in realtà il gallo fuori al balcone ancora deve cantare. Purtroppo in un modo o nell’altro riusciamo a trascinarci via da quel caldo paradiso meglio noto come: coperte.
Una volta assunto un aspetto che si distacca almeno un po’ da uno zombie in stato catatonico, in cucina ci aspetta una colazione che è una cosa fin troppo triste se pensi a quella maledetta pubblicità dei cereali Nesquick.
C’è quell’allegra famigliola che si sveglia con un irritante sorriso sulle labbra. Io nemmeno quando faccio il sogno migliore del mondo...
me che mi crogiolo in un’infinità di gatti (sogno molto virile d’altronde)
...mi sveglio con un tale sorriso. Poi, con i capelli OVVIAMENTE pettinati alla George Clooney si dirigono agili e scattanti in cucina dove trovano una riserva decennale di cereali Nesquick affogati in un’immensa tazza di latte.
Poi ecco la cosa più inverosimilmente irreale: TUTTI si mettono a picchiettare di continuo vicino alle tazze con i loro cucchiaini svegliando come minimo tutto il palazzo, ma che dico, tutto il vicinato, ma che dico, tutto il quartiere, ma che dico, tutta la città, ma che dico, tutto il continente, ma che dico, tutto il santissimo pianeta. E la mamma invece di usare quei loro cucchiaini come leve per estirpare i bulbi oculare dei suoi figli dalle loro orbite... li appoggia SORRIDENDO. Anche se è una pubblicità devono averla pagata davvero tanto per resistere ad un simile impulso di prenderli a sprangate sul cranio.
Tutta l’intera pubblicità è solo un ammasso di menzogne mal mascherate. Nella triste e grigia realtà, o almeno quella di casa mia, la mattinata si sarebbe svolta in maniere LEGGERMENTE diversa.
1. Dopo numerosi tentativi falliti di farmi alzare dal letto, giunge mio padre che mi sveglia con un poderoso pugno sulla coscia destra (ormai è irreparabilmente viola per i troppi lividi).
2. Dopo essermi diretto in cucina con dei capelli inguardabili alla “Mozart ubriaco” mi lascio precipitare su una sedia mentre mia madre mi inietta una flebo di latte nelle vene perché non ho la forza di alzare la tazza.
3. Una luce miracolosa mi spinge a prepararmi promettendomi una vita migliore in futuro e così riesco ad avere un aspetto presentabile.
Ma sto dedicando troppo tempo su questa pubblicità...
DOVEVO FARLO!
...quindi passiamo oltre.
C’è in giro già da un po’ di tempo, la nuova pubblicità del Conto Arancio. No, non quella madornale cazzata che dice: Ogni giorno un italiano sale SULLA (non NELLA) propria auto fiero... eccetera eccetera. Tralasciamo il fatto che se un italiano medio sale sul tetto della propria auto, questo si ammacca.
Intendo quell’altra pubblicità che inizia tutta seria, così seria che intravedi quasi un barlume di possibilità che quella non sia una solita pubblicità spazzatura.
Ahimè, non si può commettere uno sbaglio peggiore.
C’è una tizia con una faccia da schiaffi talmente enorme che quasi prendi a sberle il televisore, che inizia a parlare dei misteri che affliggono ancora noi e l’universo.
“Siamo soli nell’universo? O c’è qualcuno che non vediamo? Alieni... ma la vera domanda è: perché devo continuare a pagare quando prelevo col bancomat.”...
reazione in 3... 2... 1...
...MA VAFFANCULOOOO! La vuoi sapere qual è davvero la domanda grandissima esimia testa di uovo marcio? La vera domanda è: Perché tu esisti?! Perché ti lasciano fare una simile pubblicità?! Perché non ti squarti la pancia, prendi il tuo intestino e lo usi per impiccarti?! Sono stato troppo violento?...
bè, abb...
...NO! La risposta è NO! Non esiste un limite di violenza quando si assiste ad una cazzata tanto grande. Se io fossi Dio adesso ti ritroveresti reincarnato in un baco da seta afflitto da ebola ed altre malattie indicibili, ma ti è andata bene lurida stronzetta. Spero di rivederti all’inferno!
STOP! STOP! Non posso andare oltre. Rischio di alterare il mio sistema sanguigno facendo implodere tutte le mie vene in un solo colpo.
Quindi passiamo all’ultima pubblicità di oggi: le torte della Cameo.
Non c’è molto da dire...
ringraziando il cielo
...quindi facciamo qualcosa di rapido, ho bisogno di una fortissima dose di camomilla. C’è questa bellissima coppietta felice, che invece di comportarsi da coppietta felice... mangiando torte. Ma la cosa strana della torta di lui, è che c’è scritta sopra una dichiarazione di matrimonio. Inizialmente la ragazza sembra sorpresissima ed è davvero il ritratto della felicità, poi scopre anche la sua torta e sopra c’è scritto SI.
Adesso spiegami: sei tu che sapevi che avrebbe scritto la dichiarazione su una torta che si compra a tre euro nei supermercati, oppure è un vizio di famiglia girare per casa con delle torte con su scritto SI? Almeno risparmiaci la faccia sorpresa, grande imbecille che non sei altro...
calmo, calmo, le tue vene hanno ripreso a pulsare
...Ok... ohmmmm... ohmmmm.
...
...
Adesso scusatemi ma devo andare a riferire agli scienziati che non è più necessario studiare la vita sugli altri pianeti, ma che devono concentrarsi sul prelievo dal bancomat.




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