Farewell

di Ashihei
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Accadde verso le cinque del pomeriggio.
Il sole aveva già cominciato a tramontare e i suoi raggi vermigli trafiggevano le finestre dalle persiane distrutte.
Aveva forzato la porta di una delle case abbandonate ed era salito al piano di sopra con la sorellina tra le braccia, coperta di sangue.
La portò in una delle camere e la stese sul letto, con delicatezza.
Mentre la posava sulle lenzuola, lei emetteva piccoli gemiti, rimanendo ad occhi chiusi.
Il fratello cominciò ad accarezzarle la fronte lentamente e a spostarle dalla faccia i lisci capelli biondi.
La guardò meglio, con gli occhi lucidi.
Il fianco destro del suo piccolo corpo continuava a sanguinare.
Era stata morsa. Non c’era più nulla che potesse fare per salvarla.
-Chad..? Dove siamo..?- disse la bambina, sforzandosi di tenere gli occhi aperti.
-Non preoccuparti Debbie, sei al sicuro.- rispose lui, piangendo.
Aveva improvvisamente ricordato la sensazione che si prova a perdere qualcuno in quel modo.
Prima era successo a loro padre, poi alla madre.
Aveva visto trasformarsi tutti e due, ed era stato costretto ad ucciderli, per poter sopravvivere.
-Chad…-
-Mi dispiace così tanto, Debbie! Perdonami! Non sono riuscito a proteggerti..- singhiozzò lui, con voce strozzata.
-Chad..Ti voglio bene..- sussurrò lei.
-Ti voglio bene anche io. Tantissimo!- continuò lui, mentre le lacrime gli rigavano il viso.
Poi, successe.
La bambina fece un lungo respiro, e spirò tra le sue braccia tremanti.
-No.. No!- ripetè lui, straziato.
Mentre la stringeva a se, sentì che lei stava cominciando a muoversi di nuovo.
Si stava trasformando, ma lui non mollò la presa.
Oramai la sua vita non aveva più alcun significato.
Sopravvivere non aveva senso, senza la sua adorata sorellina.
Così, allentò i muscoli e si lasciò mordere.




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