I thought you knew about me

di giu97lia
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Harry's Pov:
Perché? Cosa avevo fatto per meritarmi quelle parole? C'entrava la quindicenne in piedi che mi sorrideva? 
Una cosa era certa: non avrei permesso altri casini prima di partire. 
Dovevo assolutamente chiarire. Anche perché ero abbastanza sicuro di non aver combinato niente. La seguii e la trovai intenta a prendere l'ascensore.. Persino sua sorella mi seguiva.. 
-aspetta!- afferrai per un braccio Giulia e fremette
Due lacrime caddero sul pavimento, era immobile. 
Quasi non respirasse. 
Ma si riscosse in fretta
-lasciami andare- 
-non ci penso neanche- 
-ho detto lasciami- 
-spiegami cosa è successo- 
-è successo che sei un fottuto bastardo e che ti odio con tutta me stessa- disse a bassa voce, tremava 
-guardami- dissi dolce, consapevole dello sguardo seccato di Clarissa
-no- 
-per favore..- implorai
-no!- disse con un filo di voce
-cosa ho fatto per meritarmi il tuo odio? Dimmelo per favore- 
-lo sai- tentò di liberarsi
Incurante della presenza di Clarisse, girai Giulia verso di me e piantai i miei occhi nei suoi pieni di lacrime e risentimento. 
-dimmi cosa ho fatto... Ti prego, se lo sapessi non sarei qui- sussurrai 
-......- rimase in silenzio con lo sguardo basso 
-rispondi- iniziavo a sentirmi stupido 
 Le misi la mano sotto il mento
-NON MI TOCCHI MR STYLES!- mi tolse la mano e mi diede uno schiaffo, forte. 
-....- non sapevo cosa dire riuscivo solo a tenere la mano con cui l'avevo sfiorata sulla guancia dolorante 
-Non si azzardi ad avvicinarsi ancora a me ...- 
Puntò lo sguardo su sua sorella e sibilò una frase in italiano che non capii, ma rimasi immobile
Giulia's Pov:
Come poteva ancora fingere? Come? Io mi fidavo, ero sicura che fosse diverso. Invece no, era come tutti gli altri solo la fama nascondeva un po' questo suo lato. 
Non riuscivo a guardarlo negli occhi, provavo troppa vergogna e imbarazzo, mi sentivo idiota.. Ero una con la testa sulle spalle e invece al primo cantante perdevo la testa... 
Ed ecco come andava... 
Quando mi prese il mento scoppiai e gli tirai uno schiaffo, mi faceva male la mano.. 
Non credevo che l'avrei mai colpito...ma l'istinto aveva prevalso
Mi girai verso mia sorella e sibilai
-tu torni a casa- 
-non ci penso neanche- rispose sprezzante
-TU CI TORNI INVECE È CHIARO?- 
Urlai
-NO! TE LO VUOI TUTTO PER TE VERO? SEI UN'EGOISTA! PENSI CHE TI VOGLIA SOLO PERCHÈ TI FA UN BEL SORRISO E DUE PAROLINE?- sbraitò rossa in viso
-sai qual è la differenza tra noi due? È che io PENSO a quello che faccio e cerco di NON ferire nessuno con il mio comportamento diversamente da te che te ne fotti altamente, inoltre questo bastardo te lo puoi tenere- e indicai il ragazzo di fianco a me -..perché io qui ci lavoro e aiuto i nostri genitori con le spese, tu invece cosa fai? Vai a letto con il primo che capita! E solo perché TU hai deciso cosí!! Sei una grandissima stronza questa è la verità e io non ti voglio qui, quindi ti fai le tue valigie e te ne torni a casa! Altrimenti chiedi a lui di procurarti vitto e alloggio!- 
Clarissa aveva gli occhi sbarrati e boccheggiava. Ma certo dopotutto io l'avevo sempre difesa. Fa bene sfogarsi.. 
Anche se il dolore lo provavo lo stesso
Composi il numero dei miei genitori 
-mamma papà.. Si si tutto bene.. Si sentite riuscite ad andare all'aeroporto tra due ore.. No no tutto bene è solo che la Clari vuole tornare a casa- mi sforzai di mantenere un tono allegro
Non aveva senso farli preoccupare
-non è vero!! Mamma, papà no!- strillò 
Mi appoggiai il telefono contro la clavicola, giusto il tempo di fulminare mia sorella
-NON OSARE FIATARE O TI FACCIO PENTIRE DI ESSERE NATA, CHIARO?- ringhiai 
Si zittì piangendo. 
Quel bastardo era ancora imbambolato a guardarmi, avevo voglia di urlare a squarciagola. 
Ma non avrei ottenuto niente.
Per ora potevo solo accontentarmi delle lacrime di mia sorella. 
Ero un fiume in piena. Di rabbia. 
E forse anche delusione. 
Anzi senza il forse. 
Non era giusto, perché? 
Inutile continuare a chiederselo. 
Bisognava agire.
Io dovevo agire.
Non mi sarei mai più lasciata andare ai sentimenti così facilmente. 
Era una promessa. A me stessa. 
LEGGIMI: 
E dopo anni aggiungo un nuovo capitolo.. Beh che dire spero vi piaccia, so che è più corto dei normali... Anyway buona estate a tutti :) e grazie a coloro che recensiscono ovviamente <3 
Un bacio
Giù 

 

Harry's Pov:
Perché? Cosa avevo fatto per meritarmi quelle parole? C'entrava la quindicenne in piedi che mi sorrideva? 
Una cosa era certa: non avrei permesso altri casini prima di partire. 
Dovevo assolutamente chiarire. Anche perché ero abbastanza sicuro di non aver combinato niente. La seguii e la trovai intenta a prendere l'ascensore.. Persino sua sorella mi seguiva.. 
-aspetta!- afferrai per un braccio Giulia e fremette
Due lacrime caddero sul pavimento, era immobile. 
Quasi non respirasse. 
Ma si riscosse in fretta
-lasciami andare- 
-non ci penso neanche- 
-ho detto lasciami- 
-spiegami cosa è successo- 
-è successo che sei un fottuto bastardo e che ti odio con tutta me stessa- disse a bassa voce, tremava 
-guardami- dissi dolce, consapevole dello sguardo seccato di Clarissa
-no- 
-per favore..- implorai
-no!- disse con un filo di voce
-cosa ho fatto per meritarmi il tuo odio? Dimmelo per favore- 
-lo sai- tentò di liberarsi
Incurante della presenza di Clarisse, girai Giulia verso di me e piantai i miei occhi nei suoi pieni di lacrime e risentimento. 
-dimmi cosa ho fatto... Ti prego, se lo sapessi non sarei qui- sussurrai 
-......- rimase in silenzio con lo sguardo basso 
-rispondi- iniziavo a sentirmi stupido 
 Le misi la mano sotto il mento
-NON MI TOCCHI MR STYLES!- mi tolse la mano e mi diede uno schiaffo, forte. 
-....- non sapevo cosa dire riuscivo solo a tenere la mano con cui l'avevo sfiorata sulla guancia dolorante 
-Non si azzardi ad avvicinarsi ancora a me ...- 
Puntò lo sguardo su sua sorella e sibilò una frase in italiano che non capii, ma rimasi immobile
Giulia's Pov:
Come poteva ancora fingere? Come? Io mi fidavo, ero sicura che fosse diverso. Invece no, era come tutti gli altri solo la fama nascondeva un po' questo suo lato. 
Non riuscivo a guardarlo negli occhi, provavo troppa vergogna e imbarazzo, mi sentivo idiota.. Ero una con la testa sulle spalle e invece al primo cantante perdevo la testa... 
Ed ecco come andava... 
Quando mi prese il mento scoppiai e gli tirai uno schiaffo, mi faceva male la mano.. 
Non credevo che l'avrei mai colpito...ma l'istinto aveva prevalso
Mi girai verso mia sorella e sibilai
-tu torni a casa- 
-non ci penso neanche- rispose sprezzante
-TU CI TORNI INVECE È CHIARO?- 
Urlai
-NO! TE LO VUOI TUTTO PER TE VERO? SEI UN'EGOISTA! PENSI CHE TI VOGLIA SOLO PERCHÈ TI FA UN BEL SORRISO E DUE PAROLINE?- sbraitò rossa in viso
-sai qual è la differenza tra noi due? È che io PENSO a quello che faccio e cerco di NON ferire nessuno con il mio comportamento diversamente da te che te ne fotti altamente, inoltre questo bastardo te lo puoi tenere- e indicai il ragazzo di fianco a me -..perché io qui ci lavoro e aiuto i nostri genitori con le spese, tu invece cosa fai? Vai a letto con il primo che capita! E solo perché TU hai deciso cosí!! Sei una grandissima stronza questa è la verità e io non ti voglio qui, quindi ti fai le tue valigie e te ne torni a casa! Altrimenti chiedi a lui di procurarti vitto e alloggio!- 
Clarissa aveva gli occhi sbarrati e boccheggiava. Ma certo dopotutto io l'avevo sempre difesa. Fa bene sfogarsi.. 
Anche se il dolore lo provavo lo stesso
Composi il numero dei miei genitori 
-mamma papà.. Si si tutto bene.. Si sentite riuscite ad andare all'aeroporto tra due ore.. No no tutto bene è solo che la Clari vuole tornare a casa- mi sforzai di mantenere un tono allegro
Non aveva senso farli preoccupare
-non è vero!! Mamma, papà no!- strillò 
Mi appoggiai il telefono contro la clavicola, giusto il tempo di fulminare mia sorella
-NON OSARE FIATARE O TI FACCIO PENTIRE DI ESSERE NATA, CHIARO?- ringhiai 
Si zittì piangendo. 
Quel bastardo era ancora imbambolato a guardarmi, avevo voglia di urlare a squarciagola. 
Ma non avrei ottenuto niente.
Per ora potevo solo accontentarmi delle lacrime di mia sorella. 
Ero un fiume in piena. Di rabbia. 
E forse anche delusione. 
Anzi senza il forse. 
Non era giusto, perché? 
Inutile continuare a chiederselo. 
Bisognava agire.
Io dovevo agire.
Non mi sarei mai più lasciata andare ai sentimenti così facilmente. 
Era una promessa. A me stessa. 
LEGGIMI: 
E dopo anni aggiungo un nuovo capitolo.. Beh che dire spero vi piaccia, so che è più corto dei normali... Anyway buona estate a tutti :) e grazie a coloro che recensiscono ovviamente <3 
Un bacio
Giù 

 

 





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