Il diario di Elena

di Elisewin Ci
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IL DIARIO DI ELENA
quarto episodio
- fino alla 1x14 quando Damon entra nella cripta e Katherine non c'è.


Sono corsa dentro quella cripta urlando il suo nome, spinta solo dalla paura che potesse rimanere chiuso là dentro per sempre, senza aver capito e provato che l'amore guarisce e non strazia.

Damon.

Quell'amore che lo logora e lo strappa, quell'amore irrispettoso della sua persona è lì, a muovere il suo cammino e le sue scelte, a rimbalzarlo in faccia a un'evidenza cattiva che tutto distrugge.

Damon.

Damon, io ti ho voluto aiutare davvero, ma... Damon.
Katherine non è mai stata là dentro.
Katherine non c'è, è lontana a vivere una vita di cui tu non sai niente mentre hai sacrificato la tua intera esistenza alla ricerca di una donna che da te non vuole nulla, se non la consapevolezza malsana che tu l'abbia amata e sempre l'amerai.

Non c'è Damon.
E tu non volevi uscire, sentivo le urla di Stefan e vedevo Bonnie e sua nonna crollare, lottando per farti uscire da là dentro.

Te lo avevo promesso.
Questa volta non sarebbe finita come col grimorio.
Nessun inganno, Damon.
Io che confesso di sentirmi legata a te e tu che mi leghi al collo la collana con la verbena, tu che sfiori il mio collo con le tue dita e io che non riesco a staccare gli occhi dalle tue labbra.
La tua è una dolcezza pronta ad esplodere in violenza - mi mette a disagio, mi fa rabbrividire e pensare che mi piace averti intorno - e per questo, Damon, sono corsa dentro quella cripta per salvarti.

Perché tutto quello che hai fatto, l'hai fatto per amore e l'amore va rispettato in qualunque forma si manifesti. Sei contorto, difficile, spigoloso.
Mi hai quasi uccisa di dolore e paura.
Pur di ferire Stefan, pur di punirmi per aver scavato nella tomba di tuo padre senza di te, mi avresti uccisa e trasformata in un vampiro.
La morte l'ho sentita sulla pelle, ma l'adrenalina non voleva andarsene, insieme al mal di testa.

Mi avresti uccisa.
Lo so.
Sei un mostro cattivo e difficile, ma la tua tristezza ti salva: te la leggo negli occhi e nei gesti delle mani.
In quel modo tutto tuo di sorridere.
Sorridi con le labbra senza sorridere con gli occhi, come ridono i feriti, i senza speranza, i torturati dalla vita.

E mi hai guardata Damon.
Quando sono arrivata davanti a te, dentro quella cripta, mi hai guardata senza riconoscermi davvero.
Ti ho pregato di seguirmi e per un attimo i tuoi occhi hanno riconosciuto Katherine su di me.

Mi chiedo se ogni volta che mi provochi - quando ti scusi e m'inviti a ballare, ma io ballerò sempre e solo con Stefan, quando ti arrabbi e mi fai paura - vorrei sapere chi vedi Damon.
Di quanto tempo hai bisogno per capire che quella che hai davanti sono io e non Katherine.
Se i miei occhi ai tuoi occhi sanno di lei.

Perché la nostra sintonia, quell'intesa che sento e che ho rivendicato, deve sapere di me e non di una donna che non ti merita.
È il dolore a renderti cattivo Damon.
Lo percepisco in tutto quello che fai, mentre giochi alla playstation con Jeremy e mentre incanti Jenna cucinando nella mia cucina.
C'è del buono in te, nascosto da ferite che non sanno rimarginarsi e da lividi che ricordano le sconfitte subite. Hai tutto scritto nello sguardo Damon, nella postura rigida delle spalle, nelle rughe intorno agli occhi.

Perché ci sono.
Sono profonde.
E per un ragazzino di neanche vent'anni - eternamente giovane - quelle rughe fanno male.
Sanno di un dolore che nessuno dovrebbe provare: l'inganno, il rifiuto, le speranze tradite.

Vorrei che mi lasciassi un po' di spazio adesso, vorrei poterti aiutare.
Non chiedermi il perché, non ne avresti bisogno.
Lo farei per Stefan.
Per aiutarlo ad amare ancora suo fratello, ne ha più bisogno dell'aria che respira e del sangue che brama.
Ma lo farei anche per me, Damon.
Tu conosci quell'amore profondo fatto di una passione sconfinata di cui parlavo a mia madre.
Il tuo odore, il tuo sapore, il tuo incedere... tutto di te è oscuro e trasparente, passionale e vivo.
Tu hai quello che io cerco,
se te ne parlassi tu sapresti capirmi.

Sono corsa ad abbracciarti per questo, perché neanche un mostro come te merita di soffrire l'abisso da solo. La sconfitta senza una mano tesa. Nessuno merita di piangere senza qualcuno che si preoccupi per lui.

Vorrei che tu trovassi quello che ho trovato io, vorrei che nella follia di questo mondo assurdo in cui vivo adesso, anche tu trovassi un amore buono e pulito come quello che provo io per Stefan.

Non ti abbandonerò Damon.
Sono preoccupata per te.
Non sei solo.
Non sentirti abbandonato neanche per un momento.

C'è qualcosa tra noi... e io non dimentico le persone che mi hanno sfiorato il cuore con sincerità, anche se l'hanno fatto lanciandomi addosso le verità più scomode e difficili.

Soffri e poi ricomincia.
L'eternità è una bella prospettiva non trovi?
Te lo dico io, che sono terrorizzata dalla morte e che non ne ho mai vista così tanta intorno a me come negli ultimi mesi.

Sono spaventata, sopraffatta,
ma siamo salvi.
Non rifiutare Stefan, te ne prego.

Avete l'uno bisogno dell'altro - e io, per qualche astruso motivo che non concepisco, ho bisogno di sapervi vicini.

Elena








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